Terreno calcareo esempio

Materiali per giardinaggio

Terreno calcareo

Il terreno calcareo è ricco di carbonato di calcio per il 20% rispetto a un terreno qualsiasi e ha come caratteristica quella di far defluire l'acqua.

di Redazione

03 ottobre 2016

Terreno calcareo

Il terreno calcareo ha una percentuale molto alta di carbonato di calcio e permette all'acqua di non stagnare, a differenza di altre tipologie di terreno che invece sono più ricche di magnesio e potassio. La sua peculiare composizione consente di rallentare la circolazione dell'acqua formando anche una sorta di crosta superficiale che ostacola sia il passaggio dei liquidi che dell'aria stessa. In questo modo le radici delle piante e il terreno stesso risultano poco ossigenati. Ecco allora che soltanto alcune piante più particolari possono vivere in questo terreno. Tra queste le più note sono le vigne e gli ulivi. Il terreno calcareo è molto diffuso soprattutto nelle zone dove la macchia mediterranea occupa buona parte del territorio. In Italia i terreni calcarei si trovano soprattutto al sud ed in particolare in Puglia e in Sicilia.

Caratteristiche terreno calcareo

Le caratteristiche del terreno calcareo risiedono principalmente nel grado di acidità del terreno che deve essere superiore a sette. Davanti ad una cifra inferiore si ha un terreno più acido. Le piante che prediligono una terra più alcalina sono il noce, il melograno, il larice, il gelso e il nespolo. Crescono invece in terreni acidi il faggio, la sequoia, l'abete rosso, la mimosa, la gardenia e la camelia. Una pianta come queste ultime, se posta in una zona calcarea tende a produrre pochi frutti e la chioma è più spenta. Il terreno calcareo si riconosce già alla vista poiché è formato da piccoli grumi giallastri e la sua colorazione è meno intensa rispetto alla terra con il ph più basso. Per scoprire se un terreno è calcareo occorre fare un piccolo esperimento, mettendo in un recipiente un cucchiaio di terra e un po' di aceto. Più l'effervescenza è accentuata più il terreno è calcareo.

Terreno calcareo o torboso

Le differenze tra un terreno calcareo e uno torboso risiedono principalmente nella composizione. Il secondo è molto più ricco di materiale organico che può essere migliorato, soprattutto nel drenaggio, attraverso la sabbia o la ghiaia. Tale terra risulta poi di un colore molto intenso e scuro. Trattiene l'acqua e quindi, di conseguenza, può mantenere umido il terreno anche per svariati giorni. Il terreno calcareo invece è più giallastro e secca subito. Quest'ultimo ha però il vantaggio che una volta bagnato può tornare umido subito poiché l'acqua penetra a fondo con grande velocità. Un altro beneficio di questa tipologia di terreno è che l'acqua non si stagna anche dopo un'abbondante pioggia, evitando il formarsi di allagamenti. Lo svantaggio si ha nel fatto che non risulta un terreno particolarmente fertile.

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Domande frequenti

  • Come posso capire se il mio giardino ha un terreno calcareo?
    Puoi effettuare un semplice test casalingo versando un po' di aceto bianco su un cucchiaio di terra prelevata dal tuo giardino. Se osservi una forte effervescenza, ovvero bollicine che si formano rapidamente, significa che c'è una reazione chimica dovuta al carbonato di calcio presente nel suolo, confermando che si tratta di terreno calcareo. Inoltre, visivamente questi terreni tendono ad avere una colorazione giallastra o chiara e formano piccoli grumi, distinguendosi dalle terre scure e acide.
  • Quali piante crescono meglio nei terreni calcarei?
    I terreni calcari, essendo alcalini, sono ideali per specie amanti della calce come vite, olivo, noce, melograno, larice, gelso e nespolo. Queste piante si adattano bene alle condizioni di pH elevato. Al contrario, piante acidofile come camelie, gardenie, azalee e rododendri soffrono in questi suoli: potrebbero mostrare clorosi fogliare (foglie ingiallite), scarsa fioritura e crescita stentata. È fondamentale scegliere specie vegetali compatibili con il pH del tuo suolo per evitare interventi correttivi costosi.
  • Qual è la principale differenza tra terreno calcareo e torboso?
    La differenza sostanziale risiede nella capacità di trattenere l'acqua e nella composizione. Il terreno torboso è ricco di materia organica, ha un colore scuro intenso e trattiene l'umidità per molti giorni, risultando spesso troppo pesante e asfittico se non migliorato con sabbia o ghiaia. Il terreno calcareo, invece, è giallastro, povero di humus e garantisce un drenaggio eccellente: l'acqua penetra velocemente senza ristagnare, ma asciuga rapidamente, richiedendo irrigazioni più frequenti durante i periodi secchi.
  • Il terreno calcareo è fertile? Come gestirlo?
    Generalmente il terreno calcareo non è considerato particolarmente fertile perché tende a bloccare l'assorbimento di alcuni nutrienti essenziali per le piante, come ferro e manganese, rendendoli indisponibili. Tuttavia, il suo grande pregio è il ottimo drenaggio, che previene il marciume radicale causato dai ristagni idrici. Per renderlo coltivabile, bisogna apportare regolarmente sostanza organica (come compost o letame maturo) per migliorare la struttura e la disponibilità di nutrienti, scegliendo sempre piante adattate all'alcalinità del suolo.