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Coltivazione mirtilli

Aggiornato il 27 febbraio 20173 capitoli5 domande frequenti
Mirtilli

Informazioni utili sulla coltivazione mirtilli

I mirtilli appartengono alle Ericacee e si presentano sottoforma di bacche. In natura esistono più di 100 specie di mirtilli e le varietà presenti in Europa non superano i 50 centimetri di altezza. La coltivazione mirtilli è affiancata in varie zone dalla crescita spontanea. Il sapore dei mirtilli è dolce e leggermente aspro, con un profumo gradevolmente deciso. Questi piccoli frutti crescono bene in un terreno dal pH acido, fertile e non calcareo. La fruttificazione si presenta subito piuttosto scarsa, ma dal quarto anno in poi si ottengono ottimi raccolti. Infatti questa pianta può produrre fino a 5 chilogrammi di mirtilli. Quindi si consiglia un po' di pazienza dato il suo moderato sviluppo. Sarà sufficiente una buona radicazione dalla fine dell'estate per garantire tanti germogli in primavera.

Coltivazione mirtilli

La coltivazione mirtilli può avvenire anche per talea, che si presenta come il miglior sistema per la coltivazione di questo frutto prelibato. Ma le sue radici non si sviluppano sempre così facilmente. Per porre rimedio a questo problema è bene pianificare l'aggiunta di altre talee e garantire tanto sole e una buona umidità al terreno. Eventualmente, prediligere per la coltivazione quelle zone che non sono eccessivamente ombreggiate, ma piuttosto ventilate. Le delicate radici del mirtillo possono essere interrate anche in vaso dato che non richiedono molto spazio. E sempre a causa della loro fragilità si consiglia molta cura nel trattamento dei fertilizzanti. Infatti si devono utilizzare dei concimi acidi con azoto dopo un mese dalla messa a dimora, da somministrare soprattutto in primavera.

Esigenze e particolarità

Nella coltivazione mirtilli bisogna tenere in considerazione determinate accortezze. Il mirtillo infatti resiste bene al freddo, ma non sopporta la siccità e il calore. Una pacciamatura con corteccia e foglie secche garantisce il corretto livello di umidità al suolo ed inoltre diminuisce il pericolo di erbe infestanti. Per evitare il marciume radicale si consiglia di controllare il livello di calcare nel terreno. Il mirtillo fiorirà in primavera con campanule rosa e bianche e quando appariranno i primi frutti è bene proteggere gli stessi dai ghiotti volatili che se ne cibano volentieri. I mirtilli infatti devono restare sulla pianta fino a quando non saranno completamente maturi per poter essere più dolci come sapore; è noto infatti che una volta raccolti gli stessi non maturano ulteriormente.

Domande frequenti

  • Qual è il pH ideale del terreno per coltivare i mirtilli?
    Il mirtillo richiede assolutamente un terreno acido, fertile e privo di calcare. L'eccesso di calcio è tossico per questa pianta e provoca clorosi fogliare e scarso sviluppo delle radici. Prima della messa a dimora, è fondamentale verificare l'acidità del suolo; se necessario, correggere il pH utilizzando torba bionda o zolfo elementare. Evitare concimi standard ricchi di calce e preferire prodotti specifici per piante acidofile. Un terreno ben drenato ma capace di trattenere l'umidità è essenziale per prevenire il marciume radicale.
  • Quando e come raccogliere i mirtilli per garantirne il massimo sapore?
    A differenza di molti altri frutti, i mirtilli non continuano a maturare dopo la raccolta. Pertanto, è cruciale lasciarli sulla pianta fino alla completa maturazione, momento in cui assumono un colore uniforme e intenso. La raccolta avviene generalmente in estate, quando le bacche sono dolci e profumate. È consigliabile proteggere i rami dagli uccelli, ad esempio usando reti, poiché sono molto ghioti di questi frutti. Raccogliere prematuramente comporta un risultato finale insipido e duro.
  • È possibile coltivare i mirtilli in vaso?
    Sì, i mirtilli si adattano perfettamente alla coltivazione in vaso, specialmente nelle zone dove il terreno naturale è troppo calcareo. Utilizzare un contenitore capiente permette di controllare meglio il substrato, garantendo l'acidità necessaria. Le radici sono delicate e superficiali, quindi il vaso deve avere un buon drenaggio. Durante l'estate, prestare particolare attenzione all'irrigazione, poiché i vasi tendono ad asciugarsi più velocemente rispetto al terreno in piena terra. Sostituire periodicamente parte del terriccio con torba aiuta a mantenere l'ambiente acido.
  • Quanto tempo ci vuole prima che un mirtillo inizi a produrre frutti abbondanti?
    La coltivazione dei mirtilli richiede pazienza, poiché la fruttificazione iniziale è piuttosto scarsa. Nei primi anni la pianta si concentra sullo sviluppo radicale e vegetativo. Si inizia a ottenere raccolti significativi solo a partire dal quarto anno di vita. Dopo questo periodo, la pianta può arrivare a produrre fino a 5 chilogrammi di frutti per esemplare adulto. Investire nella corretta radicazione fin dall'autunno favorirà uno sviluppo vigoroso e una produzione costante negli anni successivi.
  • Come proteggo il mirtillo dalla siccità e dalle erbacce?
    Il mirtillo non sopporta la siccità né il caldo eccessivo. Per mantenere un livello di umidità costante nel suolo e ridurre l'evaporazione, è altamente raccomandata la pacciamatura. Utilizzare corteccia, aghi di pino o foglie secche intorno alla base della pianta isola le radici, mantiene frescura il terreno e impedisce la crescita di erbe infestanti competitive. Inoltre, durante i periodi di forte caldo, aumentare la frequenza delle irrigazioni, evitando però ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali.

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