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Acquario allestimento

Aggiornato il 22 giugno 20174 capitoli4 domande frequenti
Acquario

Acquario allestimento

Per fare un acquario allestimento idoneo, naturale e caratteristico bisogna analizzare tanti fattori importanti come quello di non desiderare un acquario solo per una questione di estetica o perché bisogna riempire un angolo della casa che altrimenti resterebbe vuoto. In poche parole, la prima cosa da fare è proprio quella di pensarci bene prima di iniziare l'allestimento di un acquario, in quanto l'argomento non va preso alla leggera. In effetti si tratta in ogni caso di dover curare e mantenere in forma degli organismi viventi che non sono solo belli da vedere, ma hanno bisogno soprattutto di cure e attenzioni. Quindi, dopo aver preso la decisione di volere un acquario in casa, la mossa successiva sarà l'acquisto e subito dopo la conoscenza di diverse regole che fanno parte di un ecosistema acquatico e straordinario.

Acquario allestimento di acqua salata

Per ottenere un acquario allestimento bisogna considerare il tipo di vasca e le sue dimensioni, il filtro, le pompe, l'illuminazione, l'impianto CO2 e il budget a disposizione. Tuttavia, tanto per incominciare, sarebbe sufficiente decidere tra l'acquario di acqua dolce o di acqua salata. Indubbiamente il tipo marino è il più affascinante, per i coralli, le rocce e i pesci caratteristici, ma è anche quello che richiede più attenzioni e tanto spazio. Basti pensare che dovrà contenere come minimo 200 litri d'acqua e quindi dovrà essere abbastanza grande, cioè lungo almeno un metro per mezzo metro di profondità e altrettanto in altezza. Il motivo principale è dovuto proprio alla quantità d'acqua che se maggiore assicurerà una qualità in nitrati, durezza e acidità migliori. Infatti, i pesci e i crostacei marini sopportano poco le eventuali variazioni, ed un acquario piccolo potrebbe significare anche la morte di questi meravigliosi organismi marini.

Acquario allestimento di acqua dolce

Per quel che riguarda invece un acquario allestimento di acqua dolce la problematica è più semplice da risolvere in quanto sarà tutto meno impegnativo ed anche meno dispendioso. Per cui, se non si possiede una grande esperienza si consiglia l'acquario d'acqua dolce che comunque regala ugualmente tante soddisfazioni restando magari su piccole dimensioni. Tuttavia è sempre meglio optare per una quantità d'acqua sufficiente al numero di pesci che si vogliono tenere. Infatti, maggiore è il numero di abitanti più rifiuti andranno a pregiudicare la qualità dell'acqua. Si consiglia quindi di optare per un acquario da 50 litri in quanto se fosse più piccolo gli organismi non si troverebbero bene a vivere tutti insieme e pure le piante presenti avrebbero difficoltà nel restare sane e vigorose in questo habitat ridotto.

Gli accessori

Il primo elemento essenziale per un acquario allestimento è il filtro interno o esterno che lavora come filtraggio biologico e meccanico. I batteri che si formeranno andranno a pulire l'acqua dando vita al classico ciclo d'azoto. Al limite, è sempre possibile inserire nel filtro dei carboni attivi per rendere l'acqua più limpida. Occorre poi una pompa per il riciclo dell'acqua e una buona illuminazione che serve soprattutto alle piante, anche se una luce minima potrebbe essere utile per evitare l'insorgenza delle alghe. Quindi, se si preferisce, è meglio acquistare delle piante che necessitano di poca luce. Ecco invece un elemento indispensabile: il termoriscaldatore, da inserire nel filtro. Questo dispositivo garantisce una temperatura ideale, che di solito è sui 25°C. Infine, è bene allestire il fondo dell'acquario con i materiali più giusti ed aggiungere un ambiente simile a quello naturale con vari nascondigli, oltre al timer, l'aereatore e a tanti altri accessori.

Domande frequenti

  • È meglio iniziare con un acquario d'acqua dolce o salata?
    Per chi è alle prime armi, l'acquario d'acqua dolce è nettamente consigliato. Richiede meno impegno, costi inferiori e una gestione più semplice rispetto a quello marino. L'acquario salato, pur essendo molto affascinante per coralli e pesci colorati, è complesso da gestire: necessita di vasche grandi (almeno 200 litri, con dimensioni minime di 1x0,5x0,5 metri) per garantire stabilità chimica. Le variazioni di parametri nell'acqua salata sono critiche e possono causare rapidamente la morte degli organismi marini, rendendolo adatto solo ad esperti con ampia disponibilità di spazio.
  • Quali sono gli accessori indispensabili per allestire un acquario?
    Gli elementi fondamentali includono: un filtro (interno o esterno) per il filtraggio biologico e meccanico, essenziale per il ciclo dell'azoto; una pompa per il riciclo dell'acqua; un termoriscaldatore per mantenere la temperatura stabile intorno ai 25°C; un'illuminazione adeguata, utile per le piante e per prevenire le alghe; e un aeratore. Inoltre, servono substrati adatti, nascondigli per i pesci e un timer per automatizzare luci e pompe. Opzionalmente, si può usare carbone attivo per aumentare la limpidezza dell'acqua.
  • Quanti litri deve avere un acquario per principianti?
    Si consiglia di partire con un acquario di almeno 50 litri. Vasche troppo piccole rendono difficile il mantenimento di parametri stabili e stressano gli organismi. Con volumi ridotti, i rifiuti prodotti dai pesci compromettono rapidamente la qualità dell'acqua, mentre le piante faticano a crescere sane. Una capacità maggiore offre un ambiente più equilibrato, diluendo meglio le tossine e permettendo una convivenza armoniosa tra fauna e flora, riducendo la frequenza delle manutenzioni urgenti.
  • A cosa serve il filtro e come funziona il ciclo dell'azoto?
    Il filtro svolge un ruolo cruciale sia meccanicamente (trattenendo le impurità solide) sia biologicamente. All'interno del filtro si sviluppano colonie batteriche benefiche che trasformano le sostanze nocive prodotte dai residui organici e dagli escreti dei pesci (come l'ammoniaca) in nitriti e poi in nitrati, generalmente meno tossici. Questo processo è noto come 'ciclo dell'azoto'. Senza un filtro funzionante, questi composti si accumulerebbero rapidamente, avvelenando l'ambiente e causando la morte dei pesci e delle piante.

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