Pavimentazione fai da te

Pavimento da interno

Pavimenti fai da te

I pavimenti fai da te sono una soluzione piuttosto economica se si intende rinnovare la propria abitazione.

di Redazione

20 marzo 2017

Materiali per i pavimenti fai da te

Generalmente, la scelta dei materiali per i pavimenti fai da te può ricadere su tre tipologie principali: il parquet, il laminato oppure le mattonelle. Scegliere una tipologia di pavimento piuttosto che un'altra può dipendere sia dal costo che dallo stile che si vuole fornire ad una stanza. Per quanto riguarda i costi, il parquet si aggira attorno ai 60-80€/mq mentre il laminato, versione più economica del parquet ma sempre elegante, ha dei costi che si aggirano attorno ai 40€/mq ed infine le mattonelle possono essere pagate circa 20€/mq. Tra queste tre tipologie di materiale, il laminato è sicuramente quello che presenta la facilità maggiore per quanto riguarda il procedimento di montaggio e stesura ed anche per quanto concerne la manutenzione futura.

Mettere in posa i pavimenti fai da te

A prescindere dalla tipologia di pavimenti fai da te che si è scelta, il primo passo è uguale per tutti e consiste nella livellatura del suolo per cercare di rimuovere tutte le possibili irregolarità. Qualora si fosse scelto il parquet, è possibile procedere con la messa in posa mediante tre tecniche differenti: flottante, a colla o inchiodata. Per la tecnica flottante è necessario installare uno strato di cellophane e un sotto-pavimento sul quale posizionare le lastre di parquet. Per quanto riguarda la tecnica inchiodata, invece, si basa sulla messa in posa ad incastro delle varie parti che vengono bloccate mediante chiodi. Infine, per la tecnica a colla le varie lastre di parquet saranno incollate le une alle altre. Per la messa in posa del laminato è necessario procedere tagliando via via le lastre in maniera tale da adattarle al pavimento. Per le mattonelle si procede stendendo uno strato di colla e applicando successivamente le piastrelle.

Considerazioni sui pavimenti fai da te

La prima considerazone da fare circa i pavimenti fai da te è che bisogna comunque aver maturato un po' di esperienza nel campo della manualità prima di procedere. Per quanto questa operazione possa sembrare semplice ed immediata, necessita comunque di una particolare precisione e conoscenza in materia al fine di ottenere un lavoro ben fatto. Inoltre è importante considerare anche le condizioni iniziali del suolo sul quale bisogna effettuare la ri-pavimentazione. Qualora questa zona risultasse particolarmente danneggiata e necessitasse di una livellazione abbondante tramite malta, è consigliato rivolgersi a persone competenti in quanto questo passaggio risulta cruciale per la corretta realizzazione della pavimentazione. Infine, è importante comprendere prima di iniziare il lavoro di quanto materiale si avrà bisogno in maniera tale da non incappare in spese inutili.

Modelli autolivellanti

Un'altra tipologia di pavimenti fai da te sono i pavimenti autolivellanti. I materiali impiegati per costituire una struttura di questo tipo sono spesso dei leganti cementizi e resine particolari che vanno mescolati con acqua per creare una soluzione semi-fluida. Questa tipologia di pavimentazione viene ampiamente scelta per ambienti difficili da pavimentare come ad esempio scantinati o seminterrati. La più grande qualità di questo materiale è sicuramente la rapidità del tempo di presa che risulta essere quasi immediata. Grazie alle presenza dei leganti cementizi, inoltre, la resistenza di questa pavimentazione è assicurata e non si incorrerà in scomodi lavori di manutenzione o riparazione nel corso degli anni. Questi pavimenti fai fa te possono essere anche rifiniti con smalti e sostanze impermeabilizzanti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quanto costano mediamente i diversi tipi di pavimento fai-da-te?
    I costi variano significativamente in base al materiale scelto. Il parquet rappresenta l'opzione più premium, con un prezzo medio tra i 60 e gli 80 euro al metro quadro. Il laminato offre un ottimo compromesso tra eleganza ed economia, costando circa 40 euro al mq. Le mattonelle sono la soluzione più accessibile, con un costo intorno ai 20 euro al metro quadro. È fondamentale includere nel budget anche le spese per accessori come sottofondi, colle o chiodi, a seconda della tecnica di posa selezionata.
  • Qual è il metodo di posa migliore per il parquet?
    Esistono tre tecniche principali per posare il parquet: flottante, inchiodata e a colla. La posa flottante richiede l'installazione preliminare di un telo protettivo e di un sotto-pavimento, rendendo il processo meno invasivo. La tecnica inchiodata fissa le lastre al sottopavimento mediante chiodi, garantendo stabilità. La posa a colla incolla direttamente le piastre tra loro o al sottofondo. La scelta dipende dalle tue competenze manuali e dalle caratteristiche strutturali del locale; la flottante è spesso considerata la più semplice per il fai-da-te.
  • Posso posare il pavimento da solo senza esperienza precedente?
    Sebbene il fai-da-te renda accessibili questi lavori, è consigliabile avere almeno una discreta dimestichezza con gli attrezzi e la manualità. La precisione è essenziale per evitare problemi futuri come crepe o instabilità. Un aspetto critico è la preparazione del sottofondo: se il terreno presenta irregolarità significative o danni strutturali, potrebbe essere necessaria una livellazione complessa con malta. In questi casi specifici, o se non ti senti sicuro, affidarsi a professionisti evita errori costosi e garantisce un risultato duraturo e sicuro.
  • Cosa sono i pavimenti autolivellanti e quando conviene usarli?
    I pavimenti autolivellanti sono realizzati con miscele di leganti cementizi e resine diluite in acqua, creando una soluzione semi-fluida che si distribuisce uniformemente. Sono ideali per ambienti problematici come scantinati o seminterrati, grazie alla loro capacità di colmare piccole dislivellazioni. Il vantaggio principale è la rapida presa, quasi immediata, che riduce i tempi di attesa. Offrono elevata resistenza e richiedono poca manutenzione nel tempo. Possono essere ulteriormente trattati con smalti o impermeabilizzanti per aumentare la durata e la bellezza estetica.