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Il martello

Aggiornato il 25 settembre 20266 capitoli5 domande frequenti
martello per scolpire

Il martello, lo strumento per eccellenza

Pensare al martello come a uno dei tanti strumenti che popolano le cassette degli attrezzi è quanto meno riduttivo. Infatti, non si tratta certo di un mezzo qualunque, ma dell'utensile per eccellenza, come dimostra non solo il suo uso diffuso e generalizzato, che ce lo fa trovare pressoché in ogni casa, ma soprattutto la sua evoluzione, un percorso di milioni di anni, in cui ha avuto l'onore di aiutare l'uomo a raggiungere i più importanti traguardi. Per farsi un'idea della sua portata storica, si pensi solo che i primi primordiali esemplari di martello risalgono a ben 2.600.000 anni prima di Cristo e che da allora i martelli non sono stati più abbandonati, restando protagonisti in numerosi campi, da quelli delle costruzioni e dell'artigianato a quelli del restauro e della produzione di opere d'arte. Ma l'utilità di questo strumento si spinge ben oltre gli atti creativi, se si considera il contributo che dà nel rimettere in sesto i veicoli o ancora il suo ruolo centrale nell'accompagnare i sopralluoghi di geologi e paleontologi. Insomma, si tratta di un utensile davvero passepartout, che grazie ai numerosi modelli è in grado di adattarsi ad un'utenza ampia e diversificata.

Componenti dei martelli

Il martello è composto da due parti: il manico, che ne consente l'impugnatura e il cui materiale può determinare una maggiore o minore resistenza, e la massa battente, solitamente realizzata in acciaio. La seconda si divide a sua volta in due elementi: la cosiddetta testa o bocca, deputata a colpire l'oggetto e terminante con una superficie piana, e la penna, posizionata esattamente sul lato opposto, la cui forma determina la destinazione d'uso dell'attrezzo. Ad esempio, una penna biforcuta permetterà di utilizzare il martello per l'estrazione dei chiodi. Per quanto riguarda il manico, quest'ultimo viene innestato facendolo passare all'interno di un apposito foro previsto nella massa battente. A vincolarlo in modo che non sfugga durante il lavoro è in particolare un piccolo cuneo metallico, conficcato sulla sommità, che producendo un'opportuna dilatazione allarga il collo dell’utensile in modo da serrarlo, assicurandolo alla massa.

Vantaggi e svantaggi dei diversi tipi di manico

Il manico del martello può essere di diversi materiali, comprendendo legno, acciaio o plastica; a seconda della sua costituzione, l'arnese presenterà determinati pregi o difetti. Ad esempio, il manico in legno è dotato di una particolare leggerezza e uno dei suoi più apprezzati pregi è la capacità di attutire le vibrazioni dei colpi. D'altra parte, il legno è piuttosto fragile, al contrario dell'acciaio, che però trasmette troppe vibrazioni al braccio dell'utilizzatore. Non a caso, il manico in acciaio è di solito rivestito da un'impugnatura in gomma, che oltre ad assorbire l'impatto dei colpi aumenta l'ergonomia, migliorando la presa. Passando al manico in plastica, in questo caso ci si troverà di fronte a martelli piuttosto economici o da carpentiere, dunque non molto resistenti. D'altra parte, la plastica ha dalla sua il vantaggio della leggerezza, ma non quello di evitare l'attrito e la formazione di vesciche, offerto invece dalle pregiate impugnature professionali rivestite in cuoio.

Tipologie di martelli sul mercato

Sul mercato sono disponibili diversi generi di martello, pensati per rispondere alle più svariate esigenze e professionalità. Innanzitutto, si possono citare i comuni martelli da carpentiere, utilizzati in falegnameria, la cui penna scanalata permette di agganciare la testa dei chiodi in modo da spingerli, raddrizzarli o estrarli dalla superficie in cui sono inseriti. Il martello da fabbro o da meccanico, molto pesante, è caratterizzato invece da una penna a cuneo o a palla, adatta a lavorare i metalli, battendoli con precisione anche da posizioni scomode. La martellina da muratore, con le sue punte affilate e le sue dimensioni ridotte, è poi indispensabile per scalfire mattoni e pietre e scalpellare intonaci, mentre chi vuole sbriciolare le rocce farà meglio a orientarsi verso i martelli da geologi, con la loro testa piccola e squadrata. I mazzuoli da falegname si usano invece per martellare gli scalpelli in modo da intagliare il legname. Infine, i martelli da corniciaio dalla testa triangolare facilitano la montatura dei chiodini, mentre le mazze, col manico lungo e la massa che supera il chilo di peso, sono utilizzate per piantare pali e per lavori di demolizione.

Come utilizzare i martelli

Il martello è un utensile semplice ed essenziale, ma nonostante ciò non sempre viene usato in modo corretto, tanto che chi non ha molta esperienza rischia talvolta di farsi del male. Basta davvero poco, comunque, per imparare ad utilizzarlo al meglio, facendo in modo di colpire i bersagli di piatto e soprattutto impugnandolo saldamente all’estremità del manico. Un'impugnatura troppo vicino alla testa, infatti, riduce considerevolmente la potenza d'impatto e rende più difficile sferrare colpi perfettamente verticali, esponendo al rischio di piegare i chiodi e rovinare le superfici. Ciononostante, lavori particolari e di precisione richiedono talvolta colpi più delicati e leggeri, da ottenere attraverso l'impugnatura corta. Comunque sia, al di là della posizione della mano, l'operazione di martellamento viene certamente avvantaggiata da manici ergonomici, facili da afferrare e dotati di confortevoli rivestimenti in gomma antiscivolo.

Guida all'acquisto e prezzi

I martelli possono essere acquistati attraverso diversi canali, dal negozio di ferramenta sotto casa ai supermercati e centri commerciali con reparto dedicato, fino agli ipermercati che vendono strumentazioni e materiali per l’edilizia e il fai da te. Un'altra possibilità è rivolgersi agli store online, che oltre a garantire prezzi davvero convenienti, data la mancanza degli intermediari, consentono di ricevere i propri acquisti comodamente a casa. Per quel che riguarda i prezzi, la forbice è abbastanza ampia e va dai circa dieci euro richiesti per i modelli più classici e diffusi, fino al centinaio di euro necessario all'acquisto di articoli più specifici e professionali, spesso realizzati con materiali pregiati e in grado di fornire prestazioni ottimali, resistendo nel tempo anche in caso di utilizzi continui e ripetuti.

Domande frequenti

  • Come scegliere il manico giusto tra legno, acciaio e plastica?
    La scelta del manico dipende dall'uso e dalla sensibilità personale. Il manico in legno è leggero e assorbe bene le vibrazioni, risultando ideale per un uso prolungato, ma è più fragile. L'acciaio è estremamente resistente e durevole, tuttavia trasmette molte vibrazioni al braccio; per questo motivo è quasi sempre rivestito da un'impugnatura in gomma ergonomica che migliora la presa e protegge dall'impatto. Il manico in plastica è economico e leggero, tipico dei martelli economici o da carpentiere base, ma offre meno resistenza agli urti rispetto agli altri materiali e non previene la formazione di vesciche come fanno le impugnature professionali in cuoio.
  • Qual è la differenza tra la testa e la penna del martello?
    La massa battente del martello si divide in due funzioni distinte. La 'testa' o 'bocca' è la faccia principale, piatta e robusta, progettata per colpire direttamente l'oggetto, come inchiodare un chiodo. La 'penna', situata sul lato opposto, varia nella forma in base allo scopo dello strumento: nei martelli da carpentiere è biforcuta o scanalata per agganciare e estrarre i chiodi; nei martelli da fabbro può essere a cuneo o a palla per modellare i metalli. Questa dualità rende il martello uno strumento versatile capace sia di imprimere forza che di operare con precisione o estrazione.
  • Qual è la tecnica corretta per impugnare il martello per massimizzare la potenza?
    Per ottenere il massimo impatto e sicurezza, bisogna impugnare il martello saldamente all'estremità inferiore del manico. Tenere la mano troppo vicina alla testa riduce drasticamente la leva e quindi la potenza del colpo, rendendo difficile mantenere la verticalità del movimento e aumentando il rischio di piegare i chiodi o danneggiare la superficie colpita. Tuttavia, per lavori di precisione che richiedono colpi delicati e controllati, è consigliabile avvicinare la mano alla testa. In ogni caso, l'uso di manici ergonomici con rivestimenti antiscivolo facilita l'afferraggio e riduce l'affaticamento.
  • Quale martello usare per lavori specifici come muratura, falegnameria o meccanica?
    Esistono martelli specializzati per diverse professioni. Per la falegnameria e l'inchiodatura comune si usa il martello da carpentiere con penna biforcuta. Per sbalzare metalli o lavori meccanici pesanti, il martello da fabbro ha una testa pesante e una penna a cuneo o sferica. Nella muratura, la martellina da muratore, piccola e con punte affilate, serve per scalfire pietre o stuccare, mentre i martelli da geologo hanno teste squadrate per frantumare rocce. Per intagliare il legno con scalpelli si usano i mazzuoli (spesso in legno o plastica dura), mentre le mazze pesanti servono per piantare pali o demolizioni.
  • A quanto ammonta il prezzo di un martello professionale rispetto a uno base?
    Il costo dei martelli varia notevolmente in base alla qualità dei materiali e alla specializzazione. Si possono trovare martelli classici e diffusi per il fai da te occasionale a partire da circa 10 euro. Al contrario, i martelli professionali, realizzati con acciai pregiati, manici ergonomici avanzati e progettati per resistere a utilizzi continui e intensivi, possono costare fino a 100 euro o più. L'investimento in un modello professionale si giustifica se si effettua un uso frequente e intenso dello strumento, garantendo durata superiore e migliori prestazioni nel tempo.

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