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Illuminare il bagno

Aggiornato il 26 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Esempio di illuminazione bagno

Illuminare il bagno

Di solito non si dedica la necessaria attenzione quando si tratta di illuminare il bagno. Il bagno deve presentarsi splendido e radioso, da rendere accogliente l'ambiente. Al suo interno si trascorre del tempo per prendersi cura della propria persona. Vasche e docce superaccessoriate permettono di realizzare un locale rilassante. Per questo l'illuminazione svolge una funzione importante e non deve essere sottovalutata. È preferibile illuminare il bagno con una plafoniera posta al centro del soffitto, così da distribuire il fascio di luce in più parti della stanza. La zona attorno al lavandino, va evidenziata con un punto fisso collocato sopra lo specchio o da applique sistemate su entrambi i lati. Si può considerare anche l'intenzione di fissare al di sotto dei pensili delle strisce illuminate.

Errori da non fare

Con qualche accorgimento in più si può illuminare il bagno donando alla stanza l'esatta proporzione di lucentezza. La luce non deve essere orientata in basso e nemmeno direttamente sul volto. La plafoniera deve rischiarare alle spalle piuttosto che frontalmente. Posizionare un singolare apparecchio al lato della specchiera produce un'illuminazione difficile da governare. Per di più in questo momento sono note a tutti le lampadine chiare con filamenti che tendono a gettare un'ombra su qualsiasi oggetto, per questo è preferibile scegliere lampade opache o satinate. Per quanto riguarda l'illuminazione nel settore "vasca" è necessario disporre due punti luce. Con la doccia ne basta uno, posizionato di solito sul soffitto. Se la cabina è di grandi dimensioni occorre predisporre più di una lampada.

Tipologia di lampade per il bagno

Per illuminare il bagno si predilige la tecnologia a LED, non soltanto perché queste lampade sono convenienti e a risparmio energetico, ma perché sono durevoli e la qualità della luce è migliore rispetto ad una lampada ad incandescenza. Per illuminare il bagno si ricorre a diverse linee di arredo giocando su un'alternanza di materiali. Le plafoniere che emanano luce diffusa, che non è eccessivamente direzionale, offrono una luminosità che fuoriesce dai lati e dal fondo. Per ideare un decorativo risultato scenografico si può realizzare un fascio lucente attorno alla specchiera, installando una cornice in alluminio ai quattro lati in orizzontale e verticale. Un'altra alternativa sono delle lampade a sospensione, innovative e dal design moderno che si fissano sul soffitto e scendono ai laterali dello specchio.

Sicurezza nella progettazione

Il progetto illuminotecnico del bagno deve prendere in considerazione la distribuzione dell'arredo e rispettare specifiche normative di sicurezza. Grazie alla nuova regolamentazione in vigore si può illuminare il bagno e il resto della casa, con meno rischi e ancora con più comfort. La sicurezza è da non sottovalutare soprattutto quando l'illuminazione interessa la vasca e la doccia. Le lampade ad incasso sistemate sopra la doccia hanno un aspetto ordinato e sono abbastanza sicure. Si può mettere anche una striscia di illuminazione sotto una nicchia incassata in una doccia per creare una luce soffusa. Data l'umidità che circola nell'ambiente, si consiglia di acquistare lampade con finiture in acciaio inox, cromo satinato o nichel poiché rispetto all'ottone e al bronzo resistono alla corrosione.

Domande frequenti

  • Qual è la disposizione corretta delle luci nello specchio per evitare ombre sul viso?
    L’errore più comune è posizionare la luce esclusivamente sopra lo specchio o direttamente davanti al volto, creando ombre sgradevoli durante la toeletta. La soluzione ideale prevede l’installazione di applique ai lati dello specchio, oppure una plafoniera centrale che illumini dall’alto e leggermente alle spalle. In alternativa, si possono integrare strisce LED sotto i pensili o cornici luminose intorno allo specchio. Questo approccio garantisce una diffusione uniforme della luce, eliminando le zone d’ombra e migliorando la visibilità per rasatura e trucco senza affaticare gli occhi.
  • Quale grado di protezione IP devo cercare per le lampade da bagno?
    La sicurezza elettrica nei bagni richiede il rispetto rigoroso delle zone di umidità. Le norme distinguono tre zone: la prima (dentro doccia/vasca) richiede IPX7; la seconda (entro 2 metri da sorgenti d’acqua) necessita almeno IPX4; la terza (oltre 2 metri) può utilizzare apparecchiature standard. Anche se il testo non cita i codici specifici, è fondamentale verificare che gli apparecchi nelle vicinanze di vasca e doccia abbiano certificazioni antischizzo e anticondensa. Preferire finiture in acciaio inox, cromo satinato o nichel aiuta inoltre a prevenire la corrosione dovuta all’umidità costante.
  • Perché i LED sono consigliati rispetto alle vecchie lampadine ad incandescenza?
    I LED rappresentano la scelta ottimale per l’illuminazione del bagno per tre motivi principali: efficienza energetica, durata nel tempo e qualità della luce. A differenza delle lampadine ad incandescenza, i LED consumano meno energia e non surriscaldano l’ambiente, fattore importante in spazi piccoli come il bagno. Inoltre, offrono una resa cromatica superiore e una maggiore stabilità luminosa. La loro longevità riduce la frequenza di sostituzione, rendendoli economicamente vantaggiosi nel lungo periodo, specialmente se abbinati a sensori di presenza o dimmer per un ulteriore risparmio.
  • Quanti punti luce servono per la zona doccia e vasca?
    Le esigenze luminotecniche variano in base alla tipologia di impianto idrico. Per la zona vasca, la normativa e il buon senso suggeriscono l’installazione di almeno due punti luce per garantire una visibilità completa e sicura durante l’igiene personale. Per la doccia, generalmente basta un unico punto luce centrato sul soffitto, purché abbia il corretto grado di protezione IP. Se la cabina doccia è di grandi dimensioni o particolarmente profonda, è opportuno predisporre più sorgenti luminose per evitare zone buie e assicurare una copertura uniforme dell’intero spazio.
  • Che tipo di finitura scegliere per gli apparecchi illuminanti per resistere all’umidità?
    L’umidità elevata del bagno accelera i processi di ossidazione sui metalli. Per questo motivo, è sconsigliabile l’uso di ottone o bronzo non trattati, che tendono a patinare rapidamente. Le migliori alternative sono le finiture in acciaio inox, cromo satinato o nichel, materiali noti per la loro resistenza alla corrosione e facile pulizia. Questi rivestimenti mantengono intatte le loro proprietà estetiche ed elettriche nel tempo, garantendo sia la sicurezza degli impianti che la bellezza dell’arredo, evitando ingombri visivi dovuti a ruggine o macchie di calcare difficili da rimuovere.

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