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Kiwi coltivazione

Aggiornato il 15 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Kiwi maturi

Le irrigazioni indispensabili nella Kiwi coltivazione

Nella Kiwi coltivazione è indispensabile ricordare che questa particolare pianta ha assolutamente la necessità di trovarsi nelle giuste condizioni di umidità. Va benissimo, quindi, vaporizzarne le foglie, specialmente in quelle giornate in cui vi è troppo caldo. Il Kiwi necessita di moltissima acqua. Le operazioni di irrigazione sono, dunque, di fondamentale importanza. Specialmente nella stagione primaverile e, a maggior ragione in quella estiva, le esigenze idriche sono davvero elevatissime. Nelle coltivazioni di tipo intensivo è consigliabile l'installazione di un impianto di irrigazione "goccia a goccia". Il terreno che ospita le piante di Kiwi deve assolutamente essere bagnato con una certa regolarità. Questa cadenza è quotidiana nel caso in cui le piogge non siano sufficienti a garantire i giusti apporti idrici. Evitare i ristagni di acqua.

Effettuare correttamente la Kiwi coltivazione

Per avere la possibilità di un raccolto di Kiwi invidiabile, è necessario procedere ad una corretta Kiwi coltivazione. Non si tratta di pratiche difficilissime dal momento che queste piante non sono assolutamente troppo esigenti. I terreni ideali sono profondi, drenanti (i ristagni idrici sono assolutamente da evitare) e ricchissimi di materiale organico. All'interno di essi è fondamentale che non si riscontrino tracce di cloro. Il Kiwi è molto insofferente a questo elemento. I Kiwi sono dei cosiddetti "rampicanti". Questa è la motivazione per cui occorre posizionare dei supporti in prossimità di ogni piantina in modo che vi si possa arrampicare comodamente. Ogni 6 mesi, mediamente, è necessario procedere con la potatura eliminando i rami e le foglie vecchie garantendo una maggiore aerazione.

La concimazione perfetta nella Kiwi coltivazione

Così come avviene per tutti gli organismi vegetali, anche nella Kiwi coltivazione le operazioni di concimazione assumono un'importanza fondamentale. Solamente eseguendole a regola d'arte è possibile produrre frutti di buona qualità. L'elemento indispensabile per la pianta di Kiwi è l'azoto. Questo deve essere somministrato in dosi massicce specialmente nel periodo immediatamente successivo alla raccolta dei frutti. In questa maniera si garantiscono alla pianta le sostanze indispensabili per rinforzarsi in vista della stagione seguente. Anche fosforo e potassio, gli altri due elementi indispensabili nella concimazione delle piante, sono importantissimi nella Kiwi coltivazione. In particolare, il potassio contribuisce in materia notevole al gusto e alle dimensioni dei frutti, aspetti importantissimi nella commercializzazione di questo amato frutto.

L'esposizione ideale e le possibili malattie

Date le sue particolari origini orientali, nella Kiwi coltivazione è indispensabile ricordare che queste piante prediligono indubbiamente crescere nelle zone a clima temperato. Gli inverni freddi sono particolarmente temuti, specialmente a causa dei venti più forti che possono far cadere le foglie dalle piante. L'esposizione ideale è in pieno sole. Il sole non rappresenta assolutamente un problema anche se durante le calde giornate estive un telo protettivo è un'ottima soluzione per proteggere la pianta dal caldo eccessivo. Differenti sono le malattie che possono colpire il Kiwi. Tra queste, la "clorosi" assume un ruolo importante. Va curata somministrando alle piante del ferro chelato. Per la "batteriosi" non sono noti particolari rimedi, per cui la morte della pianta è quai inevitabile.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare il kiwi e quali accorgimenti prendere?
    Il kiwi richiede un'umidità costante e abbondante, soprattutto in primavera ed estate. Se le piogge non sono sufficienti, è necessario irrigare quotidianamente per mantenere il terreno costantemente umido ma mai zuppo. È fondamentale evitare qualsiasi ristagno idrico, poiché le radici soffrono molto dell'eccesso di acqua stagnante. Nelle coltivazioni intensive o nei giardini più ampi, si consiglia vivamente l'uso di un sistema di irrigazione a goccia: questo garantisce un apporto idrico regolare e mirato direttamente alla base della pianta, ottimizzando l'assorbimento e riducendo lo spreco d'acqua.
  • Che tipo di terreno è adatto alla coltivazione del kiwi?
    Il kiwi preferisce terreni profondi, ben drenati e ricchi di sostanza organica. Un fattore critico da monitorare è la presenza di cloro: la pianta ne è estremamente sensibile e può subire danni gravi se il suolo o l'acqua di irrigazione contengono elevate quantità di questo elemento. Inoltre, assicurarsi che il terreno abbia un buon drenaggio è essenziale per prevenire i temuti ristagni idrici che potrebbero portare al marciume radicale. Una preparazione accurata del substrato, arricchendolo con compost maturo, favorirà uno sviluppo sano e vigoroso della pianta.
  • Come e quando effettuare la potatura del kiwi?
    La potatura del kiwi va eseguita regolarmente, idealmente ogni sei mesi, per mantenere la pianta in salute e produttiva. L'obiettivo principale è rimuovere i rami secchi, vecchi o malati e eliminare le foglie eccessive per garantire una corretta aerazione interna della chioma. Poiché il kiwi è una pianta rampicante, la potatura aiuta anche a dirigere la crescita sui supporti predisposti. Una potatura ben fatta non solo migliora la circolazione dell'aria riducendo il rischio di funghi, ma concentra le energie della pianta sulla produzione di frutti di qualità invece che sullo sviluppo vegetativo sterile.
  • Quali fertilizzanti sono necessari per il kiwi?
    La concimazione è cruciale per ottenere frutti di buona qualità. L'elemento principale è l'azoto, che va somministrato in dosi generose subito dopo la raccolta dei frutti per permettere alla pianta di recuperare energie e prepararsi per l'anno successivo. Tuttavia, anche fosforo e potassio sono indispensabili: quest'ultimo, in particolare, gioca un ruolo chiave nell'aumentare le dimensioni dei frutti e migliorarne il sapore, aspetti fondamentali sia per il consumo domestico che commerciale. Una nutrizione bilanciata assicura una pianta forte e una produzione abbondante.
  • Quali sono le principali malattie del kiwi e come si curano?
    Due patologie comuni colpiscono il kiwi: la clorosi ferrica e la batteriosi. La clorosi si manifesta con ingiallimento delle foglie ed è dovuta spesso a carenza di ferro assorbibile; si cura efficacemente somministrando ferro chelato via fogliare o radicale. Al contrario, la batteriosi è una malattia grave per la quale non esistono rimedi chimici efficaci: una volta contratta, porta quasi inevitabilmente alla morte della pianta. Pertanto, la prevenzione attraverso l'igiene degli attrezzi e l'eliminazione immediata delle parti infette è la strategia migliore per contrastare questi problemi.

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