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Ceramiche per interni

Aggiornato il 11 ottobre 20163 capitoli4 domande frequenti
Pavimento in ceramica

Ceramiche per interni

Le ceramiche per interni hanno delle caratteristiche tecniche che differiscono dalle altre della stessa tipologia. Tali piastrelle si ottengono attraverso l'unione e dalla cottura di materiali differenti come ossidi, argille e altre sostanze che contribuiscono a darne il colore. In base alle percentuali di ossido di ferro si ha una nuance differente. Se sono alte si ha un colore tendente al giallo e all'arancione. Con l'ossido di titanio si hanno le tonalità più chiare come quelle sul bianco. Nella miscela che compone la ceramica vi sono anche i feldspati, dei minerali molto resistenti. Una volta che le mattonelle vengono cotte e fatte raffreddare vengono smaltate per dare loro la consistenza lucida e brillante. Oltre a quelle lucide le mattonelle in ceramica possono essere anche porose.

Caratteristiche di ceramiche per interni

Le caratteristiche delle ceramiche per interni devono essere certificate tramite un'apposita documentazione al momento dell'acquisto. Innanzitutto occorre verificare il grado di impermeabilità che indica la percentuale di assorbimento dell'acqua. Questa è data dalla porosità della superficie. Per gli interni è consigliabile un grado basso di impermeabilità, soprattutto per il bagno e la cucina, in cui si forma il vapore con l'acqua calda. Una buona mattonella in ceramica deve avere un'elevata resistenza all'abrasione, per non perdere brillantezza soprattutto in seguito ai numerosi lavaggi con i detersivi e data l'esposizione agli urti. Molto importante è anche la resistenza agli sbalzi termici. Un pavimento troppo freddo è anche sconveniente dal punto di vista economico e farebbe aumentare troppo i consumi per il riscaldamento.

Ceramiche per interni prezzi

I costi delle ceramiche per interni hanno dei prezzi variabili, in base alla loro classificazione. Proprio per questo la fascia di prezzo è molto ampia. Questo dipende dall'impasto di preparazione, dal design, dal colore, dalla presenza di eventuali difetti e dalla forma. Altri fattori tecnici che vanno ad incidere sul prezzo sono lo spessore, la resistenza all'usura e il coefficiente antiscivolo. Le piastrelle medie in bicottura hanno un costo di partenza di 13 euro al metro quadro. Le piastrelle con effetto marmo costano dai 18 ai 25 euro, mentre quelle con effetto legno hanno un prezzo di partenza di 40 euro. Nel momento dell'acquisto occorre fare molta attenzione alle certificazioni che indicano anche la qualità del materiale. Inoltre è opportuno acquistarne di più per poterle sostituire nel caso in cui qualche piastrella venga danneggiata.

Domande frequenti

  • Quali caratteristiche tecniche devo controllare prima di acquistare ceramiche per interni?
    Prima dell'acquisto, verifica attentamente la certificazione del prodotto. La caratteristica fondamentale è il grado di impermeabilità, legato alla porosità: per ambienti umidi come bagno e cucina, scegli piastre a bassa assorbimento d'acqua per resistere al vapore. Controlla inoltre l'elevata resistenza all'abrasione, essenziale per mantenere la brillantezza nonostante lavaggi frequenti e urti. Infine, assicurati che il materiale abbia una buona resistenza agli sbalzi termici; un pavimento troppo freddo aumenta i consumi energetici per il riscaldamento, rendendo l'ambiente meno confortevole ed efficiente.
  • Quanto costano mediamente le piastrelle in ceramica per pavimenti interni?
    Il prezzo varia notevolmente in base a impasto, design, colore e specifiche tecniche come spessore e antiscivolo. Come riferimento, le piastrelle medie in bicottura partono da circa 13 euro al mq. Quelle con effetto marmo si collocano in una fascia intermedia, tra 18 e 25 euro al mq. Le ceramiche con effetto legno, spesso preferite per il calore estetico, hanno un costo iniziale più elevato, partendo da 40 euro al mq. Questi valori indicano solo la base; il prezzo finale può aumentare per finiture speciali o marchi premium.
  • È meglio scegliere ceramiche lucide o opore/porose?
    La scelta dipende dallo stile e dall'uso, ma tecnicamente entrambe le tipologie esistono. Le ceramiche lucide offrono una superficie brillante e riflettente, ideale per illuminare ambienti piccoli, ma richiedono manutenzione costante per evitare che l'abrasione ne offuschi la lucentezza. Quelle porose, invece, hanno una texture diversa che può offrire maggiore grip. Indipendentemente dalla finitura superficiale, ciò che conta realmente per la durata è la resistenza intrinseca all'usura e all'assorbimento d'acqua, certificati dal produttore, piuttosto che la semplice lucentezza visiva.
  • Quanta merce devo comprare oltre ai metri quadri esatti del pavimento?
    È fondamentale acquistare una quantità superiore rispetto ai metri quadri netti da rivestire. Si consiglia di calcolare un margine di sicurezza aggiuntivo, solitamente intorno al 10% in più. Questo sovrapprezzo serve per due motivi principali: coprire le perdite dovute al taglio delle piastrelle per adattarle agli angoli e alle irregolarità del muro/pavimento, e avere scorte disponibili per eventuali sostituzioni future. Avere pezzi dello stesso lotto di produzione facilita la riparazione di eventuali danni accidentali avvenuti anni dopo l'installazione.

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