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Pareti divisorie ufficio

Aggiornato il 05 ottobre 20163 capitoli4 domande frequenti
parete divisoria ufficio

Suddividere ambienti ufficio

L'ufficio dev'essere pratico per definizione. Spesso le esigenze aziendali richiedono lo spostamento di attività o la risistemazione degli interni anche di frequente. Perciò l'ufficio migliore è quello che può trasformarsi con maggiore semplicità. Un call center od un ufficio dove sono presenti diverse telefoniste, avrà bisogno di un'adeguata insonorizzazione per evitare che i rumori di sottofondo diventino fastidiosi. In un ufficio commerciale, invece, è di primaria rilevanza la privacy del cliente, specialmente quando si trattano dati personali sensibili. Ci sono altre tipologie di uffici dove non è necessaria una rigida suddivisione ed è più che sufficiente un pannello in plexiglass tra una postazione e l'altra. Oltre alla questione pratica, ovviamente, le pareti divisorie per ufficio vanno scelte in base al gusto estetico. Un ufficio di rappresentanza avrà bisogno di un particolare stile di design, anche per quanto riguarda la parete divisoria.

Pareti divisorie ufficio

Le soluzioni per le pareti da ufficio sono veramente molte. Chi ha l'esigenza di ricorrere a suddivisioni fisse dei locali, può optare per la vera e propria parete in cartongesso. Si possono creare stanze e corridoi su cui appendere quadri, passare fili elettrici ed installare porte e finestre. La parete in cartongesso non occupa molto spazio essendo poco spessa ma è una parete a tutti gli effetti. Decidendo di variare la disposizione interna dei locali, per rimuovere la parete in cartongesso servirà un muratore. Per l'ufficio esistono altre soluzioni, molto più versatili e, spesso, pure belle da vedersi. Le pareti divisorie da ufficio possono consistere anche soltanto in un paravento a ventaglio, magari decorato col logo aziendale. Si può scegliere una vetrata scorrevole, una porta a scomparsa, un sistema di pannelli insonorizzati, magari su ruote, componibile a seconda della disposizione delle postazioni.

Materiali e prezzi

Legno, vetro, alluminio, PVC, plexiglass. Le soluzioni per le pareti divisorie, oltre al classico cartongesso, sono veramente tantissime. La spesa per una parete divisoria varia a seconda della grandezza e del materiale. Un paravento decorato semplice di 2mx2m parte da 80€ a pannello. Optando per una vetrata raffinata si vanno a spendere sicuramente più di 1000€ per chiudere una stanza di 15mq. Si può scegliere la soluzione con telaio ed ante scorrevoli o la struttura fissa. Si possono anche combinare i materiali, decidendo per un interno di un colore ed un esterno differente, molto utile nei casi in cui le esigenze di arredamento siano diverse, ad esempio perché in un solo stabile risiedono diverse società. PVC e plexiglass sono materiali che non hanno niente da invidiare ai più classici. Con le tecnologie moderne si trovano strutture ottimamente insonorizzate ed esteticamente apprezzabili.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una parete in cartongesso e una divisoria mobile?
    La scelta dipende dalla necessità di flessibilità. Il cartongesso crea una divisione fissa e strutturale, ideale per isolare acusticamente gli spazi e permettere l'installazione di porte, finestre o prese elettriche integrate. Tuttavia, rimuoverla richiede interventi edilizi e la presenza di un muratore. Al contrario, le pareti divisorie mobili, come pannelli su ruote o vetrate scorrevoli, offrono massima versatilità: permettono di riorganizzare l'ufficio rapidamente senza lavori distruttivi, adattandosi alle mutevoli esigenze operative dell'azienda.
  • Quanto costa mediamente installare una parete divisoria per ufficio?
    Il costo varia enormemente in base al materiale e alla complessità. Soluzioni semplici come un paravento decorativo partono da circa 80 euro a pannello. Se si opta per una vetrata raffinata per chiudere una stanza di 15 metri quadrati, la spesa supera facilmente i 1000 euro. I prezzi dipendono anche dalla scelta tra strutture fisse o scorrevoli e dall'eventuale combinazione di diversi materiali, come legno e vetro, che possono aumentare il budget necessario per il progetto.
  • Come posso garantire la privacy e l'insonorizzazione in un open space?
    Per uffici rumorosi, come call center, è fondamentale investire in pannelli insonorizzati, preferibilmente dotati di ruote per essere riposizionati. Questi sistemi bloccano i rumori di sottofondo, essenziali per la concentrazione. Per la privacy visiva, specialmente in ambiti commerciali che trattano dati sensibili, si consigliano vetrate opache o pannelli pieni. L'uso di plexiglass o vetri trasparenti va limitato alle aree dove non è richiesta segregazione visiva, mantenendo comunque una separazione fisica tra le postazioni.
  • Posso installare prese elettriche nelle pareti divisorie?
    Sì, ma solo se si sceglie una soluzione fissa come il cartongesso. Questa tipologia permette di creare veri e propri muri dove integrare cablaggi elettrici, prese e interruttori, rendendo l'ambiente funzionale e ordinato. Nelle divisorie mobili o nei paraventi, l'integrazione di impianti elettrici è generalmente assente o molto limitata. Se hai bisogno di alimentare apparecchiature specifiche in zone separate, il cartongesso rimane l'unica opzione sicura e conforme alle normative per l'inserimento di infrastrutture elettriche interne.

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