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Abete rosso

Aggiornato il 26 gennaio 20164 capitoli5 domande frequenti
Piccolo esemplare di Abete rosso

Cominciamo a conoscere l’Abete rosso

Nonostante sia una pianta d’alta montagna, l’Abete rosso si adatta a qualsiasi zona climatica. Tuttavia ha la necessità di ricevere la luce diretta del sole per tutto l’anno, quindi decidete bene il posto in cui andrete a piantarlo. Quando lo acquisterete dovrete tenere conto di due caratteristiche importanti: altezza e larghezza. L’Abete rosso raggiunge i 40 metri d’altezza, perciò assicuratevi di garantirgli questo spazio. Lo stesso dicasi per la larghezza, dato che solo il fusto verrà a misurare almeno 80 centimetri. Calcolando poi l’ingombro dei rami, cercate di non piantare niente nel raggio di 5 metri. In questo modo sia l’Abete che le altre piante del vostro giardino avranno sufficiente spazio per crescere liberamente. Nonostante il suo nome particolare, non aspettatevi che in età adulta questa pianta diventi rossa: il termine si riferisce al fusto, ma ben presto i folti aghi vi impediranno di vederlo. Ma non temete: la vostra vista si perderà in decine di varianti di verde che vi ammalieranno. Se avete deciso di acquistarlo, inoltre, dovrete mettere in conto l’annuale caduta di aghi morti e pigne che dovranno essere rimossi per permettere al terreno di respirare.

I nemici dell’Abete rosso

L’Abete rosso è una pianta molto semplice da coltivare, ma presenta ugualmente dei nemici da cui dovrete preservarlo. In primo luogo vi è il freddo. Le gelate invernali rischiano spesso di far morire i giovani esemplari. Per i primi 4/5 inverni sarà quindi necessario coprire la pianta utilizzando l’apposito telo termico acquistabile in qualsiasi consorzio. I parassiti naturali, invece, sono molteplici. In primo luogo vi sono gli Afidi lanigeri. Questi insetti attaccano i piccoli germogli distruggendoli. Troviamo poi il Bostrico, insetto che depone le uova all’interno del tronco, mangiando letteralmente la pianta. Tra gli aghi, invece, potrebbe annidarsi la Processionaria, che una volta adulta divorerà le foglie. Se quindi vi sembra che il vostro Abete presenti segni di sofferenza, chiamate un esperto a visionarlo o cercate di catturare l’insetto che sta arrecando danni. Nel primo caso l’esperto vi fornirà la cura necessaria, mentre nel secondo dovrete portare l’insetto in un consorzio dove vi verranno date dettagliate istruzioni. Se però sulla vostra pianta dovesse costruirsi il nido un piccolo Picchio, evitate di cacciarlo: sarà la cura più semplice e naturale per tutte le malattie.

Occupiamoci del terreno e delle foglie

L’Abete rosso ama il terreno acido. Dovrete perciò misurare il PH del vostro giardino per garantire alla pianta un ambiente ottimale. Per far ciò avrete bisogno di un kit per il PH acquistabile in consorzio. Se a seguito della misurazione otterrete un valore inferiore a 6,5, il vostro terreno sarà povero di calcio, potassio, sodio e magnesio, e quindi potrete procedere con la messa a dimora della pianta. Un valore più alto, invece, renderà necessario acidificare il suolo. Nelle due settimane precedenti all’acquisto della pianta bisognerà irrorare il terreno con aceto bianco. Successivamente dovrete innaffiare la zona. Prima però dovrete far riposare l'acqua in qualche vaso aperto, in modo che il calcare in eccesso non sia più dannoso. In ogni vaso dovrete poi spremere del succo di limone e solo ora potrete annaffiare. In queste due settimane, inoltre, mettete da parte quanti più fondi di caffè potete: prima di piantare l’Abete, disporrete i fondi sul foro praticato e sarete così certi di aver preparato al meglio il terreno. Per quanto riguarda le foglie, invece, l’Abete rosso non necessita di potature. Potrete però praticarle nel caso vogliate dare maggior consistenza alla chioma.

E finalmente arriva la magia

Dopo i 4/5 inverni in cui avrete accuratamente protetto il vostro Abete rosso, sarà finalmente giunto il momento di lasciare libera la pianta anche nel periodo freddo. Ed a cosa si associa solitamente l’Abete? Al Natale ovviamente. L’Abete rosso è una tipica pianta natalizia e grazie alla sua forma si adatta perfettamente agli addobbi di questo periodo. Tuttavia anche in questo caso dovrete avere alcuni accorgimenti, per evitare che la pianta soffra inutilmente. Se decidete di mettere delle luminarie, assicuratevi che i cavi elettrici siano integri: questo scongiurerà eventuali cortocircuiti o peggio ancora incendi. Ogni altra decorazione, poi, dovrà essere applicata in modo molto delicato. Evitate puntine da disegno, nastro isolante e qualsiasi altro materiale che causerebbe danni a rami e foglie. Prediligete invece dello spago o del filo di cotone da annodare in modo molto delicato attorno ai rametti: quando il Natale sarà passato, diventerà facilissimo togliere tutti gli addobbi e non strapperete aghi inutilmente. Infine ricordate che un Abete rosso piantato in giardino vi permetterà di avere ogni Natale un albero da decorare, evitando di acquistarne ogni inverno uno abbattuto.

Domande frequenti

  • Quanto spazio devo lasciare intorno a un Abete rosso per la sua crescita?
    L'Abete rosso è una pianta imponente che può raggiungere i 40 metri di altezza e sviluppare una chioma ampia. È fondamentale pianificare la messa a dimora considerando non solo il fusto, che supera gli 80 cm di diametro, ma soprattutto l'ingombro dei rami. Si consiglia di mantenere una distanza minima di 5 metri rispetto ad altre piante o strutture. Questo spazio garantisce che l'albero possa svilupparsi liberamente senza competere per risorse con la vegetazione circostante e permette una corretta circolazione dell'aria, riducendo il rischio di patologie fungine.
  • Come preparare il terreno prima di piantare l'Abete rosso?
    Questa specie predilige terreni acidi, idealmente con un pH inferiore a 6,5. Prima della messa a dimora, verifica l'acidità del suolo: se il pH è troppo alto, acidifica il terreno due settimane prima piantando irrorandolo con aceto bianco e annaffiando con acqua lasciata decantare a cui aggiungi succo di limone. Questa procedura riduce il calcare dannoso. Inoltre, disponi i fondi di caffè secchi sul fondo della buca di impianto; essi agiranno come ammendante naturale, migliorando la struttura del suolo e mantenendo l'acidità necessaria per la salute radicale dell'abete.
  • Quali sono i principali nemici e parassiti dell'Abete rosso?
    I principali avversari includono il freddo intenso, che può uccidere i giovani esemplari nei primi 4-5 anni, richiedendo protezione con teli termici. Tra i parassiti animali, gli Afidi lanigeri attaccano i germogli, il Bostrico scava gallerie nel tronco e la processionaria del pino consuma gli aghi. Una soluzione biologica efficace è incoraggiare la presenza del picchio: questi uccelli si nutrono di larve di bostrico e altri insetti nocivi nidificando nell'albero. Se noti sintomi di sofferenza, ispeziona attentamente rami e tronco per identificare l'insetto responsabile e intervenire tempestivamente.
  • È possibile decorare l'Abete rosso in giardino per Natale senza danneggiarlo?
    Sì, ma con cautela. Per decorare l'abete vivo evita assolutamente puntine da disegno, nastro adesivo o materiali che penetrano la corteccia, poiché causano ferite permanenti e favoriscono infezioni. Utilizza invece spago, filo di cotone o nastri di tessuto morbido, legandoli delicatamente ai rametti senza stringere. Assicurati che le luminarie abbiano cavi integri per prevenire cortocircuiti. Dopo le feste, rimuovi con attenzione tutti gli ornamenti per non strappare gli aghi. Decorare un abete piantato in giardino è un'alternativa sostenibile ed ecologica rispetto all'abbattimento annuale di alberi freschi.
  • L'Abete rosso richiede potature regolari?
    No, l'Abete rosso non necessita di potature strutturali o regolari per la sua sopravvivenza, trattandosi di una conifera che mantiene naturalmente la sua forma. L'unica eccezione riguarda interventi estetici mirati: puoi rimuovere alcuni rami interni o laterali se desideri conferire maggiore compattezza o definizione alla chioma. Attenzione a non tagliare parti verdi recenti che non hanno ancora lignificato, poiché potrebbero non ricacciare. La manutenzione ordinaria si limita principalmente alla rimozione degli aghi caduti e delle pigne per favorire la respirazione del suolo e prevenire accumuli umidi.

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