Pareti modulari in legno

Pareti e muri

Pareti modulari

Le pareti modulari sono delle soluzioni pratiche e funzionali per dividere perfettamente gli ambienti di casa.

di Redazione

29 marzo 2017

Pareti divisorie

Le pareti divisorie componibili sono una trovata sempre più sfruttata per realizzare in modo pratico, economico e, soprattutto, veloce, muri divisori all'interno della propria casa. Sul mercato esistono numerosi esempi di queste soluzioni. Anche sul web è possibile trovare interessanti pareti modulari realizzate con differenti materiali. Di recente sono sempre più apprezzate quelle fabbricate con materiali ecologici, atossici e quindi non inquinanti, create per rispettare l'ambiente circostante e, di conseguenza, la salute delle persone. Molto sfruttato risulta essere il legno, in quanto è resistente, flessibile e facilmente lavorabile. Designer di tutto il mondo danno vita a pareti modulari dal design originale, montabili ed assemblabili anche in modo fai da te.

Pareti modulari tipo Lego

Un modello molto particolare di pareti modulari è stato realizzato proprio nel nostro Paese, dall'ingegnere Flavio Lanese, originario di Aosta. Di che cosa stiamo parlando nello specifico? Di mattoncini in plastica, che fanno pensare ai pezzi del Lego. Tali elementi sono stati creati per essere incastrati gli uni sugli altri attraverso dei bulloni, senza l'uso di sostanze chimiche. Si prestano per costruire in modo semplice e rapido, vere e proprie pareti divisorie. Grazie a questa particolare invenzione che porta il nome di SpeedyBrick si può evitare di chiamare una squadra di lavori per edificare muri di cemento. Questi mattoncini, invece, non creano assolutamente polvere, sono resistenti e solidi e tra le altre cose possono essere smontati in qualsiasi momento e di seguito riutilizzati.

Costi pannelli modulari

I costi dei pannelli modulari ovviamente variano a seconda del materiale utilizzato, del design, ed ancora delle dimensioni. Queste strutture in vetro, dello spessore di circa 80 millimetri, per un'altezza di un metro ed 85 centimetri, utili per per separare non solo ambienti di casa, ma anche di uffici, possono costare intorno ai 300 euro. Molto adoperate soprattutto negli studi sono, invece, le pareti modulari rivestite in stoffa o in sughero naturale, da montare sia verticalmente che orizzontalmente. Il loro prezzo si aggira intorno ai 200 euro. Piace molto, anche se costa decisamente di più, la struttura che porta il nome Prà, ideata da Sandro Rai Scortegagna. La soluzione modulare, che rimanda ad un vero e proprio prato, è formata da grandi fili d’erba rivestiti in tessuto con all'interno del metallo che li rende flessibili. La base nasconde una sorta di libreria. Tale originale parete è fonoassorbente.

Domande frequenti

  • Come funziona il sistema di montaggio delle pareti modulari tipo "SpeedyBrick"?
    Il sistema SpeedyBrick, inventato dall'ingegnere Flavio Lanese, utilizza mattoncini in plastica simili a quelli del gioco LEGO. L'invenzione principale risiede nella possibilità di incastrare questi elementi tra loro tramite bulloneria specifica, eliminando completamente la necessità di utilizzare malte, collanti o altre sostanze chimiche tipiche della muratura tradizionale. Questo approccio permette di erigere pareti divisorie solide e resistenti in tempi rapidissimi, garantendo un'installazione pulita, priva di polvere e detriti. Una volta completata la struttura, il sistema rimane reversibile: è possibile smontare la parete pezzo per pezzo e riutilizzare i componenti altrove, offrendo una flessibilità totale nella gestione degli spazi interni.
  • Quali sono i vantaggi principali rispetto alla costruzione di un muro tradizionale in cartongesso o laterizio?
    La scelta delle pareti modulari offre vantaggi significativi in termini di velocità, pulizia e reversibilità. A differenza del cartongesso o del mattone, che richiedono opere umide, tempi di asciugatura lunghi e generano molta polvere, le soluzioni modulari (specialmente quelle plastiche o in legno prefabbricato) si montano a secco. Questo riduce drasticamente i tempi di intervento e lo sporco nell'abitazione. Inoltre, essendo spesso progettate per il fai-da-te o per l'assemblaggio rapido, evitano la necessità di specializzati per ogni piccola modifica. Un altro vantaggio cruciale è la demontabilità: se si desidera cambiare disposizione o chiudere l'ambiente, la parete può essere smontata senza lasciare danni strutturali al pavimento o al soffitto, a differenza dei muri fissi che richiedono demolizioni complesse.
  • Quanto costano indicativamente le diverse tipologie di pannelli modulari?
    I prezzi variano notevolmente in base al materiale, alle dimensioni e al design. Ad esempio, pannelli in vetro sottili (circa 80 mm di spessore, altezza 1,85 m) per uffici o case hanno un costo medio di 300 euro. Soluzioni rivestite in stoffa o sughero naturale, versatili per montaggi verticali o orizzontali, si attestano intorno ai 200 euro. Esistono poi opzioni premium come la struttura 'Prà', ideata da Sandro Rai Scortegagna, che combina fili d'erba in tessuto con nucleo metallico flessibile e funzione fonoassorbente; questa tipologia ha un costo sensibilmente superiore rispetto alle alternative standard, giustificato dalla sua natura estetica unica e dalle funzionalità integrate come la libreria nascosta nella base.
  • È possibile installare pareti modulari in casa senza rivolgersi a professionisti?
    Sì, molte pareti modulari moderne sono progettate specificamente per l'assemblaggio fai-da-te. Materiali come il legno offrono resistenza e facilità di lavorazione, permettendo a chi ha basi manuali di creare divisori personalizzati. In particolare, sistemi innovativi come quello dei mattoncini in plastica (SpeedyBrick) semplificano ulteriormente il processo grazie al meccanismo di incastro con bulloni, rendendo inutile l'uso di attrezzi complessi o competenze edilizie avanzate. Tuttavia, per strutture molto alte, pesanti o che richiedono integrazioni elettriche/idrauliche, è sempre consigliabile valutare l'aiuto di un tecnico per garantire stabilità e sicurezza normativa, specialmente se la parete deve sostenere carichi specifici o avere requisiti antincendio certificati.
  • Esistono opzioni ecologiche e atossiche per le pareti divisorie interne?
    Assolutamente sì, c'è una forte tendenza verso materiali sostenibili. Molti produttori oggi privilegiano legni naturali, resistenti e facili da lavorare, oppure plastiche riciclabili e atossiche che non rilasciano composti organici volatili (VOC) nocivi per la salute. L'uso di rivestimenti naturali come il sughero o tessuti specifici contribuisce a migliorare il benessere ambientale interno. Scegliere prodotti definiti 'ecologici' significa optare per soluzioni che rispettano l'ambiente durante il ciclo di vita del prodotto (dalla produzione allo smaltimento/riutilizzo) e garantiscono aria salubre in casa. È fondamentale verificare le certificazioni dei materiali, assicurandosi che siano privi di formaldeide e altri agenti inquinanti, specialmente in ambienti chiusi come camere da letto o nursery.