Ciclamini vaso

Piante da appartamento

Ciclamino

Il ciclamino è una pianta che per la bellezza dei suoi fiori colora e rallegra le giornate grigie dell'autunno e dell'inverno.

di Redazione

04 gennaio 2017

Coltivazione

Il ciclamino è una pianta robusta che ben si adatta a terreni rocciosi e argillosi. La moltiplicazione delle piantine è fatta per divisione del bulbo interno. Una parte del bulbo con il suo apparato radicale è tagliato utilizzando un coltello affilato e sterile. Le porzioni di bulbo non devono essere piantate subito, ma devono essere lasciate ad asciugare all'aria aperta fino alla formazione di uno strato di crosta sulla superficie tagliata. Passati alcuni giorni, le due parti possono essere piantate in vaso o in aperto terreno utilizzando un terriccio molto morbido, ma soprattutto ben drenato, poiché il ciclamino come la maggior parte delle piante soffre del ristagno idrico. Le annaffiature non devono essere assolutamente abbandonati, in appartamento il terreno va tenuto umido e la pianta va riposta in un posto non secco, né caldo, né a contatto diretto con correnti di area fredda. In giardino le piantine devono essere riposte all'ombra di grandi alberi, le loro chiome servono a proteggere i ciclamini sia dalle gelate sia dai raggi diretti del sole.

Concimazione e malattie

Il ciclamino ha bisogno di leggere concimazioni. Nella fase di trapianto al terreno va aggiunto del concime a base di azoto, ottimo quello organico. Successivamente in primavera, dopo il riposo vegetativo, si procederà ad una lieve fertilizzazione, che aiuterà la pianta alla generazione dei fiori e di nuove foglie. Come tutte le piante soffre di alcune malattie, che se non trattate ne causano la morte. Il mal bianco, chiamato anche oidio, colpisce esternamente la pianta, le foglie e i fiori risultano coperti di un pulviscolo bianco, simile a cenere, che si diffonde rapidamente se non trattato velocemente. Il rimedio naturale per combattere questo parassita è trattare le parti esterne della pianta con acqua e zolfo, o in mancanza con un infuso freddo di acqua ed equiseto. Altra malattia molto diffusa, è la fusariosi, provocata da un fungo che si sviluppa quando il terreno è ricco di umidità e concimazione e la temperatura esterna è molto calda e secca. In questo caso il rimedio è il rinvaso della pianta.

Domande frequenti

  • Come si moltiplica correttamente il ciclamino dividendo il bulbo?
    La moltiplicazione avviene mediante la divisione del bulbo (tubero) usando un coltello affilato e sterilizzato. È fondamentale prelevare una porzione di tubero dotata di radici e gemme vitali. Dopo il taglio, le sezioni non vanno piantate immediatamente: devono essere lasciate essiccare all'aria aperta per qualche giorno finché la superficie tagliata non forma una crosta protettiva (callus). Questo passaggio evita infezioni fungine. Solo dopo questa fase di asciugatura, i frammenti possono essere interrati in un substrato morbido e ben drenato, mantenendo l'umidità moderata fino alla ripresa vegetativa.
  • Qual è il metodo migliore per annaffiare il ciclamino senza farlo marcire?
    Il nemico numero uno del ciclamino è il ristagno idrico, che causa rapidamente la decomposizione del tubero. Per evitare ciò, il terreno deve essere sempre leggermente umido ma mai zuppo. Un consiglio pratico è annaffiare dal basso, inserendo il vaso in una ciotola d'acqua per pochi minuti, lasciando assorbire al terriccio quanto necessario e poi svuotando l'eccesso. In ambiente domestico, mantieni la pianta lontana da fonti di calore diretto e correnti d'aria fredda, assicurando un'umidità ambientale adeguata ma evitando di bagnare direttamente foglie e fiori per prevenire muffe.
  • Come si cura il mal bianco (oidio) sul ciclamino?
    L'oidio si manifesta con una patina bianca polverosa simile a cenere su foglie e fiori. Se rilevato tempestivamente, puoi intervenire con rimedi naturali efficaci. Prepara una soluzione di acqua e zolfo e irrorala sulle parti colpite. In alternativa, utilizza un infuso freddo di equiseto, noto per le sue proprietà antifungine e rinforzanti. Spruzza la preparazione sulle foglie interessate, preferibilmente nelle ore fresche della giornata. Se l'infezione è già avanzata e le parti sono necrotiche, rimuovile con forbici disinfettate per contenere la diffusione del patogeno alle sane.
  • Cosa fare se il ciclamino sviluppa la fusariosi?
    La fusariosi è una grave malattia fungina favorita dall'eccesso di umidità nel terreno, da troppe concimazioni e da temperature elevate. I sintomi includono appassimento rapido e ingiallimento delle foglie. A differenza dell'oidio, la fusariosi colpisce l'apparato radicale rendendo spesso impossibile la guarigione chimica. L'unica soluzione drastica ma necessaria è il rinvaso immediato: estrai la pianta, elimina tutto il vecchio terriccio infetto, taglia le radici marce con strumenti sterili e trapianta il ciclamino in un nuovo vaso con terriccio fresco, sterile e altamente drenante, riducendo drasticamente le annaffiature.
  • Quando e come concimare il ciclamino per favorirne la fioritura?
    Il ciclamino richiede concimazioni leggere ma tempestive. Alla messa a dimora o al trapianto, incorpora nel terreno un concime organico ricco di azoto per favorire lo sviluppo iniziale. Successivamente, attendi la fine del periodo di riposo vegetativo, solitamente in primavera, prima di procedere con una nuova fertilizzazione. Questa seconda somministrazione è cruciale perché fornisce le energie necessarie per la produzione di nuovi fiori e foglie. Evita eccessi di azoto durante la fioritura per non stimolare solo la crescita fogliare a scapito dei fiori; prediligi prodotti bilanciati o specifici per piante da fiore.