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Impermeabilizzazione tetti

Aggiornato il 01 marzo 20163 capitoli5 domande frequenti
Impermeabilizzazioni

Impermeabilizzazione tetti

Per evitare che gli agenti atmosferici riducano la protezione della casa è necessario una buona impermeabilizzazione tetti. In effetti, le infiltrazioni d'acqua sul tetto rappresentano il danno maggiore per l'immobile. Se il vecchio manto sulla copertura è ancora in ottime condizioni si può utilizzare come sottofondo per fare la nuova impermeabilizzazione. In ogni caso è meglio rifare i sormonti verticali, poi effettuare un taglio a croce per le bolle, togliere la membrana che si è arricciata e poi spianare con una membrana di ottima adesione. Togliere l'acqua e/o l'umidità che in qualche parte è rimasta e far asciugare. Applicare fissaggi di plachette in acciaio per ridurre i movimenti in caso di vento forte e anche per il rischio di umidità e altre bolle. Per un rifacimento totale del tetto è sempre meglio isolare termicamente la copertura per ottenere un risparmio sul consumo di energia e migliorare così la classe energetica, aumentando il valore dell'abitazione. In questo modo si ottiene anche l'isolamento acustico e si da una mano all'ambiente, oltre ad ottenere un'impermeabilizzazione più solida e compatta, ma soprattutto più longeva.

L'impermeabilizzazione del tetto: come fare

Per eseguire una perfetta impermeabilizzazione tetti occorre avere a portata di mano delle membrane impermeabilizzanti e altro materiale impermeabile. Bisogna dare un'occhiata al tempo, in quanto se piove o c'è la nebbia è sconsigliato iniziare l'impermeabilizzazione. Comunque sia, per impermeabilizzare il tetto ci sono apposite membrane che evitano infiltrazioni di ogni tipo e lasciano respirare la struttura interna. Sono membrane con speciali materiali che evitano il formarsi di vapore nel sottotetto ed evitano anche la penetrazione dell'acqua. Le tubature per lo scolo dell'acqua servono appunto per questo, quindi sarà necessario assicurarsi che tutta l'acqua confluisca in esse, specie per i tetti con poca pendenza. Infatti, se l'acqua ristagna in un qualche punto sarebbe un disastro e l'inizio di un problema.

Impermeabilizzazione del tetto: conclusione

Le membrane di impermeabilizzazione tetti poste appunto nel sottotetto potrebbero essere non sufficienti se non vengono coperte dalle tegole o altro materiale impermeabile. La capacità di impermeabilizzazione è davvero importantissima, quindi diventa necessario ricercare materiali idonei allo scopo, magari quelli ecologici che sono altamente protettivi e aiutano l'ambiente. Per un lavoro di impermeabilizzazione urgente è consigliato utilizzare la guaina liquida. Quest'ultima è altamente funzionale perchè riesce a raggiungere tutti quei punti che altrimenti non sarebbero coperti se si utilizzassero solo lastre rigide. Si possono inoltre scegliere guaine resistenti al sole per evitare la continua manutenzione. Impermeabilizzare il tetto, in poche parole, è da considerare un'opera da fare in modo perfetto e a regola d'arte, in quanto dovrà sopportare diverse difficoltà, come acqua, vento, sole, temperature elevate o bassissime.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per applicare le membrane impermeabilizzanti?
    L'applicazione delle membrane richiede condizioni meteorologiche favorevoli. È fondamentale evitare di lavorare quando piove, nevica o c'è nebbia fitta, poiché l'umidità superficiale comprometterebbe l'adesione del materiale. Prima di iniziare, assicurati che la superficie del tetto sia perfettamente asciutta; eventuali tracce di umidità residua devono essere eliminate e lasciata asciugare completamente. Inoltre, verifica le previsioni del tempo per garantire diversi giorni di bel tempo stabile, necessari per la corretta posa e la polimerizzazione dei materiali. Lavorare in condizioni ideali previene la formazione di bolle d'aria e garantisce una tenuta stagna duratura nel tempo.
  • È possibile applicare una nuova impermeabilizzazione sopra quella vecchia?
    Sì, è possibile sovrapporre una nuova membrana su quella esistente solo se il manto precedente è in eccellenti condizioni strutturali. Tuttavia, questa operazione richiede interventi specifici: bisogna rifare i sormonti verticali per garantire la continuità della barriera all'acqua. Qualsiasi bolla presente va tagliata a croce, la membrana arricciata deve essere rimossa e la superficie livellata con un prodotto dall'ottima adesività. Rimuovere accuratamente l'umità intrappolata è cruciale. In molti casi, specialmente se il vecchio manto è degradato, il consiglio degli esperti rimane il rifacimento completo per evitare problemi futuri nascosti sotto il nuovo strato.
  • Qual è il vantaggio di abbinare l'impermeabilizzazione all'isolamento termico?
    Abbinare l'impermeabilizzazione all'isolamento termico durante un rifacimento totale del tetto offre benefici multipli. Oltre a creare una barriera contro l'acqua, l'isolante migliora significativamente la classe energetica dell'edificio, riducendo i consumi per riscaldamento e raffrescamento. Questo intervento aumenta il valore commerciale dell'immobile e contribuisce alla sostenibilità ambientale. Inoltre, l'isolamento termico fornisce un efficace isolamento acustico, proteggendo dagli rumori esterni. La combinazione di questi strati rende la copertura più solida, compatta e longeva, prevenendo danni da sbalzi termici e garantendo una protezione integrata e duratura per la struttura abitativa.
  • Come prevenire il ristagno dell'acqua sui tetti piani o a bassa pendenza?
    Il ristagno idrico è uno dei principali nemici dell'impermeabilizzazione, poiché l'acqua ferma accelera il degrado dei materiali. Per prevenirlo, è essenziale verificare che tutto il sistema di scolo funzioni correttamente: grondaie e tombini devono essere liberi da detriti e capaci di convogliare rapidamente l'acqua piovana fuori dalla copertura. Su tetti con pendenza ridotta, la corretta inclinazione verso i punti di scarico è critica. Durante la posa, si può intervenire con pendenze tecniche aggiuntive. Un drenaggio efficiente evita che l'acqua penetri nelle micro-fessure e previene la formazione di muffe o deterioramento strutturale, mantenendo integra la durata dell'impermeabilizzazione.
  • Quando conviene usare la guaina liquida invece delle lastre rigide?
    La guaina liquida è ideale per interventi urgenti o per superfici complesse con molte irregolarità. A differenza delle lastre rigide, che potrebbero lasciare scoperti angoli, spigoli o passaggi di tubazioni, la guaina liquida si adatta perfettamente a qualsiasi forma, creando un film continuo senza giunzioni. Questo la rende perfetta per sigillare punti critici difficili da raggiungere. Tuttavia, per una protezione completa e durevole, la guaina liquida dovrebbe essere protetta da uno strato esterno, come tegole o lastre, per difenderla dai raggi UV e dagli agenti meccanici. Scegliere questo metodo garantisce una tenuta stagna superiore nelle zone critiche.

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