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Faretti ad incasso

Stufo dei soliti vecchi lampadari che si riempiono di polvere e illuminano poco ? La soluzione oggi esiste e si chiama faretti ad incasso.

di Redazione

27 febbraio 2017

Illuminazione d'interni con faretti ad incasso

Utilizzare faretti ad incasso per illuminare la casa è la soluzione ideale al giorno d'oggi; questo grazie alla loro versatilità d'installazione in molteplici superfici e alle loro caratteristiche illuminotecniche. L'installazione di questi faretti può avvenire appunto in svariati piani d'appoggio ove sia possibile praticare una piccola fessura per inserire il faretto. Una volta montato il faretto nella cavità, esso si adatta perfettamente alla superficie e sparisce quasi del tutto rimanendo a filo di facciata. Le loro proprietà illuminotecniche inoltre gli conferiscono una duttilità in qualsiasi ambiente proiettando fasci di luce indirizzati a punti precisi, in grado di valorizzare e accentuare spazio e mobilia; inoltre, con la possibilità di mettere molteplici faretti, questo effetto viene aumentato. I faretti ad incasso possono essere fissi o direzionabili. L'unica differenza è che quelli direzionabili sono dotati di un cono nella loro parte inferiore che gli conferisce la possibilità di ruotare a 360° e proiettare il fascio di luce ove si vuole.

Lampade alogene e lampade a led

Le lampadine da inserire nei faretti ad incasso possono essere alogene o led. Le lampadine alogene sono semplicemente una diretta evoluzione delle vecchie lampadine ad incandescenza; infatti, oltre al tradizionale filo di tungsteno, le lampadine alogene possiedono, all'interno del bulbo di vetro, un appropriato tipo di gas (solitamente lo iodio) che nel momento in cui il filo di tungsteno diventa incandescente, innesca una reazione chimica fra filo e gas, sprigionando cosi una luce più bianca e calda allo stesso tempo. Ma se si sta progettando di usare faretti ad incasso per l'illuminazione domestica, sono in molti a consigliare un'illuminazione a led; esse infatti sono già molto diffuse oggi, e conferiscono una migliore efficienza energetica evitando il surriscaldamento della lampadina e una perfetta illuminazione fin da subito. Oltre questi grandi vantaggi inoltre le lampadine a led hanno una vita media decisamente maggiore rispetto ad una alogena. Infine la luce riprodotta da una lampadina a led è ideale per un ambiente domestico.

Sostituzione dei vecchi modelli alogeni

Per sostituire vecchi faretti ad incasso alogeni con dei nuovi a led, basta seguire pochi semplici passaggi. Il primo passaggio da fare è smontare la lampadina alogena che si vuole sostituire e osservare quale attacco abbia. Ne esistono di due tipi: il GU10 e l'MR16; il primo ha un attacco con piedini più rotondi e grossi, mentre il secondo possiede due piedini sottili. Il secondo passaggio da seguire è scegliere di quanta luce abbiamo bisogno; un faretto alogeno può avere potenza di 25W, 35W o 50W di norma, e le corrispondenze con il led sono di 3W, 4W e 6 o 9W. Successivamente, il terzo passaggio da seguire, è stabilire di che fascio di luce abbiamo esigenza. Anche in questo caso esistono vari tipi di faretti a led con lenti direzionali con diversi gradi: 30° per un fascio di luce più ristretto e raccolto, 60° per un fascio più ampio e omogeneo. Infine, l'ultimo passaggio è quello di rimuovere la vecchia lampadina del faretto ad incasso alogeno e montare la nuova lampadina a led con adeguato attacco al suo posto.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra faretti ad incasso fissi e direzionabili?
    La distinzione principale risiede nella flessibilità di orientamento del fascio luminoso. I faretti fissi emettono luce in una direzione predefinita e non modificabile dopo l'installazione, risultando ideali per un'illuminazione generale uniforme. Al contrario, i faretti direzionabili sono dotati di un meccanismo interno, spesso un cono rotante, che permette di ruotare il corpo della lampada fino a 360 gradi. Questa caratteristica li rende essenziali quando si desidera valorizzare specifici elementi decorativi, come quadri o oggetti d'arredo, o creare giochi di luce mirati, offrendo una personalizzazione dell'ambiente che i modelli fissi non possono garantire.
  • Come convertire un vecchio faretto alogeno in LED senza cambiare l'alloggiamento?
    La sostituzione richiede innanzitutto di identificare il tipo di attacco della vecchia lampadina alogena, distinguendo tra GU10, caratterizzato da pinze robuste e rotonde, e MR16, con due spinotti sottili. Una volta individuato l'attacco, si seleziona il nuovo LED compatibile con quella base fisica. È fondamentale calcolare la corretta equivalenza di luminosità: ad esempio, un alogeno da 50W corrisponde approssimativamente a un LED da 6-9W. Infine, bisogna valutare l'angolo di apertura del fascio (lente): scegliere un angolo stretto (30°) per un focus intenso o uno più ampio (60°) per un'illuminazione diffusa, assicurandosi che le dimensioni del nuovo modulo LED rientrino nello spazio disponibile nell'incasso esistente.
  • Perché i LED sono preferibili alle alogene per l'illuminazione interna?
    I LED offrono vantaggi tecnici ed economici superiori rispetto alle alogene. In termini energetici, consumano molta meno energia a parità di luce prodotta, riducendo significativamente i costi in bolletta. Dal punto di vista termico, generano pochissimo calore residuo, evitando il surriscaldamento dell'ampolla e riducendo il rischio di danni ai materiali circostanti o agli arredi vicini. Inoltre, la durata media dei LED è nettamente superiore, richiedendo sostituzioni molto rare. Infine, garantiscono un'accensione immediata e piena luminosità senza i tipici tempi di riscaldamento delle alogene, fornendo una qualità della luce stabile e adatta all'uso domestico continuativo.
  • Che cos'è l'effetto 'downlighting' e come si ottiene con i faretti ad incasso?
    Il downlighting è una tecnica di illuminazione che proietta la luce verticalmente verso il basso, creando un contrasto netto tra aree illuminate e zone d'ombra. Questo effetto è ottenuto posizionando i faretti ad incasso nel controsoffitto o nel plafone, sfruttando la loro capacità di sparire visivamente dalla superficie. Installando più unità distribuite strategicamente, si possono evidenziare volumi, texture delle pareti o mobili, accentuando la percezione dello spazio. A differenza dell'illuminazione diffusa centrale, il downlighting offre un controllo preciso della luce, permettendo di dirigere i fasci solo dove servono, migliorando l'estetica e la funzionalità degli ambienti interni.