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Orchidee Cymbidium

Aggiornato il 20 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Fiore giallo di Orchidea Cymbidium

Quando e quanto irrigare le piante di Orchidee Cymbidium

Le Orchidee Cymbidium sono piante sempreverdi che richiedono un apporto idrico costante e regolare. Il substrato, infatti, deve essere mantenuto sempre umido, avendo cura di non creare ristagni d'acqua pericolosi per il rizoma. Durante lo sviluppo vegetativo è importante che le irrigazioni siano frequenti; per regolarsi al meglio è opportuno controllare lo stato del terreno prima di annaffiare nuovamente. Per ottenere esemplari rigogliosi è utile impiegare dell'acqua piovana, poco alcalina e ricca di elementi nutritivi. Se le Orchidee Cymbidium vivono in estate in zone calde e temperate, è consigliabile nebulizzare il fogliame anche più volte al giorno. Inoltre, può essere utile sistemare dell'argilla espansa nel sottovaso; in questo modo viene garantita la corretta umidità ambientale circostante.

Piante di Orchidee Cymbidium: come prendersene cura

Le piante di Orchidee Cymbidium comprendono oltre quaranta specie e varietà differenti. Non temono le correnti e crescono meglio se le temperature ambientali si aggirano intorno ai 18-20 gradi. Se vengono coltivate in zone connotate da stagioni estive molto calde, è opportuno collocarle in luoghi freschi e sempre umidi. Il substrato ideale deve essere molto drenante e leggermente alcalino: è consigliabile impiegare una miscela già pronta oppure mescolare al terriccio da giardino dell'osmunda, del bark o dello sfagno. Per aumentare il drenaggio può essere utile aggiungere al composto della perlite e del polistirolo. In generale, le Orchidee Cymbidium non amano essere rinvasate troppo spesso e, se sono mantenute in condizioni ottimali, il terriccio va cambiato all'incirca ogni tre anni.

Quando e quanto concimare le piante di Orchidee Cymbidium

Le piante epifite di Orchidee Cymbidium hanno bisogno durante l'anno di concimazioni mirate e ripetute per stimolare la crescita fogliare e la produzione floreale. É fondamentale, infatti, assicurare tutti i principali elementi nutritivi per favorire lo sviluppo e ottenere piante sane. Prima e durante il periodo di fioritura è importante che il fertilizzante liquido impiegato contenga una dose maggiore di potassio e fosforo. In questo modo si otterranno steli fiorali ricchi di boccioli. Quando i fiori sono appassiti è consigliabile modificare la composizione del concime da utilizzare, preferendo una soluzione a base di azoto. Per scegliere il prodotto più indicato alle esigenze colturali delle Orchidee Cymbidium, è opportuno rivolgersi sempre a vivai specializzati e a rivenditori autorizzati.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

L'esposizione è un fattore fondamentale per la coltivazione delle Orchidee Cymbidium, che prediligono una luminosità diffusa per diverse ore durante la giornata. La posizione ideale è lontana dai raggi solari, che possono ledere il delicato fogliame bruciandolo. In generale, le Orchidee Cymbidium sono piante resistenti alle malattie, se coltivate in condizioni ottimali. Tuttavia, è possibile che delle patologie colpiscano questi vegetali. La più comune è la cosiddetta Botrytis Cinerea, riconoscibile dalle macchie scure che compaiono sulle foglie. Per salvaguardare la vita della pianta è importante intervenire tempestivamente con l'impiego di antibotritici. L'eccesso idrico o la mancanza di un corretto drenaggio del substrato favoriscono l'insorgere di malattie fungine. Per evitare queste eventualità si devono limitare le quantità d'acqua somministrate durante le irrigazioni.

Domande frequenti

  • Come devo irrigare correttamente le orchidee Cymbidium per evitare marciumi?
    Le Cymbidium richiedono un’umidità costante ma mai stagnante. Annaffia regolarmente mantenendo il substrato umido, verificando sempre che non ci sia acqua accumulata nel sottovaso, poiché i ristagni danneggiano gravemente il rizoma. È preferibile usare acqua piovana o demineralizzata, evitando quella calcarea che altera il pH. In estate, specialmente nelle giornate calde, aumenta la frequenza delle annaffiature e nebulizza frequentemente il fogliame per raddoppiare l’umidità ambientale. Un ottimo trucco è posizionare argilla espansa nel sottovaso: questa trattiene l’acqua evaporando lentamente e creando un microclima ideale senza bagnare direttamente le radici.
  • Qual è il substrato migliore e con quale frequenza vanno rinvasate?
    Queste orchidee prediligono un substrato molto drenante, leggermente alcalino e ricco di materia organica. Una miscela ideale include corteccia (bark), osmunda, sfagno e perlite o polistirolo per garantire un’aerazione ottimale delle radici. A differenza di molte altre orchidee, le Cymbidium non amano essere disturbate spesso: se le condizioni colturali sono corrette, il rinvaso va effettuato solo ogni tre anni circa. Cambiare il terriccio troppo frequentemente stressa la pianta e può interrompere la sua fase vegetativa o fiorale, quindi interveni solo quando il mezzo di coltura si è degradato o quando le radici fuoriescono dal vaso.
  • Quale concime usare e quando cambiare la formulazione durante l’anno?
    La concimazione deve essere mirata alle diverse fasi di crescita. Prima e durante la fioritura, utilizza un fertilizzante liquido ricco di potassio e fosforo per stimolare la formazione di steli robusti e numerosi boccioli. Appena i fiori appassiscono, cambia strategia: passa a un concime bilanciato o leggermente più ricco di azoto per favorire la ripresa vegetativa e la produzione di nuove foglie. È fondamentale diluire il prodotto secondo le dosi indicate, preferibilmente somministrandolo ad ogni annaffiatura o alternandolo all’acqua pura, per non bruciare le delicate radici. Rivolgiti sempre a vivai specializzati per prodotti specifici.
  • Che esposizione luminosa e temperatura sono ideali per queste piante?
    Le Cymbidium prosperano con luce diffusa e intensa per diverse ore al giorno, ma devono essere protette dalla luce solare diretta che potrebbe bruciare le foglie. Posizionale vicino a finestre con tende tulle o in aree ben illuminate ma non soleggiate. Per quanto riguarda la temperatura, la fascia ottimale si attesta tra i 18 e i 20 gradi Celsius. Sono piante piuttosto rustiche che tollerano bene le correnti d’aria, ma in estate, se le temperature superano i 30 gradi, spostale in ambienti più freschi e umidi per evitare stress termico che potrebbe bloccare la fioritura.
  • Come riconoscere e curare la Botrytis Cinerea sulle mie orchidee?
    La Botrytis Cinerea è una malattia fungina comune che si manifesta con macchie scure, spesso anulate, sulle foglie e talvolta sui fiori. Questa patologia è favorita dall’eccessiva umidità ambientale combinata con scarsa ventilazione o da irrigazioni eccessive che creano ristagni. Se noti i primi sintomi, agisci immediatamente: rimuovi le parti colpite e applica un antifungino specifico (antibotritico) seguendo le istruzioni del produttore. Prevenire è meglio: assicurati un buon ricambio d’aria, evita di bagnare il fogliame la sera e mantieni il substrato ben drenato per ridurre il rischio di ricadute.

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