Piante grasse in appartamento

Piante Grasse

Piante grasse appartamento

E' facile coltivare piante grasse in appartamento ed avere angoli di verde, ma anche spazi fioriti, con poche cure e grandi soddisfazioni.

di Redazione

11 gennaio 2016

Piante grasse in appartamento

Le esigenze delle piante grasse sono soprattutto quelle di avere una buona luminosità, col sole diretto, ma anche a mezz'ombra, e di avere annaffiature moderate ma non del tutto assenti, soprattutto nella stagione estiva. Assicurando queste condizioni, insieme ad un'attenta cura nell'evitare i ristagni di acqua che sono nemici acerrimi delle succulente, coltivare piante grasse in appartamento non sarà difficile ed i risultati saranno soddisfacenti. Le piante grasse sono di molti tipi e dimensioni, quindi non sarà difficile trovare quelle più adatte allo spazio che si ha a disposizione. Oltre che per le dimensioni, la scelta può essere fatta anche tra piante grasse con spine o senza spine, tra quelle a crescita lenta e compatta, come le piccole cactacee, o più veloce e ricca di fiori come nel caso del Mesembriantemo. Contrariamente a ciò che comunemente si pensa, coltivare con successo le succulente in appartamento non è affatto difficile.

Le esigenze delle piante grasse da appartamento

Per coltivare in casa le piante grasse bisogna innanzitutto considerare lo spazio che si ha a disposizione per collocarle. Deve essere un luogo luminoso, se non proprio soleggiato; non necessariamente caldo, anzi: molte succulente nei loro paesi di origine sono abituate a forti escursioni termiche e a vivere periodi di freddo. L'importante è ricordare che in questi casi, ma comunque in generale, le piante grasse non vanno mai annaffiate troppo. E' sempre consigliabile lasciare asciugare la terra tra un'innaffatura e l'altra, diradando molto la somministrazione di acqua nel periodo invernale. Quindi sceglieremo una posizione luminosa e tranquilla e se lo spazio è poco, avremo a disposizione molte piante di piccole dimensioni e crescita lenta, che regaleranno un bell'effetto con poche cure. Le concimazioni per questo genere di piante vanno riservate ai periodi vegetativi, dalla primavera all'autunno, scadenza quindicinale o mensile, a seconda del tipo di succulenta. I rinvasi vanno effettuati quando la pianta è stretta nel vaso. Un'indicazione valida per capire quando è il momento di travasare è quella di controllare che non escano radici dal fondo.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare le piante grasse in appartamento?
    La regola d'oro per le succulente è l'attesa: lascia sempre asciugare completamente il substrato prima di irrigare nuovamente. In estate, durante il periodo vegetativo attivo, puoi annaffiare ogni 7-15 giorni a seconda della temperatura ambientale e del tipo di vaso. Nel periodo invernale, invece, riduci drasticamente le annaffiature, arrivando quasi a sospenderle del tutto, poiché la pianta entra in dormienza e assorbe pochissima acqua. È fondamentale evitare i ristagni idrici nel sottovaso, che causano marciume radicale, il principale nemico di queste piante. Usa acqua piovana o demineralizzata per prevenire accumuli di sali minerali nel terreno.
  • Qual è la posizione ideale per collocare le piante grasse in casa?
    Le piante grasse richiedono molta luce, preferibilmente diretta, quindi la posizione migliore è vicino a finestre esposte a sud o est. Tuttavia, alcune specie tollerano bene anche la mezz'ombra. Evita posizioni buie o con poca luce naturale, perché la pianta andrebbe incontro a etiolazione, ovvero un'allungamento anomalo dei fusti alla ricerca di luce, perdendo la sua forma compatta. Se vivi in zone con estati molto calde, potrebbe essere necessario proteggere le foglie dalle scottature solari dirette nelle ore più calde della giornata, specialmente se le piante sono state acclimatate gradualmente.
  • Come e quando devo concimare le mie succulente?
    La concimazione va effettuata esclusivamente durante il periodo vegetativo, che va dalla primavera all'autunno. Utilizza un fertilizzante specifico per cactus e piante grasse, ricco di potassio e povero di azoto, per favorire la fioritura e la struttura cellulare senza stimolare una crescita erbacea eccessiva. La frequenza dipende dal prodotto scelto: generalmente si interviene ogni due settimane o mensilmente, diluendo il concime leggermente meno rispetto alle indicazioni sulla confezione per evitare bruciature radicali. Durante l'inverno, sospendi qualsiasi apporto nutritivo, lasciando la pianta in riposo vegetativo.
  • Quando è il momento giusto per rinvasare le piante grasse?
    Il segnale inequivocabile che è ora di rinvasare è vedere le radici spuntare dai fori di drenaggio sul fondo del vaso o notare che la pianta sta crescendo troppo velocemente per il contenitore attuale. Il periodo migliore per effettuare questa operazione è la primavera, quando la pianta riprende il suo ciclo vitale e guarisce più rapidamente dalle ferite del trapianto. Scegli un vaso nuovo solo di poco più grande del precedente (circa 2-3 cm di diametro in più) per evitare che il terriccio rimanga troppo umido per troppo tempo, favorendo i funghi. Assicurati sempre che il nuovo vaso abbia eccellenti capacità di drenaggio.
  • Posso tenere le piante grasse in camera da letto?
    Sì, molte piante grasse sono ottime candidate per la camera da letto. A differenza della maggior parte delle piante, molte succulente (come le Crassula e gli Echeveria) rilasciano ossigeno anche di notte grazie al metabolismo CAM (acido crassulaceo), migliorando potenzialmente la qualità dell'aria mentre dormi. Inoltre, essendo piante di piccole dimensioni e a crescita lenta, occupano poco spazio. Basta assicurarsi che ci sia abbastanza luce naturale, magari tramite una finestra vicina, e che la temperatura non scenda sotto i livelli minimi tollerati dalla specifica varietà. Evita però di posizionarle direttamente sotto flussi d'aria fredda o vicino a fonti di calore diretto.