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Bonsai quercia

Aggiornato il 15 febbraio 20173 capitoli6 domande frequenti
Bonsai quercia

Cura e coltura del bonsai quercia

Questa pianta arborea proviene dal vecchio continente, oltre che dall'Asia e dall'America, ed è da sempre apprezzato per il portamento maestoso e imponente. La versione bonsai andrà posizionata all'aperto con diretta esposizione agli irraggiamenti solari, tranne che nel cuore dell'estate. Il Bonsai quercia abbisognerà di una terra sufficientemente dotata di sostanze organiche, mista a buone quantità di materiali sabbiosi e torbosi, in grado di assicurarne il drenaggio. Il rinvaso dovrà avvenire periodicamente al fine precipuo di rinnovare il terreno, ma prevederà anche l'accurata riduzione delle radici. Le opere di potatura, invece, saranno eseguite al termine del periodo invernale e consisteranno nel complessivo modellamento delle forme e nello scorcio o eliminazione di parte delle ramificazioni.

Irrorazione e fertilizzazione del bonsai quercia

Il Bonsai quercia denoterà ordinarie e non eccessive esigenze di essere innaffiato, correlate anche alle condizioni climatiche. Dovrà, di conseguenza, essere costantemente irrorato durante la stagione primaverile ed estiva, con frequenze mediamente infrasettimanali, mentre gli annaffiamenti saranno notevolmente limitati durante la fase del riposo vegetativo. Le periodiche irrorazioni, peraltro, andranno conferite solamente quando il terreno si presenti perfettamente asciugato. La fertilizzazione andrà concentrata nel periodo marzo - settembre, a cadenza all'incirca bimestrale. Sarà preferibile l'utilizzo di fertilizzante a natura solida, granulare dal rilascio graduale e progressivo, contenente in egual misura le macrocomponenti azotate, fosfatiche e potassiche, ed i necessari microelementi.

Patologie e malattie

Resistente e vigoroso, il Bonsai quercia non soffrirà normalmente né i caldi torridi, né i rigori invernali, nondimeno qualora le temperature dovessero scendere di diversi gradi sottozero, sarà opportuno proteggere il delicato sistema radicale con tessuti e pacciamature. Questa caratteristica pianta, in conclusione, potrà essere interessata da talune patologie crittogamiche, specialmente alle sue radici. Assai probabilmente, ciò dipenderà dalla sovrabbondanza degli irroramenti oppure dall'inefficace drenaggio della terra. Potranno, inoltre, verificarsi attacchi di perniciosi insetti e parassiti, quali ad esempio i buprestidi. Si tratta di coleotteri, le cui larve scavano in profondità la corteccia, nutrendosene: andranno contrastati con l'impiego di insetticida a composizione piretrale.

Domande frequenti

  • Dove devo posizionare il mio bonsai quercia per garantirgli la giusta luce?
    Il bonsai quercia richiede una posizione all'aperto con esposizione diretta alla luce solare per la maggior parte dell'anno. Questo permette allo sviluppo fogliare di rimanere compatto e sano. L'unica eccezione riguarda il cuore dell'estate, quando i raggi solari possono risultare troppo intensi e bruciare le foglie: in quel periodo specifico, è consigliabile spostare la pianta in una zona parzialmente ombreggiata o filtrata per evitare stress termici e disidratazioni improvvime.
  • Come e quando devo effettuare il rinvaso del bonsai quercia?
    Il rinvaso è fondamentale per rinnovare il substrato e gestire lo spazio radicale. Si consiglia di intervenire periodicamente, preferibilmente verso la fine dell'inverno o all'inizio della primavera, prima della ripresa vegetativa. Durante questa operazione, è cruciale non solo sostituire il terriccio vecchio con uno fresco, ben drenato e ricco di componenti organici, sabbiosi e torbosi, ma anche procedere con un'accurata potatura delle radici, riducendone la massa per adattarle al vaso e stimolare la crescita di nuove radichette fini.
  • Qual è il corretto regime di irrigazione e irrorazione per questa pianta?
    Le esigenze idriche variano in base alla stagione. In primavera ed estate, quando la pianta è in attiva crescita, è necessario irrorare frequentemente le foglie (mediamente più volte a settimana) per mantenere alta l'umidità ambientale, ma le annaffiature al suolo devono avvenire solo quando il terreno risulta completamente asciutto. Durante l'autunno e l'inverno, fase di riposo vegetativo, le annaffiature vanno drasticamente ridotte, limitandole ai soli momenti in cui il substrato mostra segni evidenti di secchezza, evitando sempre il ristagno idrico.
  • Quando e come va effettuata la potatura del bonsai quercia?
    La potatura strutturale e di modellamento deve essere eseguita al termine del periodo invernale, ovvero nella tarda inverno o inizio primavera, quando la linfa inizia a circolare ma prima della piena emissione delle foglie. In questa fase si interviene sulle ramificazioni principali per definire la forma dell'albero, accorciando o eliminando i rami che crescono verso l'interno o quelli incrociati. Per la potatura di mantenimento delle nuove germogliature, si può intervenire durante la stagione vegetativa, tagliando i nuovi getti dopo che hanno sviluppato alcune coppie di foglie.
  • Quale concime è consigliato per il bonsai quercia e quando somministrarlo?
    La concimazione dovrebbe avvenire dal mese di marzo fino a settembre, con una frequenza approssimativamente bimestrale. È preferibile utilizzare fertilizzanti solidi a lento rilascio, come le palline granulari, che rilasciano nutrienti gradualmente nel tempo. La formula ideale deve contenere in equilibrio le tre macro-componenti principali: azoto (N), fosforo (P) e potassio (K), integrando inoltre i microelementi essenziali. Questo approccio garantisce una nutrizione costante senza rischiare di bruciare le radici con concentrazioni eccessive di sali minerali.
  • Come proteggo il bonsai quercia dal freddo intenso e dalle malattie radicali?
    Sebbene sia resistente, il bonsai quercia teme gelate prolungate molto severe. Quando le temperature scendono significativamente sotto zero, è vitale proteggere il pane di terra e il sistema radicale isolandolo con tessuti tecnici, paglia o pacciamatura spessa. Attenzione all'irrigazione: il principale nemico della salute radicale sono i funghi patogeni causati dal ristagno d'acqua. Assicurati che il drenaggio del vaso sia eccellente e evita di bagnare il terreno se non strettamente necessario, prevenendo così marciumi radicali e attacchi di parassiti come i buprestidi.

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