ciliegie

Piante da frutta

Coltivazione ciligio

La coltivazione ciliegio è una delle più semplici. Basta un giardino ben soleggiato e qualche attenzione per ottenere dei frutti belli e gustosi.

di Redazione

03 ottobre 2016

Ciliegio: albero da frutta di origine antiche

Il ciliegio è uno degli alberi da frutta più apprezzati in tutto il mondo e molto diffuso come pianta ornamentale, grazie ai suoi bellissimi fiori bianchi di cui si riveste in primavera. Noto fin dall’antichità, nell’era romana le ciliegie erano considerate pregiate ed erano mangiate sia fresche sia essiccate. La pianta il cui nome botanico è Prunus cerasus, appartiene alla famiglia delle Rosacee, è originaria dell'Europa e si adatta in zone altocollinari ma anche montuose. La coltivazione del ciliegio in Italia si è diffusa solo nel secolo scorso e accanto a quello selvatico, esistono diverse varietà alcune anche molto pregiate, quali il graffione bianco piemontese o il Durone nero di Vignola. È un albero che si adatta a crescere in giardino, non richiede particolari cure, l’importante è collocarlo in un luogo ben soleggiato.

Coltivazione ciliegio

Il ciliegio è un albero che teme il freddo, i fiori infatti muoiono quando la temperatura scende sotto i -2 gradi, il clima ideale è quello temperato. La prima cosa da fare per effettuare la coltivazione del ciliegio e acquistare una o più piante da mettere in dimora in un terreno drenante, mescolato con sabbia e concime organico. Il momento ideale per fare questa operazione è in aprile. Se le piante sono troppo piccole, ci vorranno anni prima di vedere i primi frutti. Nel frattempo per farle crescere è importante mantenere il terreno umido ed eliminare i rami secchi. Per una coltivazione del ciliegio ottimale è necessario evitare i ristagni di acqua, che possono soffocare le radici e farle marcire. Inoltre, è utile irrorare periodicamente l’albero con un prodotto a base di rame, per proteggerlo dalla "monilia", ovvero un tipo di fungo e dalla "mosca del ciliegio", un insetto che può seccare la pianta.

Raccolta e conservazione delle ciliegie

La concimazione del ciliegio deve essere effettuata solo quando la pianta ha dato i primi frutti, utilizzando del fertilizzante ricco di azoto. Operazione che deve essere eseguita dopo ogni raccolto. Infine, se la coltivazione del ciliegio è avvenuta correttamente, in estate l’albero si presenterà con tante belle ciliegie pronte per essere colte. La raccolta avviene solitamente a giugno ma secondo la varietà della pianta anche a luglio. Il frutto è maturo quando diventa di un bel rosso vivo e la polpa assume una consistenza soda e dura. La raccolta deve essere fatta manualmente, staccando le ciliegie dai rami, senza danneggiarli. Si conservano per più di dieci giorni in frigo e quelle particolarmente mature sono perfette per preparare delle ottime marmellate o confetture. Mentre quelle che sono un po’ acidule possono essere messe sotto spirito e usate per guarnire dolci.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per piantare il ciliegio?
    L'epoca ideale per mettere a dimora il ciliegio è il mese di aprile. In questo periodo le temperature miti favoriscono l'attecchimento delle radici senza lo stress termico estivo o il rischio gelate invernali. Prima di piantare, prepara il terreno assicurandoti che sia ben drenante; è consigliabile mescolare il suolo naturale con sabbia e concime organico per migliorare la struttura e fornire nutrienti iniziali. Se acquisti piante già innestate o di piccola taglia, ricorda che potrebbero volerci diversi anni prima di ottenere la prima raccolta significativa, quindi la pazienza è fondamentale durante la fase di crescita iniziale.
  • Quali cure richiedono il ciliegio per evitare malattie e parassiti?
    Per proteggere il ciliegio, la prevenzione idrica è essenziale: evita assolutamente i ristagni d'acqua nel terreno, poiché le radici soffrono rapidamente il marciume. Una pratica agronomica utile è l'irrorazione periodica con prodotti a base di rame, efficace contro la monilia, un fungo dannoso per fiori e frutti. Inoltre, monitora attentamente la presenza della mosca del ciliegio, un insetto che può compromettere la qualità della frutta. Eliminare tempestivamente i rami secchi o malati riduce i focolai infettivi, mentre mantenere il terreno umido ma non zuppo aiuta la pianta a restare vigorosa e resistente agli attacchi esterni.
  • Come capire quando le ciliegie sono pronte per la raccolta?
    Le ciliegie raggiungono la maturazione generalmente tra giugno e luglio, a seconda della varietà coltivata. Il segnale inequivocabile di prontezza è il colore: il frutto deve presentarsi di un rosso vivo intenso. Al tatto, la polpa deve risultare soda e compatta, non molle. La raccolta va eseguita esclusivamente a mano, afferrando delicatamente il frutto e staccandolo dal ramo senza strappi violenti per non danneggiare gli speroni fruttiferi futuri. Raccogliere ciliegie ancora acerbe ne comprometterebbe sapore e consistenza, mentre quelle troppo mature si rovinano facilmente, rendendole adatte solo a trasformazioni immediate come marmellate.
  • Come si conserva il ciliegio dopo la raccolta?
    Una volta raccolte, le ciliegie mantengono la loro freschezza per oltre dieci giorni se conservate in frigorifero. Assicurati di riporle in contenitori traspiranti o nella parte meno fredda del frigo per evitare che il freddo eccessivo le danneggi. Le ciliegie particolarmente mature, che tendono a diventare morbide, sono ideali per essere trasformate subito in marmellade o confettura, sfruttando al massimo il loro zucchero naturale. Quelle leggermente acidule, invece, possono essere sottoposte allo spirito per creare liquori artigianali ottimi per guarnire dolci o bere puri, garantendo una conservazione lunga e un aroma intenso.
  • Quando e come bisogna concimare il ciliegio?
    È fondamentale attendere che il ciliegio abbia prodotto i primi frutti prima di iniziare la concimazione regolare. Somministrare troppa energia chimica prematuramente stimolerebbe solo la vegetazione a discapito della fruttificazione. L'intervento principale consiste nell'utilizzare un fertilizzante ricco di azoto, da applicare subito dopo ogni raccolto estivo. Questo supporto nutrizionale permette all'albero di recuperare le energie spese e di formare le gemme fiorifere per la stagione successiva. Mantenere il terreno umido durante la crescita delle giovani piante è altrettanto importante, ma la gestione della fertilità va calibrata sull'età produttiva dell'esemplare.