Infiorescenze della pianta di Sedum

Piante Grasse

Sedum

Le specie di Sedum sono semplici da coltivare, si adattano a svariati contesti climatici, hanno foglie carnose e possono essere decidue o sempreverdi.

di Redazione

05 aprile 2017

Quando irrigare le piante del genere Sedum

Sono diverse centinaia le specie e le varietà di piante succulente appartenenti al genere denominato Sedum. Questa ampia tipologia di vegetali non ha bisogno di particolari attenzioni per quanto riguarda le irrigazioni. Infatti, durante la stagione autunnale e invernale non sono necessarie innaffiature. Con l'arrivo della primavera e la ripresa vegetativa, l'apporto idrico diviene più costante e per regolarsi al meglio è consigliabile attendere che il terreno risulti completamente asciutto, prima di annaffiare nuovamente. In estate, in base al contesto climatico in cui vengono coltivati, i Sedum possono essere irrigati anche due volte a settimana. Inoltre, è fondamentale assicurare un corretto drenaggio dell'acqua, poiché queste piante succulente risentono molto facilmente dei ristagni idrici, che ledono gravemente l'apparato radicale causandone il deperimento.

Come prendersi cura delle piante di Sedum

Le piante succulente del genere Sedum sono indicate anche ai meno esperti e si adattano senza troppe difficoltà a svariati contesti ambientali. Possono crescere nei terreni aridi e sassosi, ma per ottenere esemplari rigogliosi è indispensabile garantire il massimo drenaggio. L'ideale è optare per un substrato per Cactacee da mescolare a una dose abbondante di perlite o sabbia grossolana. Se i vegetali sono coltivati in vaso è consigliabile porre sul fondo dei pezzi di coccio, per aumentare il defluire dell'acqua in eccesso. Inoltre, è utile sapere che l'apparato radicale dei Sedum si sviluppa orizzontalmente, quindi conviene scegliere dei vani contenitori larghi piuttosto che profondi. Alcune specie di Sedum sopportano bene le temperature invernali, mentre altre varietà temono le condizioni climatiche inferiori ai 5 gradi.

Quando concimare le piante del genere Sedum

In generale, i Sedum non richiedono particolari concimazioni. È opportuno intervenire occasionalmente e solo se il terreno è arido o poco fertile. Infatti, un'eccessiva stimolazione può portare all'indebolimento della pianta. L'ideale è utilizzare una soluzione liquida da somministrare in dosi leggermente inferiori, rispetto a quanto riportato dalle indicazioni dei prodotti. Per non danneggiare le radici è molto importante bagnare precedentemente il terreno, prima di somministrare il concime diluito. Il periodo più adatto per fornire gli elementi nutritivi necessari è in primavera e in autunno, ma può variare in base alle singole specie e varietà. Inoltre, è indicato optare per un fertilizzante a basso contenuto di azoto. In alternativa, è possibile optare per dello stallatico maturo da amalgamare agli strati superficiali del terreno. L'operazione può essere effettuata a marzo e ripetuta a settembre.

Il genere Sedum, esposizione, malattie e rimedi

Tutte le piante del genere Sedum prediligono le esposizioni molto luminose e ben soleggiate, preferibilmente rivolte verso sud. Non sono predisposte a particolari patologie e se si ammalano, è a causa di errate tecniche colturali. Infatti, eccessive irrigazioni possono rovinare il vigore del fusto e delle ramificazioni. In questo caso, è indispensabile sospendere le annaffiature, occorre controllare le radici ed è opportuno eliminare quelle che hanno una colorazione marrone o tendente al nero. Se le piante di Sedum non vengono coltivate in condizioni ottimali, specialmente durante la bella stagione, possono subire gli attacchi di cocciniglie e afidi. Le infestazioni contenute possono essere combattute con un batuffolo di cotone imbevuto d'alcol, asportando manualmente tutti gli insetti. Quando i parassiti sono troppi si ricorre ad anticoccidici e aficidi.

Come utilizzare le piante succulente di Sedum

Negli ultimi tempi i Sedum sono stati molto rivalutati e spesso vengono impiegati per la realizzazione di suggestivi giardini rocciosi. La maggioranza delle specie ha un portamento tappezzante oppure strisciante, mentre le restanti varietà mantengono un portamento eretto o cespuglioso e raggiungono l'altezza di qualche decina di centimetri. La facilità di coltivazione e la crescita rapida sono degli aspetti importanti che caratterizzano tutte le piante di Sedum, rendendole versatili e adatte agli appassionati di succulent design. Inoltre, questi vegetali sono estremamente apprezzati e utilizzati per la creazione di roof-garden, i tetti degli edifici cittadini trasformati in aree verdi. Senza dimenticare che i Sedum possono vivere anche dentro casa, nelle zone dove il clima non permette la coltivazione all'aperto, decorando gli ambienti sempre con eleganza.

Curiosità, specie e varietà principali

Le oltre 400 specie di Sedum provengono principalmente dal continente africano e dall'Europa centro-meridionale. Usate a scopo ornamentale alcune tipologie vengono impiegate per realizzare creme cosmetiche, mentre altre sono utilizzate in cucina e si caratterizzano per il sapore piccante. Tra le varietà più apprezzate c'è il Sedum Morganianum con il suo aspetto ricadente e le foglie carnose di colore verde tenue. Oppure il cosiddetto Sedum album Coral Carpet che cambia colorazione in base alle stagioni, assumendo tonalità intense di rosso in inverno. Molto diffuso è il anche il Sedum sieboldii comunemente detto erba Teresina e il Sedum acre riconoscibile per il fogliame di colore giallo. Meno facile da reperire è il Sedum eastwoodiae, originario del Messico produce piccoli fiori a forma di stella.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente i Sedum per evitare marciumi radicali?
    I Sedum sono succulente resistenti alla siccità e temono fortemente i ristagni idrici. In inverno e autunno non vanno quasi mai annaffiati. In primavera, quando riprende la vegetazione, attendi sempre che il substrato sia completamente asciutto prima di dare acqua. D'estate, a seconda del clima, potresti dover irrigare fino a due volte a settimana. È cruciale garantire un drenaggio perfetto: usa terriccio specifico per cactus misto a perlite o sabbia grossolana e inserisci cocci sul fondo del vaso. Un apparato radicale sano dipende interamente dalla capacità del terreno di asciugarsi rapidamente tra un'annaffiatura e l'altra.
  • Qual è il miglior tipo di vaso e substrato per coltivare i Sedum?
    Poiché l'apparato radicale dei Sedum si sviluppa prevalentemente in orizzontale, è preferibile scegliere vasi larghi e bassi piuttosto che profondi. Il substrato deve essere estremamente drenante: l'ideale è mescolare terra per cactus con una buona percentuale di perlite o sabbia grossolana. Se coltivi in vaso, assicurati che ci siano fori di drenaggio efficaci e posiziona sul fondo uno strato di frammenti di coccio o argilla espansa per favorire il deflusso dell'acqua in eccesso. Questo evita che le radici rimangano zuppe, prevenendo il deperimento della pianta.
  • Quando e come concimare i Sedum senza danneggiarli?
    I Sedum richiedono pochissimi nutrienti; una concimazione eccessiva può indebolirli. Intervieni solo se il terreno è povero, limitandoti a primavera e autunno. Usa un fertilizzante liquido specifico per succulente o cactus, ma diluiscilo in dosi inferiori rispetto alle indicazioni del produttore. Prima di applicare il concime, bagna sempre il terreno per non bruciare le radici. In alternativa, puoi incorporare stallatico maturo negli strati superficiali del suolo a marzo e settembre. Evita fertilizzanti ad alto contenuto di azoto, preferendo formule bilanciate o povere di questo elemento.
  • Cosa fare se i miei Sedum presentano macchie marroni sulle radici o vengono attaccati da parassiti?
    Macchie marroni o nere sulle radici indicano marciume da eccesso di acqua: sospendi immediatamente le annaffiature, estrai la pianta e taglia via le radici marce con strumenti disinfettati. Per i parassiti come cocciniglie e afidi, tipici se la pianta è stressata, inizia con metodi meccanici: rimuovi gli insetti con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol. Se l'infestazione è grave, ricorri a specifici anticoccidici o aficidi. Assicurati inoltre che la pianta riceva molta luce e aria, poiché l'umidità stagnante favorisce sia i funghi che gli insetti.
  • I Sedum possono essere coltivati in interni o sui tetti verdi?
    Sì, molti Sedum sono ideali per interni, purché collocati nella zona più luminosa della casa, preferibilmente vicino a finestre esposte a sud. La loro resistenza li rende perfetti anche per i roof-garden (tetti verdi urbani), dove formano tappeti resistenti alla siccità e alle variazioni termiche. All'aperto, prediligono posizioni soleggiate e terreni aridi o sassosi. Alcune specie sono sempreverdi, altre decidue, e la scelta dipende dalla tua zona climatica: verifica sempre la tolleranza al freddo della specifica varietà, poiché alcune soffrono sotto i 5 gradi Celsius.