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Illuminazione ufficio

Aggiornato il 28 dicembre 20154 capitoli4 domande frequenti
Come illuminare un ufficio

Come realizzare l'illuminazione dell'ufficio

Perché l'ambiente di lavoro sia sempre confortevole e il rendimento sia sempre massimo è importante tener conto di numerosi fattori, tra cui uno dei più importanti è l’illuminazione. Infatti l'illuminazione dell'ufficio deve garantire una buona visibilità a chi vi lavora e l'assenza di riflessi. Questo settore è disciplinato da una norma europea, la UNI-EN-12464-1, che definisce e regola i tre parametri fondamentali a cui deve rifarsi l'illuminazione dei tutti i posti di lavoro. Sono il comfort visivo, la sicurezza e il rendimento visivo: di conseguenza, quando si progetta l’illuminazione di un ufficio è fondamentale che tutte le scelte ruotino intorno al benessere dei lavoratori durante le ore di attività. È molto importante distribuire e direzionare i punti luce perché il piano di lavoro sia perfettamente illuminato e si deve capire come sfruttare al meglio la luce naturale.

Due problemi da evitare: l'abbagliamento e la scarsità di luce

Per una buona illuminazione dell'ufficio è fondamentale decidere in maniera preventiva la distribuzione della luce in modo da evitare che il piano di lavoro rimanga al buio e l’abbagliamento di chi vi lavora. Infatti, la scarsa luminosità influisce negativamente sulla produttività lavorativa, perché le persone devono sforzare la vista che quindi finisce per affaticarsi. L’abbagliamento, invece, ha le stesse conseguenze ma per il motivo contrario: si verifica quando la luce è troppo intensa, tanto da dare fastidio e accecare le persone, che quindi si trovano in una situazione di disagio. Per non eccedere con i punti luce è bene sfruttare la luce naturale, combinandola con i sistemi di illuminazione artificiale. La cosa migliore sarebbe adottare nell'ufficio finestre ampie e sistemi di oscuramento adeguati, come le tende, per evitare il problema dell'abbagliamento.

I sistemi di illuminazione: le lampade a sospensione

Per l'illuminazione dell'ufficio ottimale si consiglia di combinare diversi tipi di sistemi di illuminazione: ad esempio, si possono posizionare lampade a sospensione insieme a plantane, lampade a terra e lampade da tavolo. Le prime servono a diffondere meglio la luce in tutto l’ambiente, mentre le seconde servono ad aumentare la visibilità della postazione di lavoro a seconda delle circostanze e delle esigenze. Le lampade da tavolo sono ottimali anche perché possono essere direzionate a piacimento, così da evitare la comparsa di zone d’ombra. Si ricorda che se si è mancini, la luce deve arrivare da destra, se si usa la mano destra, invece, dalla parte opposta. Si consiglia di adottare lampade al LED, oppure fluorescenti compatte o tubolari, in grado di dare un'illuminazione dell'ufficio efficiente e di buona qualità.

Il flickering e la resa dei colori degli oggetti

L'illuminazione dell'ufficio deve anche tener conto della resa dei colori degli oggetti e del flickering. Il primo fattore è legato alla giusta temperatura di colore delle luci per un risultato il più naturale possibile e che contribuisce alla buona salute psico-fisica delle persone. È meglio scegliere le tonalità di colore calde o neutre, che vanno dai 3000 ai 4000 K, così sia colori della pelle umana che quelli degli oggetti sono resi in maniera corretta. D'altro canto l’effetto flickering riguarda la presenza di riflessi e di sfarfallio. Per evitarlo si devono impiegare sistemi di alimentazione ottimali, ad esempio reattori elettronici con una frequenza superiore a 20.000 Hz come sorgenti a scarica. Si tratta di un fenomeno che, se non viene limitato o controllato, ha effetti negativi sulle capacità delle persone che lavorano nell'ufficio e, nel caso di soggetti particolarmente sensibili, può provocare anche patologie.

Domande frequenti

  • Quali sono i parametri fondamentali per un'illuminazione d'ufficio conforme alle normative?
    L'illuminazione degli uffici è regolamentata dalla norma europea UNI-EN-12464-1, che stabilisce tre pilastri essenziali: il comfort visivo, la sicurezza e il rendimento visivo. Questi criteri garantiscono che l'ambiente di lavoro non causi affaticamento oculare e mantenga alta la produttività. Per rispettare tali standard, è necessario progettare la distribuzione della luce in modo che il piano di lavoro sia ben illuminato senza creare zone d'ombra o riflessi fastidiosi. L'obiettivo principale è il benessere dei lavoratori, integrando intelligentemente la luce naturale con quella artificiale per evitare contrasti eccessivi e garantire una visibilità ottimale durante tutte le ore di attività.
  • Come prevenire l'abbagliamento e la scarsità di luce nella postazione di lavoro?
    L'abbagliamento e la scarsità luminosa compromettono entrambe la produttività e la salute degli occhi, causando affaticamento e disagio. Per evitare questi problemi, è cruciale bilanciare luce naturale e artificiale. Utilizzare finestre ampie con sistemi di oscuramento efficaci, come tende o frangisole, permette di controllare l'intensità solare diretta. Contemporaneamente, i punti luce artificiali devono essere distribuiti strategicamente per illuminare uniformemente il piano di lavoro. Evitare fonti di luce troppo intense puntate direttamente verso gli occhi o riflesse dallo schermo del computer è essenziale. Una corretta progettazione evita sia il buio che l'eccesso di luminosità, mantenendo un livello di illuminazione costante e confortevole.
  • Quale posizione deve avere la lampada da scrivania per un lavoratore destrorso?
    La posizione della lampada da tavolo è determinante per evitare ombre e riflessi durante la scrittura o l'uso del computer. Per un lavoratore destrorso, la fonte di luce dovrebbe provenire dal lato sinistro, così da non proiettare l'ombra della mano sul documento o sullo schermo. Al contrario, i mancini dovrebbero posizionare la luce sul lato destro. Le lampade da tavolo sono ideali perché permettono di dirigere il fascio luminoso esattamente dove serve, eliminando le zone d'ombra. Questa accortezza, unita all'uso di tecnologie LED o fluorescenti compatte, assicura un'illuminazione efficiente e di alta qualità, riducendo lo sforzo visivo durante le operazioni di precisione.
  • Che differenza c'è tra resa dei colori e flickering nell'illuminazione office?
    La resa dei colori e il flickering sono due aspetti tecnici cruciali per il comfort visivo. La resa dei colori dipende dalla temperatura di colore della lampadina; si consigliano tonalità calde o neutre tra i 3000 e i 4000 Kelvin per rendere i colori naturali e ridurre l'affaticamento psicofisico. Il flickering, invece, è quel fastidioso sfarfallio impercettibile ma stancante per l'occhio. Si previene utilizzando alimentatori elettronici con frequenza superiore a 20.000 Hz, specialmente per le lampade a scarica. Entrambi i fenomeni, se trascurati, possono causare mal di testa e cali di concentrazione, rendendo necessaria la scelta di componenti di qualità certificata.

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