Esemplare di ninfea

Piante da Giardino

Le ninfee

Le ninfee sono delle piante molto apprezzate per la decorazione del proprio giardino, specialmente se si dispone dello spazio adatto.

di Redazione

04 aprile 2017

Coltivazione delle ninfee

Il punto fondamentale per la coltivazione delle ninfee è quello di disporre di un piccolo stagno. Una volta messa a dimora in questa zona, la pianta stessa è in grado di produrre da sola le radici che ne permetteranno il sostentamento. Qualora lo stagno di cui si dispone sia caratterizzato da un fondale in plastica, le ninfee dovranno essere messe a dimora all'interno di cestini appositamente creati per le piante acquatiche che dovranno contenere del terriccio e dei sassi. Fondamentalmente, una volta impostata la pianta all'interno dello stagno nella maniera corretta non ci sarà bisogno di ulteriori cure particolari in quanto la ninfea è capace di crescere in completa autonomia senza l'intervento dell'uomo. Queste piante sono inoltre in grado di sopravvivere e svilupparsi in zone caratterizzate da un clima particolarmente freddo.

Come posizionare le ninfee

Le ninfee sono delle piante in grado di autosostenersi, ma il loro giusto posizionamento è un punto cruciale per garantire la loro corretta crescita. E' bene tenere a mente che è fondamentale disporre la ninfea in una zona in cui possa ricevere almeno 6 ore di luce al giorno. E' anche consigliato evitare di creare uno stagno laddove siano presenti delle correnti d'aria in quanto l'acqua deve essere il più ferma possibile per permettere alla pianta di assorbire tutti i nutrienti fondamentali. Per quanto concerne la profondintà dello stagno, invece, è bene che essa sia commisurata alle dimensioni della ninfea stessa. Per quelle tipologie di piante dalle dimensioni più ridotte è sufficiente uno stagno con circa 25 cm di profondità, mentre per le ninfee di dimensioni maggiori è consigliata una profondità dell'acqua di circa 40 cm.

Messa a dimora delle ninfee

Per quanto concerne la messa a dimora bisogna distinguere a seconda delle tipologie di ninfee acquistate. Generalmente è possibile procedere da marzo fino ad aprile, quando le temperature iniziano a salire mentre per quando riguarda le specie tropicali è necessario procedere verso maggio, a primavera già inoltrata. Quando si dispone di uno stagno artificiale è bene prepare dei cestini particolari in cui disporre la pianta. All'interno sarà necessario porre circa 2/3 di terza specifica per piante acquatiche oppure della terra argillosa. In ciascun cestino sarà necessario posizionare un solo rizoma per obliguo e con l'occhio della ninfea rivolto in alto, senza che venga ricoperto dalla terra. E' molto importante fare attenzione al processo di messa a dimora della ninfea per evitare di rompere le radici.

Manutenzione delle ninfee

Solitamente le ninfee sono piante che riescono facilmente ad autoregolarsi e, dunque, la loro gestione dopo la messa a dimora risulta molto limitata e sporadica. E' bene in primavera introdurre nei cestini dei concimi a lenta cessione sotto forma di pastiglie. In estate è necessario controllare il numero di foglie prodotte dalla pianta che dovranno ricoprire circa i 2/3 dello spazio disponibile. In autunno, infine, è utile rimuovere le foglie ingiallite per evitare di sporcare l'acqua e eliminare la possibilità di crescita delle alghe. Per quanto riguarda le specie esotiche, che non sopportano assolutamente delle temperature al di sotto dei 10°C, sarà necessario ritirarle e riporle all'interno di alcune vaschette da conservare in luoghi con un clima più caldo. E' consigliato scegliere uno spazio che sia anche adeguatamente illuminato.

Riproduzione delle ninfee

Qualora si volesse ampliare la propria coltivazione, è possibile far riprodurre le ninfee. Il metodo maggiormente in uso si basa sulla divisione del rizoma anche se è possibile la semina che da, però, risultati in tempi molto lunghi ed è piuttosto complicata. La divisione del rizoma si effettua una volta ogni 3 o 4 anni circa, quando la pianta comincia a fiorire meno e a produrre più foglie. Il periodo ideale per procedere è a fine marzo oppure a novembre. Le ninfee devono essere momentaneamente rimosse dal cestino e deve essere successivamente rimosso il rizoma. Questa parte della pianta deve essere accuratamente pulita e poi sezionata in varie parti lunghe 8 cm. Ogni segmento ottenuto dovrà contenere un occhio e delle radici. Ogni parte potrà poi essere rimessa nei vari cestini e interrata come precedentemente spiegato.

Malattie

Le ninfee sono delle piante che possono facilmente essere attaccate dai parassiti e dagli insetti. Gli afidi neri sono i parassiti che attaccano le ninfee con maggiore facilità ed è necessario liberarsene velocemente per evitare che la pianta si rovini irreversibilmente. Il metodo più rapido contro gli afidi neri consiste nell'uso di antiparassitari appositi. Le ninfee possono essere anche infestate dalla galeruca, un insetto che depone le sue uova nei pressi della pianta. Le larve una volta nate si nutriranno delle sue piante scavando delle gallerie. Generalmente queste uova possono essere eliminate manualmente perchè sono facilmente visibili essendo di colore giallo. In casi più estremi si potrà ricorre all'uso di prodotti specifici. Altri problemi a cui può andare incontro la ninfea sono le crittogame e i marciumi radicali.

Domande frequenti

  • Come devo preparare il contenitore per piantare le ninfee in uno stagno artificiale?
    In uno stagno con fondo in plastica o liner, non puoi interrare direttamente le ninfee nel terreno perché le radici potrebbero danneggiare la struttura. Devi utilizzare cestini specifici per piante acquatiche. Riempi questi cestni per due terzi con terriccio specifico per piante acquatiche o terra argillosa. Posiziona il rizoma obliquamente, assicurandoti che l'occhio della pianta sia rivolto verso l'alto e non coperto dalla terra. Aggiungi alcuni sassi sopra il terriccio per stabilizzare la pianta e impedire che il substrato si disperda nell'acqua. Questo metodo garantisce che la radice abbia nutrimento senza compromettere l'integrità dello stagno.
  • A che profondità devo installare lo stagno per le diverse varietà di ninfee?
    La profondità dello stagno deve essere commisurata alle dimensioni della varietà di ninfea scelta. Per le specie nane o di piccole dimensioni, una profondità di circa 25 centimetri è sufficiente per consentire una corretta crescita e fioritura. Al contrario, per le ninfee di taglia grande o media, si consiglia una profondità dell'acqua compresa tra i 40 e i 60 centimetri. Mantenere la profondità corretta è essenziale per stabilizzare la temperatura dell'acqua e permettere alle radici di svilupparsi adeguatamente. Uno stagno troppo profondo per una piccola ninfea potrebbe ostacolare la fioritura, mentre uno troppo basso per una varietà grande stresserebbe la pianta.
  • Quando e come si moltiplicano le ninfee dividendo il rizoma?
    La moltiplicazione avviene principalmente attraverso la divisione del rizoma, operazione da effettuare ogni 3-4 anni quando la pianta fiorisce meno e produce molte foglie. I periodi migliori sono fine marzo o novembre. Rimuovi delicatamente la pianta dal cestino, lava via il terriccio dal rizoma e sezionalo in frammenti di circa 8 centimetri. Assicurati che ogni pezzo abbia almeno un 'occhio' (gemma) e delle radici sane. Pianta ogni frammento nei nuovi cestini come faresti con una pianta adulta, mantenendo l'occhio rivolto verso l'alto. Questo metodo assicura nuove piante geneticamente identiche e vigorose, pronte a riempire il tuo stagno.
  • Cosa devo fare in inverno per proteggere le ninfee dal freddo?
    La cura invernale dipende dalla resistenza al gelo della varietà. Le ninfee comuni (Nymphaea) sono generalmente rustiche e possono svernare nello stagno, purché l'acqua non ghiacci completamente fino al fondo; in caso di gelate intense, isola lo stagno con materiali galleggianti. Le ninfee tropicali, invece, non tollerano temperature inferiori ai 10°C. Devono essere estratte dallo stagno prima dell'arrivo del freddo, tagliate lasciando pochi centimetri di picciolo fogliare e conservate in vasi con acqua fresca o terriccio umido in un luogo luminoso ma fresco (tra i 10 e i 15°C). Spostale nuovamente all'esterno solo quando le temperature notturne superano stabilmente i 15°C.
  • Quali sono i principali parassiti che attaccano le ninfee e come combatterli?
    I nemici principali delle ninfee sono gli afidi neri e la galeruca. Gli afidi succhiano la linfa, indebolendo la pianta; combattili tempestivamente con antiparassitari specifici o lavando le foglie con acqua saponata. La galeruca depone uova gialle sulle foglie; le larve scavano gallerie nel tessuto fogliare. Puoi rimuovere manualmente le uova gialle, che sono ben visibili. Se l'infestazione è grave, usa insetticidi mirati. Inoltre, monitora la presenza di marciumi radicali o crittogame, spesso favoriti da ristagni eccessivi o scarsa circolazione dell'aria. Una buona pratica preventiva è rimuovere regolarmente le foglie morte per evitare che si decompongano in acqua, creando ambiente favorevole a funghi e batteri.