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Eolico

Aggiornato il 16 giugno 20176 capitoli5 domande frequenti
Pale eoliche viste dall'alto

Energia eolica

Quando si parla di energia dell'eolico s'intende l'energia del vento. Per produrre l'energia, difatti, vengono impiegati dei grandi strumenti chiamati pale eoliche, montate su dei mulini a vento. Questi vengono costruiti nelle zone ben aerate, come campi o vasti prati. Il vento preme sulle pale eoliche, che quindi iniziano a ruotare intorno al proprio asse centrale. L'energia derivata dalla rotazione si trasforma in elettricità, che attraverso dei piccoli fili inseriti nel mulino a vento stesso viene trasmessa ai generatori. In questo modo si riesce ad assicurare una quantità di energia variabile a seconda del numero di mulini a vento e del luogo in cui sono situati. Come dimostrato dalla pratica, occorre sempre posizionare i turbini in luoghi molto ventosi per produrre la massima quantità d'energia.

Aspetti positivi dell'eolico

Il costo di un mulino a vento in grado di trasformare l'energia del vento in energia elettrica, viene ripagato dal lavoro dell'eolico nel giro di pochi anni, permettendo di guadagnare sulla produzione di energia per il tempo successivo. La durata di funzionamento di un eolico cambia a seconda della tipologia del mulino, della sua portata e del luogo in cui è situato. Il mulino richiede della manutenzione che ha dei costi che cambiano a seconda della gravità della rottura. Il turbine eolico non necessità di energia elettrica o dei frequenti controlli per funzionare, ma anzi funziona in modo completamente autonomo. La sua vita è molto più lunga rispetto a quella dei normali generatori energetici e delle stazioni energetiche. Inoltre i turbini eolici sono molto più economici rispetto alle stazioni energetiche, permettendo un maggiore rapporto tra la spesa e l'efficienza.

Le tipologie di mulini a vento per l'eolico

Al giorno d'oggi esistono varie categorie di mulini a vento in grado di produrre energia elettrica. I più diffusi sono i generatori eolici ad asse orizzontale. In questo caso il rotore è orientato alla direzione da cui proviene il vento e la sua posizione potrebbe essere attiva o passiva. Le pale eoliche sono parallele al vento stesso. I generatori eolici ad asse verticale rappresentano la seconda categoria dei mulini a vento. Il loro funzionamento è completamente indipendente dalla direzione di provenienza del vento. I turbini ad asse verticale possono funzionare piuttosto bene anche se il vento percorre una traiettoria leggermente inclinata rispetto alle pale eoliche. Infine esiste una terza categoria di pale eoliche, che però viene utilizzata molto poco. Si tratta dei generatori che seguono l'inclinazione del vento per produrre l'energia.

Energia dell'eolico, aspetti generali

Nel 2012 nel mondo esistevano più di 200.000 turbine eoliche con la capacità di produrre quasi 300.000 MW d'energia elettrica. Nel corso degli anni la capacità di produzione elettrica per mezzo delle pale eoliche è più che quadruplicata negli Stati industrializzati. In media ogni anno la capacità di produzione mondiale aumenta di 44 GW. Inoltre sembra ben accentuata la tendenza che mira alla sostituzione delle vecchie centrali elettriche con le turbine eoliche e altri strumenti in grado di sfruttare l'energia naturale. Il Paese leader per quanto riguarda la percentuale di produzione dell'energia rinnovabile è la Danimarca con il 30% d'energia eolica su quella totale. Seguono il Portogallo e la Spagna. Anche in Italia l'utilizzo dell'energia eolica è in rapida crescita, ma non è minimamente avvicinabile alla situazione dei Paesi come l'Austria, la Germania o il Regno Unito della Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord.

Installazione e costo di un impianto

In genere un impianto di energia eolica viene installato in tempi molto brevi. Vengono svolti i rilievi sul campo, in modo da misurare la potenza elettrica producibile e la velocità del vento. In paragone ai 4 anni necessari per costruire centrali termoelettriche o idroelettriche si tratta di un tempo irrisorio. Tuttavia la mancanza di normative legislative chiare sul tema frena l'utilizzo delle pale eoliche in Italia, diversamente da come accade con l'energia solare. Il costo delle pale eoliche dipende da numerosi parametri, ma in media è di circa 5 mila euro. Delle aziende specializzate si occupano dell'installazione delle pale eoliche. Per installare una pala eolica, quindi, bisogna contattare una compagnia, chiedere un preventivo sul lavoro, pagare il costo in un'unica rata e quindi collegare la pala eolica al proprio sistema elettrico domestico.

Effetto sull'ambiente

In termini d'inquinamento l'energia eolica tende a essere meno dannosa rispetto alle fonti energetiche comuni. Non viene consumato alcun carburante, il che permette di ridurre le emissioni CO2 nell'atmosfera. Le attività agricole o di allevamento sono a tutti gli effetti compatibili con l'eolico, visto che l'ingombro causato dai generatori è piccolo. Alcune ricerche hanno mostrato dei danni negativi sugli uccelli, particolarmente sui rapaci. È stato anche dimostrato come un'accurata scelta di posizionamento delle pale eoliche possa ridurre significativamente i decessi dei rapaci. Inoltre sono state avanzate delle preoccupazioni per l'udito delle persone che vivono vicino alle pale eoliche, ma tutte le tesi sono state smentite da studi scientifici. Non è stato così evidenziato alcun reale effetto negativo sull'ambiente.

Domande frequenti

  • Quanto costa installare un impianto eolico domestico e quanto tempo ci vuole?
    Il costo medio per l'acquisto e l'installazione di una pala eolica domestica si attesta intorno ai 5.000 euro, anche se la cifra finale può variare in base alla potenza richiesta e alle specifiche tecniche. L'installazione è generalmente rapida: a differenza delle grandi centrali che richiedono anni, un impianto domestico può essere operativo in tempi brevissimi dopo i rilevamenti preliminari del vento. Una volta contattata un'azienda specializzata e ricevuto il preventivo, si procede con il pagamento e il collegamento immediato alla rete elettrica domestica, garantendo un ritorno economico grazie all'autonomia energetica.
  • Qual è la differenza principale tra turbine ad asse orizzontale e verticale?
    La distinzione fondamentale risiede nella modalità di captazione del vento. Le turbine ad asse orizzontale, le più diffuse, devono orientarsi verso la direzione da cui soffia il vento per funzionare efficacemente; le loro pale sono parallele al flusso d'aria. Al contrario, le turbine ad asse verticale sono indipendenti dalla direzione del vento: possono generare energia anche se il vento cambia angolazione o soffia lateralmente. Questo rende le seconde più versatili in contesti urbani o complessi, mentre le prime offrono spesso maggiore efficienza in aree aperte e ventose.
  • L'energia eolica è realmente sicura per la salute umana e gli animali?
    Gli studi scientifici attuali smentiscono qualsiasi effetto negativo diretto sulla salute umana, confutando le teorie riguardo a problemi uditivi o disturbi per chi vive vicino alle pale. Per quanto riguarda la fauna, l'impatto principale riguarda alcuni rapaci e uccelli che potrebbero subire collisioni. Tuttavia, questa problematica può essere drasticamente ridotta mediante un'accurata selezione dei siti di installazione, evitando le rotte migratorie principali. Complessivamente, l'eolico è considerato una fonte a basso impatto ambientale rispetto ai combustibili fossili, poiché non produce emissioni di CO2 durante il funzionamento.
  • Quanto dura un mulino a vento e quali sono i costi di manutenzione?
    I generatori eolici hanno una vita utile significativamente più lunga rispetto ai tradizionali generatori energetici o alle centrali convenzionali, offrendo un ottimo rapporto costo-efficacia nel lungo termine. Una volta ammortizzato il costo iniziale nei primi anni, producono energia quasi gratuita. La manutenzione è necessaria ma non eccessivamente onerosa: l'impianto è autonomo e non richiede controlli frequenti né alimentazione esterna. I costi di gestione variano in base alla gravità delle eventuali riparazioni meccaniche, ma la struttura è progettata per resistere a lungo con interventi ordinari.
  • Perché l'Italia è indietro rispetto ad altri paesi europei nello sviluppo eolico?
    Nonostante la rapida crescita dell'uso dell'energia eolica in Italia, il paese rimane indietro rispetto a leader mondiali come Germania, Austria, Regno Unito e Irlanda, nonché rispetto a nazioni europee come Danimarca, Portogallo e Spagna. Un fattore determinante è la carenza di normative legislative chiare e definite in Italia, che frenano lo sviluppo e l'installazione massiccia di parchi eolici. Mentre altre nazioni hanno incentivato fortemente queste tecnologie, in Italia la burocrazia e la frammentazione normativa rendono più complesso e lento l'iter autorizzativo rispetto ad altre fonti rinnovabili come il solare.

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