Cosa si intende per conto termico
Da un po' di tempo a questa parte non è raro sentir parlare di "conto termico". Se inizialmente si trattava di un'argomentazione sicuramente nuova, adesso sono in molti coloro che sanno benissimo cosa si intende per conto termico, proprio perché hanno potuto usufruire dei vantaggiosi incentivi che lo stesso offre. Gli incentivi in questione sono dedicati a tutti coloro che effettuano degli interventi che mirino ad incrementare l'efficienza energetica del proprio immobile. Questo sostentamento si allarga anche a chi si dedica alla produzione di energia di tipo termico utilizzando esclusivamente delle fonti rinnovabili. Il conto termico è accessibile a tutti coloro che ne hanno i requisiti, indipendentemente che si tratti di un ente pubblico (e P.A) o di privati. L'ultimo conto termico è datato maggio 2016, con fondi pari a 900.000.000€.
Chi può accedere al conto termico
L'accesso al conto termico ed ai relativi incentivi è relativamente ampio e consentito ad una vasta gamma di soggetti. I primi sono sicuramente rappresentati dalle Pubbliche Amministrazioni e qualsiasi cooperativa che risulti essere regolarmente iscritta al relativo albo. Tra i soggetti aventi diritto di accesso si collocano anche gli ex IACP (Istituti Autonomi Case Popolari). Il conto termico è, poi, dedicato anche a tutti i privati che abbiano intrapreso questi miglioramenti in termini di efficienza energetica o che siano in procinto di farlo. Le richieste per essere ammessi a godere di questi incentivi vanno presentate esclusivamente dalle ESCo, ovvero le società che si occupano di tutti gli oneri relativi alle operazioni di miglioramento dell'efficienza energetica. Prima del luglio 2016, invece, le richieste erano dirette.
Quali sono gli incentivi del conto termico
Gli incentivi previsti dal conto termico sono suddivisi in differenti scaglioni. Si tratta di percentuali differenti che dipendono esclusivamente dalla tipologia di opera realizzata. Si parte da una percentuale del 40% e si raggiunge la massima soglia del 100%. Il 40% spetta a coloro che isolano muri o coperture, così come a quelli che provvedono ad installare una schermatura di tipo solare. Il 50% di incentivo è dovuto a chi effettua isolamenti termici in determinate zone, ovvero la E e la F. Se a questi interventi si uniscono altre tipologie di impianto, come una semplice pompa di calore, la percentuale sale al 55%. Il 65% è spettante ai cosiddetti Edifici ad energia quasi zero, mentre il 100% (incentivo che copre l'intera somma spesa) è dedicata alle diagnosi energetiche e alle APE (Attestazioni Prestazione Energetica) delle Pubbliche Amministrazioni.
Modalità di accesso agli incentivi
L'accesso agli incentivi previsti dal conto termico può essere effettuato solamente attraverso le ESCo. Vi sono, però, due differenti modalità per accedervi. Da un lato la cosiddetta "prenotazione", dall'altro "l'accesso diretto". La prima è prevista per tutti i lavori che devono ancora essere realizzati. È previsto, una volta accettata la richiesta, l'accredito di una somma in acconto mentre il saldo dell'incentivo viene corrisposto al termine dei lavori. Per quanto, invece, riguarda l'accesso diretto, previsto tanto per le Pubbliche Amministrazioni che per i privati, la richiesta va effettuata entro 60 giorni dal momento in cui gli interventi sono stati conclusi. I dati raccolti vengono inviati al cosiddetto "Portaltermico" che li esamina e, attraverso una serie di passaggi interni, approva o respinge la richiesta.
Domande frequenti
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Chi può presentare domanda per il Conto Termico?Il Conto Termico è accessibile a una vasta gamma di soggetti, inclusi enti pubblici, pubbliche amministrazioni, cooperative regolarmente iscritte all'albo, ex IACP e privati cittadini. Tuttavia, la presentazione della domanda non può essere fatta direttamente dai beneficiari finali (tranne casi specifici storici pre-luglio 2016). Attualmente, le istanze devono essere inoltrate esclusivamente tramite le ESCo (Energy Service Company), società specializzate nella gestione degli interventi per l'efficienza energetica. Queste agenzie si occupano di tutta la parte burocratica e tecnica necessaria per richiedere gli incentivi Gaudiosi.
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Quali sono le percentuali di incentivazione disponibili?Gli incentivi variano in base alla tipologia di intervento realizzato, spaziando dal 40% al 100%. Ad esempio, l'isolamento termico di muri e coperture o l'installazione di schermature solari garantiscono il 40%. L'isolamento termico nelle zone climatiche E e F porta l'incentivo al 50%, che sale al 55% se associato ad altre tecnologie come le pompe di calore. Per gli edifici ad energia quasi zero (NZEB) la quota è del 65%. Infine, il rimborso del 100% delle spese sostenute è riservato alle diagnosi energetiche e alle Attestazioni di Prestazione Energetica (APE) effettuate per conto delle Pubbliche Amministrazioni.
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Come funziona la procedura di accesso agli incentivi?Esistono due modalità principali per ottenere il contributo: la prenotazione e l'accesso diretto. La prenotazione è indicata per i lavori ancora da realizzare; una volta approvata la richiesta, viene erogato un acconto, mentre il saldo viene versato a fine cantiere. L'accesso diretto, valido sia per privati che per PA, richiede la presentazione della domanda entro 60 giorni dalla conclusione degli interventi. In entrambi i casi, i dati vengono trasmessi al portale Gaudioso (ex Portaltermico), che valuta l'idoneità della pratica e determina l'erogazione del contributo secondo le normative vigenti.
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Quali tipi di interventi sono finanziabili?Il Conto Termico sostiene interventi volti ad aumentare l'efficienza energetica degli immobili e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Sono coperti principalmente le opere di isolamento termico (muri, coperture, serramenti), l'installazione di schermature solari, sistemi di climatizzazione efficienti come le pompe di calore e la realizzazione di edifici ad energia quasi zero. Inoltre, per le Pubbliche Amministrazioni, rientrano negli incentivi le attività di certificazione energetica, ovvero le diagnosi energetiche e le APE. Non sono considerati interventi generici di ristrutturazione, ma solo quelli che dimostrano un concreto miglioramento delle prestazioni energetiche.









