Bonsai olmo

Annaffiamento e irrorazione del Bonsai olmo

L'albero trae la sua origine dai continenti americano, asiatico ed europeo e trova classificazione nel peculiare raggruppamento familiare delle Ulmaceae. La tipologia bonsai risulta particolarmente diffusa in ogni angolo del mondo per la pregevole estetica e la non eccessiva difficoltà di cura e viene normalmente impiegata per l'ornamento di spazi aperti, anche se non di rado trova il suo collocamento in interni di abitazione. Il Bonsai olmo andrà con costanza bagnato durante il periodo primaverile e estivo, a frequenze anche giornaliere se necessario, e moderatamente irrorato nella fase di riposo vegetativo. Buona norma sarà, in ogni caso, annaffiare la piantina ogni volta che il terreno si mostri asciugato o disseccato, evitando sempre con cura che l'acqua somministrata ristagni nel sottovaso.
Il Bonsai olmo

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Regole di cura e coltura del Bonsai olmo

Il Bonsai olmo in abitazione Pur adattabile e non particolarmente esigente in fatto di terreno, il Bonsai olmo preferirà una terra argillosa e dotata di sostanze organiche, nonché sufficientemente drenata attraverso l'aggiunta di materiali ghiaiosi e sabbiosi. Con le prime giornate primaverili, potranno generalmente eseguirsi le periodiche opere di potatura, necessarie per modellare lo sviluppo della piantina. Oltre allo scorcio delle ramificazioni e alla eliminazione delle parti avvizzite o cresciute in maniera disordinata, sarà opportuno rimuovere regolarmente i polloni che si formano alla base del bonsai. Le operazioni di rinvaso, invece, andranno effettuate a cadenza media biennale, e consisteranno nella lieve e accurata riduzione dell'apparato radicale e nel rinnovo pressoché integrale della terra di coltura, oramai impoverita.

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Corrette pratiche di fertilizzazione del Bonsai olmo

Il Bonsai olmo in esterni Per quanto riguarda l'assunzione dei giusti e indispensabili nutrienti, il bonsai denota una discreta necessità di essere concimato. Si dovrà effettuare la fertilizzazione, peraltro, soltanto nella fase vegetativa della pianta, con una frequenza che dipenderà strettamente dalla forma del concime adottato.Risulterà consigliabile, peraltro, l'uso a cadenza mensile di un fertilizzante di natura solida, granulare a rilascio progressivo e gradato, adatto a soddisfare il bisogno alimentare senza i rischi di un'eccessiva concimazione, potenzialmente assai nociva per la salute del bonsai. Il concime prescelto, sia specifico per Bonsai olmo che generico per la tipologia di pianta, conterrà in genere le macrocomponenti azotate, fosfatiche e potassiche in identica quantità, con il corredo di tutti gli opportuni e idonei micronutrienti, come il calcio e il magnesio.


Esposizione e ravvisabili patologie

Bonsai olmo habitat La pianta ornamentale andrà di preferenza posizionata in un habitat assai aerato e illuminato, con diretta esposizione agli irraggiamenti solari, tuttavia potrà trovare sistemazione adeguata anche in luoghi parzialmente ombreggiati. Seppur non soffra in particolare i rigidi rigori invernali, converrà ricoverarla in locali coperti qualora le temperature dovessero scendere sottozero e ci sia la possibilità di gelate. Il Bonsai olmo, infine, potrà essere non di rado attaccato da qualche insetto e parassita, tra cui si evidenzia la nociva galerucella. Trattasi di un piccolo coleottero che, anche allo stato larvale, si nutre abitualmente del fogliame della pianta, provocandone in breve l'avvizzimento e la caduta. Il contrasto avviene con insetticidi piretrali oppure, in maniera naturale, con l'uso di specifici batteri.




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