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Giunti di dilatazione per pavimenti

Aggiornato il 12 dicembre 20162 capitoli4 domande frequenti
Giunto piastrelle PVC

Cosa sono i giunti di dilatazione per pavimenti

I giunti di dilatazione per pavimenti sono elementi divisori utilizzati dai posatori durante la piastrellatura. Il pavimento è soggetto a dilatazioni e contrazioni dovute agli sbalzi di temperatura, agli assestamenti del terreno su cui si poggia la struttura, al peso delle persone ferme e persino ai passi di chi sta camminando. Questo provoca dei movimenti nella struttura della superficie che, se non assorbiti adeguatamente, fanno crepare e sollevare le piastrelle. Pertanto i posatori lasciano una adeguata distanza tra il muro e la piastrella e creano le fughe tra le mattonelle; se però l'area da rivestire è grande o è soggetta a sbalzi termici si ricorre ai giunti.

Caratteristiche dei giunti e modalità di posa

Il giunto di dilatazione è formato da una barra in materiale rigido (acciaio, alluminio, ottone o pvc) riempito internamente da una sostanza elastica che assorbe i movimenti. I posatori utilizzano i giunti di dilatazione per pavimenti per separare aree di circa 25/30 mq quando la superficie da piastrellare è interna ad una abitazione, mentre per cortili, marciapiedi e altre le superfici esterne lo spazio tra i giunti si riduce a 16 mq. Gli elementi sono applicati in corrispondenza delle congiunzioni presenti nella struttura per far sì che pavimento, gettata e soletta siano solidali durante gli assestamenti.

Domande frequenti

  • Quando è obbligatorio installare un giunto di dilatazione nel pavimento?
    L'installazione è necessaria quando l'area da rivestire supera determinate dimensioni o è soggetta a significativi sbalzi termici. In ambito residenziale interno, si consiglia di inserire giunti ogni 25-30 metri quadrati per assorbire le dilatazioni dovute a calore e umidità. Per esterni come cortili o marciapiedi, il limite si abbassa a circa 16 metri quadrati a causa delle maggiori solitazioni ambientali. Inoltre, vanno posizionati in corrispondenza delle giunzioni strutturali esistenti (tra solaio e tramezzi) per garantire che pavimento e struttura si muovano insieme senza creare tensioni.
  • Quali materiali compongono un giunto di dilatazione moderno?
    Un giunto di dilatazione standard è costituito da una barra esterna rigida, disponibile in acciaio, alluminio, ottone o PVC, a seconda dello stile estetico richiesto. All'interno di questa barretta scorre un inserto elastico, spesso in gomma o poliuretano, progettato specificamente per comprimirsi ed espandersi. Questa combinazione permette di isolare meccanicamente le diverse porzioni di pavimento, assorbendo i micro-movimenti causati dal calpestio, dagli assestamenti del terreno e dalle variazioni termiche, impedendo così che le sollecitazioni si trasmettano alle piastrelle.
  • Cosa succede se non si installano i giunti di dilatazione?
    Ignorare l'uso dei giunti comporta rischi elevati per l'integrità del rivestimento. Senza questi elementi di distensione, le naturali dilatazioni e contrazioni del sottofondo e delle piastrelle generano tensioni interne che non trovano sfogo. Il risultato più comune è il distacco degli elementi ceramici, che possono sollevarsi creando pericolose sporgenze. Più frequentemente, si verificano crepe nelle fughe o direttamente sulle mattonelle, oltre a possibili distacchi dell'intonaco sui muri adiacenti. La riparazione successiva richiede quasi sempre la rimozione parziale o totale del pavimento.
  • Come si distinguono i giunti interni da quelli esterni?
    La differenza principale risiede nell'ampiezza della superficie da dividere. Per gli ambienti interni di un'abitazione, dove le escursioni termiche sono meno drastiche, i giunti vengono posti a intervalli di 25-30 metri quadrati. Al contrario, per le pavimentazioni esterne come terrazzi, marciapiedi o cortili, l'esposizione diretta agli agenti atmosferici richiede una suddivisione più fitta, riducendo l'intervallo tra un giunto e l'altro a circa 16 metri quadrati. Questa accortezza garantisce che le vibrazioni e le dilatazioni termiche non compromettano la stabilità del manto stradale o del piano calpestabile.

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