Pavimenti in laminato

La differenza tra i pavimenti in laminato e le altre pavimentazioni

La scelta della pavimentazione di una casa è sempre molto difficile, in quanto bisogna considerare parecchie variabili e, soprattutto, le tante possibilità tra cui scegliere: il marmo, le piastrelle in ceramica, il cotto, il gres porcellanato, l'elenco è infinito; di recente, si sono diffuse anche le pavimentazioni in resina. Tutti questi materiali hanno caratteristiche differenti, ma sono accomunati dal difetto di rimanere freddi. Ciò può fare piacere quando ci si cammina sopra nei periodi caldi, ma poi d'inverno rischia di diventare un problema. Per chi preferisce la sensazione di un pavimento caldo, conviene optare per il parquet che, grazie al disegno del legno, riesce anche a rendere la casa più accogliente. I pavimenti in laminato sono un'opzione che ha le stesse caratteristiche e un aspetto identico al parquet, ma in aggiunta consente di spendere molto meno.
Esempio di pavimenti in laminato

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Come sono fatti i pavimenti in laminato

Dettaglio di pavimento in laminato I pavimenti in laminato sono composti da pannelli di HDF, High Density Fibreboard, un materiale a base di fibre di legno e resine di varia natura, che fungono da collante. Per realizzare ogni pannello, legno e resina vengono portati a temperature elevatissime e pressati, fino ad ottenere un prodotto resistente e non sensibile agli agenti atmosferici. In un secondo momento viene applicato un sottile foglio di plastica attraverso la pressofusione, per dare un colore e una trama che ricordano le venature del legno. Infine, per migliorare ulteriormente la tenuta del pannello, si applica un composto trasparente formato da ossido di corindone, ossido di alluminio e resina melamminica. Così facendo i pavimenti in laminato potranno reggere al calpestio e all'abrasione degli oggetti trascinati sopra di essi, senza rovinarsi minimamente.

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Differenti tipi di pavimenti in laminato

Montaggio di pavimenti in laminato In commercio si trovano sostanzialmente due tipologie diverse di laminati, che differiscono per le fasi di lavorazione con cui vengono realizzate: la prima famiglia è quella dei DPL, Direct Pressure Laminated, lavorati a temperature più contenute e a livelli di pressione non elevati, per ottenere pannelli molto economici, della durata media di decine di anni; nella seconda famiglia rientrano gli HPL, High Pressure Laminated, più costosi, compatti e resistenti all'usura, perché trattati a temperature e livelli di pressione più alti. Tutti i pannelli alla fine vengono tagliati a listelli, come accade per il classico parquet o per il legno massello, a seconda delle dimensioni richieste. Da ultimo ogni listello viene dotato di particolari strumenti laterali per l'aggancio, in modo da semplificare la posa e il montaggio e favorire nel tempo la stabilità dei pavimenti in laminato.


I principali vantaggi dei pavimenti in laminato

La trama dei pavimenti in laminato Si è parlato in precedenza del costo limitato dei pavimenti in laminato, a prescindere da quale tipo si acquisti, e della facilità di montaggio grazie alle strutture laterali, che rendono la pavimentazione anche più stabile, meno soggetta a deformazioni e addirittura più semplice da pulire, perché non si creano fessure tra i listelli. A ciò va aggiunto un dettaglio che riguarda il design: dal momento che le tonalità di colore e le venature vengono aggiunte artificialmente durante la lavorazione, la varietà offerta dal pavimento in laminato è superiore rispetto a quella del parquet; ciò consente abbinamenti con ogni genere di arredamento, dai più classici ai più moderni. Un ultimo grande punto di forza sta nel fatto che la scelta del laminato non comporta costi aggiuntivi, mentre nel caso del parquet e del legno massello bisogna rifare o comunque trattare le superfici sulle quali viene posata la nuova pavimentazione.


Come scegliere il parquet laminato più adatto

Prima di acquistare dei pannelli in laminato si devono valutare diversi aspetti. Abbiamo già parlato del colore e del tipo di venatura, che dipende soltanto dal gusto dell'acquirente. Altri fattori da considerare sono: l'utilizzo dell'ambiente da pavimentare, in quanto il pavimento della casa subisce un'usura più rapida rispetto a quello dell'ufficio, a causa dei graffi, del calpestio e ovviamente del deterioramento naturale; lo spessore desiderato, per ricollegarsi al discorso della resistenza, in quanto si può passare dai pannelli più economici, spessi poco più di 5 mm, a quelli con 10 mm di spessore; il numero di listelli necessari, considerando che è sempre bene comprare qualche pezzo in più, nel caso qualcuno si rompa o si rovini prima degli altri; la resistenza al calpestio, talmente importante da disporre di una vera e propria scala di resistenza, chiamata scala AC, composta da 5 livelli di tenuta crescente.


Pavimenti in laminato: Il costo

Pavimento laminato Si sono visti tantissimi fattori che possono influenzare la scelta della pavimentazione e altrettante tipologie di pannelli in laminato, quindi non è possibile fare un calcolo certo del costo totale. Considerando lo spessore, si può dire che mediamente i pannelli più sottili, da 6 mm, costano tra i 4€ e gli 8€, in base alla resistenza e alle altre caratteristiche del prodotto; pannelli tra i 7 mm e i 9 mm oscillano tra i 7€ e i 10€, fino ai 15€ dei listelli da 10 mm; i pochi pannelli sopra ai 10 mm possono arrivare a costare anche 20€. C'è da tenere presente che se si hanno richieste specifiche per i colori e i disegni del legno o per ulteriori lavorazioni da effettuare, il costo può salire proporzionalmente, a seconda dei trattamenti desiderati. Infine, in alcuni casi si può richiedere l'applicazione di un tappetino in materiale isolante sotto al pavimento, per migliorare la resistenza e l'isolamento della pavimentazione, ad un costo tra 1,5€/mq e 4€/mq.


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