Orchidee Cattleya

Coltura delle orchidee cattleya

Le magnifiche piante provengono esclusivamente dal continente americano e vengono classificate nello specifico gruppo familiare delle Orchidaceae. Molte di queste orchidee tropicali sono Epifite, ovvero possiedono un sistema radicale aereo, e si distinguono per le grandi infiorescenze dalle tinte candide e crema e vermiglie. Le Orchidee Cattleya andranno sistemate in un habitat arioso e assolato, con moderata esposizione agli irraggiamenti del sole. Per la particolarità delle radici, abbisogneranno di un terreno di coltura particolarmente inumidito e aerato: sarà consigliabile, quindi, l'uso di sfagno, roccia vulcanica e corteccia di abete e di latifoglie, in grado di mantenere l'umidità e assicurare il drenaggio. In primavera, le piante andranno periodicamente sottoposte ad opera di rinvaso.
Orchidee cattleya

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Annaffiamento e fertilizzazione delle orchidee cattleya

Orchidea cattleya Le Orchidee Cattleya presentano il bisogno di una costante irrorazione per tutta la durata dell'anno. In conseguenza, andranno bagnate con regolarità durante il periodo primaverile ed estivo, con cadenze anche infrasettimanali, e limitatamente nella fase di riposo vegetativo. Molto importante sarà nebulizzare periodicamente il fogliame, munire le piante di un sottovaso che contenga acqua e ghiaia, al fine di mantenere l'habitat stabilmente umido, ed evitare che, tra un'irrigazione e l'altra, il terreno si presenti del tutto asciugato. La fertilizzazione, invece, sarà concentrata nel periodo vegetativo, ogni 2 o 3 settimane, impiegando un concime di natura liquida, diluito nell'acqua di innaffiamento. Il fertilizzante da adottare, di norma, conterrà in prevalenza la componente potassica rispetto alle residue macrocomponenti.

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Orchidee Cattleya: Principali patologie

Coltivazione orchidea Per uno sviluppo regolare e prospero, queste piante tropicali avranno bisogno di condizioni termiche discretamente calde e miti, anche nella stagione autunnale ed invernale. Patiranno, difatti, sia i bruschi e freddi flussi ventosi che la temperatura al di sotto dei 12°C. Le Orchidee Cattleya, infine, potranno essere soggette a talune patologie crittogamiche, spesso addebitabili alla sovrabbondanza di irrorazione o alla eccessiva esposizione al sole, nonché colpite da nocivi parassiti animali, tra cui si evidenzia la cocciniglia. È un piccolo insetto che si alimenta della linfa presente nel fogliame e nei germogli, deteriorando le orchidee e favorendo anche l'insorgenza di gravi malattie. Il contrasto normalmente avverrà con l'impiego di detergenti naturali ovvero di idoneo insetticida a composizione piretrale.



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