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Pavimento cucina

Aggiornato il 25 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Pavimento cucina in resina

Pavimento cucina

Il pavimento cucina va scelto tenendo in mente determinate caratteristiche. Innanzitutto occorre considerare che la cucina è un luogo dove si trascorre molto tempo e si usano sostanze che possono macchiare irreparabilmente un pavimento, come olio, sugo o bevande che hanno una pigmentazione più penetrante. Ecco perché è necessario scegliere un pavimento meno poroso. Il pavimento della cucina va scelto anche tenendo conto dello stile presente all'interno della casa. Anche per quanto riguarda i colori vi sono differenti opzioni potendo scegliere quelli di tonalità unica oppure quelli a fantasia. Accanto alle scelte tradizionali di materiali, come marmo, legno e ceramica, vi sono quelli più moderni come il gres, che sta avendo molto successo soprattutto nell'edilizia contemporanea. Si può optare anche per materiali differenti creando piacevoli ed originali contrasti.

Tipologie di pavimento cucina

Le tipologie di pavimenti cucina sono varie proprio per rispondere a qualsiasi richiesta. Tra i pavimenti più noti vi sono quelli in ceramica che ancora oggi risultano tra le soluzioni più diffuse trovandosi in svariate colorazioni ed adattandosi perfettamente sia ad uno stile moderno che ad uno classico. Rientra in questa categoria il cotto, dal colore caratteristico a seconda della provenienza. Il più famoso è quello toscano, seguito dal fiorentino e dal veneto. Di gran moda, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto economico, vi è il gres e la resina. Il primo può avere ance l’effetto ceramica o legno se si desidera un pavimento elegante, senza dover spendere troppo. Il secondo si caratterizza per essere monolitico, cioè senza fessure dove potrebbero annidarsi sporco e batteri. Ha differenti gradi di porosità.

Scegliere il pavimento cucina

Per poter scegliere il pavimento cucina occorre ponderare tra le diverse opzioni quelle che risultano maggiormente inidonee sia per quanto riguarda l’aspetto estetico, sia per le caratteristiche del materiale. È necessario innanzitutto misurare per bene la superficie da rivestire in maniera tale da non acquistare materiale in più o in meno da quello che effettivamente serve. Scegliere il tipo di pavimentazione facendo anche bene i calcoli e aggiungendo ai costi dei materiali anche la messa in opera. La scelta cromatica è fondamentale e si dovrebbe optare per colori chiari se si vuole un ambiente più luminoso o scuri per avere un contrasto nel caso in cui i mobili siano di tonalità più tenue. Optare poi per un pavimento cucina che sia isolante da un punto di vista acustico soprattutto se nei piani inferiori vi sono altre abitazioni.

Prezzi del pavimento cucina

I prezzi del pavimento cucina variano a seconda di diversi fattori. Innanzitutto occorre tenere in mente che vi sono dei materiali molto più costosi, come il parquet, la ceramica o il marmo, e altri più economici come la resina o il gres. Nel primo caso si può avere anche un costo di circa 250 euro a metro quadro, mentre nel secondo si parte anche da circa 20 euro a metro quadro. A tali costi bisogna aggiungere la messa in posa che in alcuni casi è molto più complessa e avrà dei costi maggiori. E' possibile avere un ritorno economico attraverso i benefici fiscali sulle ristrutturazioni edilizie attraverso le quali si può ottenere dal 30 al 65% in base alle disposizioni di legge. Prima di effettuare l'acquisto occorre avere la certezza della propria scelta, magari facendosi consigliare da esperti del settore.

Domande frequenti

  • Qual è il materiale migliore per un pavimento di cucina resistente a oli e macchie?
    La scelta ideale ricade su materiali a bassa porosità per evitare che liquidi come olio, sugo o bevande colorate penetrino nella struttura. Il gres porcellanato è attualmente la soluzione più diffusa grazie alla sua elevata resistenza e facilità di pulizia, disponibile anche in finiture che imitano legno o pietra. La ceramica tradizionale e la resina sono valide alternative: la prima offre grande varietà estetica, mentre la seconda garantisce un piano continuo senza fughe, impedendo l'accumulo di sporco e batteri negli interstizi.
  • Quanto costa installare un nuovo pavimento in cucina al metro quadro?
    I costi variano significativamente in base al materiale scelto. Materiali pregiati come il parquet o il marmo possono superare i 250 euro al mq, mentre soluzioni più economiche come il gres o la resina partono da circa 20 euro al mq. A questi prezzi di acquisto va sempre aggiunta la manodopera per la posa in opera, che può variare in base alla complessità del lavoro. Inoltre, è fondamentale verificare la possibilità di usufruire di detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie, che possono coprire dal 30% al 65% delle spese sostenute.
  • Come scegliere il colore giusto per il pavimento della cucina?
    La selezione cromatica dipende dall'effetto desiderato e dallo stile degli arredi. Per illuminare un ambiente piccolo o poco ventilato, preferisci tonalità chiare che riflettono la luce. Se i mobili sono chiari, un pavimento scuro crea un contrasto elegante e definito. Considera anche lo stile generale della casa: il cotto si adatta bene agli ambienti rustici o classici, mentre il gres lucido o opaco si integra perfettamente nel design contemporaneo. L'importante è valutare l'armonia cromatic complessiva prima dell'acquisto.
  • È importante che il pavimento della cucina abbia proprietà fonoisolanti?
    Sì, specialmente se la cucina si trova al piano superiore rispetto ad altri appartamenti o spazi abitativi. Un pavimento con buone capacità isolanti riduce il rumore d'impatto generato dal passaggio, dalla caduta di oggetti o dallo spostamento di sedie, migliorando il comfort acustico per chi vive sotto. Alcuni materiali come il legno offrono naturalmente un certo isolamento, ma spesso si ricorre a sottofondi specifici o materiali compositi per garantire un'adeguata silenziosità, evitando fastidiose risonanze sonore.
  • Cosa sono il cotto toscano e il gres, e quando conviene usarli?
    Il cotto è una terracotta tradizionale italiana, famosa nelle varianti toscana, fiorentina e veneta; è ideale per chi cerca calore e autenticità in stili classici o rustici. Il gres porcellanato, invece, è un materiale moderno estremamente resistente e versatile, capace di replicare l'aspetto di ceramica, legno o pietra a costi contenuti. Conviene scegliere il gres se si privilegia la praticità, la durata nel tempo e un budget contenuto, mentre il cotto è preferito per il suo fascino storico e naturale, pur richiedendo maggiore manutenzione.

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