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Torba

Aggiornato il 07 aprile 20176 capitoli5 domande frequenti
La torba

Cos'è la torba e come in quale modo si è originata

La torba è un materiale organico derivante dall'accumulo e dal deposito di vegetali in prossimità degli ambienti acquatici, come stagni ed acquitrini. Spesso viene considerata un fossile, in quanto la sua origine si attesta all'era neozoica. I cambiamenti geologici e climatici hanno portato all'immersione di grandi quantitativi di materiale vegetale che, in scarsa presenza di ossigeno e ad elevati livelli di acidità, non hanno subito marcescenza bensì un processo di carbonizzazione, lo stesso che porta alla formazione del carbone. Gli atomi di ossigeno, idrogeno e azoto hanno subito una graduale sostituzione con gli atomi di carbonio, con la conseguente semi-fossilizzazione del deposito organico. Ad oggi, viene estratta nelle cave in blocchi per essere utilizzata nell'agricoltura o come combustibile.

L'impiego della torba nel terriccio per piante

La torba appare come un materiale soffice e spugnoso, di colore bruno e sono facilmente individuabili le fibre vegetali contenute al suo interno. Viene utilizzata sia in agricoltura sia nel giardinaggio per le sue peculiari proprietà introvabili nelle altre tipologie di terreni. L'uso più frequente della torba è nella realizzazione di un terriccio particolarmente leggero e areato: la sua consistenza alleggerisce il terriccio in cui è mescolata rendendo friabile anche un terreno piuttosto argilloso e compatto. Inoltre, tollera la compressione mantenendo anche in presenza di terreni pesanti il suo caratteristico volume. La torba è anche un materiale utile per la capacità di assorbire e cedere l'umidità in modo graduale. Questa proprietà la rende indicata per diminuire le innaffiature permettendo alle radici delle piante di avere sempre una costante riserva di acqua senza causare marcescenza. Infine, l'elevata acidità di questo materiale organico è essenziale per la correzione di terreni con pH basico.

Benefici ottenuti con la torba

L'utilizzo della torba all'interno dei terricci delle piante o nei campi coltivati determina certi benefici che difficilmente potrebbero essere ottenuti con altri materiali in commercio. Per quanto riguarda gli elementi presenti al suo interno, bisogna precisare che non possiede proprietà fertilizzanti in quanto non contiene potassio e fosforo mentre ha basse concentrazioni di azoto. Per questo motivo la torba è considerata un ammendante inerte, una sostanza o un materiale che non varia la composizione chimica del terreno ma ne può cambiare e migliorare le caratteristiche. In particolare, può alleggerire il substrato aerandolo e ampliando significativamente le capacità di drenare l'acqua in eccesso. Un terreno soffice e poco compatto faciliterà la crescita delle radici delle piante, sia in vaso sia nel giardino di casa. Inoltre, grazie all'elevata acidità della torba, tra 3.5 e 4 circa, è possibile correggere il pH del terreno, ad esempio per la coltivazione di alcune particolari piante che mal tollerano un suolo basico.

I vantaggi nel giardinaggio e nel giardino in generale

Ogni pianta ha le sue esigenze in fatto di terreno, composizione, pH e umidità. Difficilmente una pianta può crescere su un suolo ricco di torba, soprattutto per la scarsità di elementi nutritivi. Per questo motivo la torba viene mescolata insieme a sabbia e terra in modo da creare un terriccio adatto alla maggior parte delle piante. L'utilizzo di questo materiale organico nel giardino di casa può apportare dei vantaggi considerevoli. Non è sufficiente spargerlo sul terreno per ottenere dei benefici, è invece necessario far sì che si mescoli al terreno ad esempio arandolo o lavorandolo con una vanga. Ne conseguirà un suolo più morbido e più asciutto senza perdere la capacità della torba di trattenere l'umidità anche in estate. Spesso i terreni sono costituiti da terra da riporto dai cantieri, pertanto la qualità della terra sarà piuttosto scarsa, argillosa e molto compatta. La torba, oltre a rendere il terreno più friabile, decomponendosi va a supplire l'assenza di materiale organico favorendo la crescita del prato e la radicazione delle piante, nonché l'insediamento dei fondamentali lombrichi per un giardino sano e fertilizzato naturalmente.

Quali piante richiedono l'utilizzo della torba

La torba è un pessimo terreno dove coltivare le piante senza la presenza di altri substrati come il terriccio ricco di sostanza organica. Infatti, le cave dove viene estratta sono ricoperte semplicemente di graminacee e, in generale, steppe che sfruttano solamente i centimetri superficiali del terreno dove la decomposizione è in grado di garantire una minima quantità di minerali e nutrimenti. L'utilizzo puro, quindi, della torba è sconsigliabile salvo per un particolare tipo di organismo vegetale: le piante carnivore. Queste vivono in ambienti acquitrinosi, ricchi di questo materiale ma poveri di sostanze nutritive che sono sostituite dalla capacità di catturare e digerire gli insetti da cui riescono ad assumere tutto il necessario. Ma le altre tipologie di piante necessitano di una composizione equilibrata tra torba, terra e sabbia, in particolare quelle che soffrono l'eccessiva presenza di acqua ed i terreni compatti. Non è consigliabile usarla per le cactacee che prediligono terreni poveri ma ricchi di inerti e piuttosto sabbiosi. Amano la torba, in riferimento soprattutto al pH, le conifere, il mirtillo, le felci, le ortensie, le azalee e tutte le piante acidofile.

Altri usi di questo materiale e il prezzo

La torba al di fuori dell'agricoltura è usata come combustibile o anche come filtro per acquari. Nelle coltivazioni invece è in crescita il suo impiego come materiale per la realizzazione di vasi biodegradabili per la semina o di substrati appositi. In commercio si possono reperire questi contenitori, realizzati a forma sia di vaso, appunto, sia di vaschetta per semenzaio utilizzate nei vivai e dai coltivatori. La comodità di questi prodotti consiste nella possibilità di collocarli nel terreno senza necessità di effettuare il trapianto, il momento più delicato per una pianta appena germogliata. Inoltre, la torba è perfettamente compatibile col terreno ed in breve tempo la decomposizione dissolve il vaso. Prodotti di questo genere sono acquistabili nei comuni garden center o nei negozi di giardinaggio ad un basso costo. Nelle stesse rivendite ci si può procurare la torba commerciata in balle di vari volumi (o pesi in kg) e di diverse tipologie. Si può acquistare la torba bionda, quella bruna e quella nera a seconda della maturazione, solitamente sono disponibili tutte le varietà per un prezzo di circa 20€ per una balla di 35 kg.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà della torba che la rendono utile nel giardinaggio?
    La torba è apprezzata principalmente per la sua struttura leggera, spugnosa e fibrosa, che migliora l'aerazione del terreno e ne facilita il drenaggio. Grazie alla sua capacità di assorbire e rilasciare umidità gradualmente, mantiene le radici costantemente idratate senza causare ristagni pericolosi. Inoltre, il suo elevato livello di acidità (pH tra 3.5 e 4) la rende uno strumento efficace per abbassare il pH di terreni basici, rendendoli adatti a piante acidofile. Tuttavia, essendo un ammendante inerte, non fornisce nutrienti diretti come potassio o fosforo.
  • È corretto usare la torba pura per coltivare qualsiasi pianta?
    No, l'uso esclusivo della torba è fortemente sconsigliato quasi ovunque, poiché è priva di elementi nutritivi essenziali e si decompone rapidamente perdendo struttura. L'unica eccezione significativa riguarda le piante carnivore, che evolvono in ambienti naturali poveri di nutrienti. Per la maggior parte delle piante ornamentali e da orto, la torva deve essere miscelata con altro terriccio fertile e sabbia per creare un substrato equilibrato. Utilizzarla da sola porterebbe a carenze nutrizionali e instabilità radicale per la pianta.
  • Come si applica correttamente la torba nel giardino o nei vasi?
    Per ottenere benefici reali, la torba non deve essere semplicemente sparsa sulla superficie, ma integrata nel terreno esistente. Nel giardino, è necessario arare o lavorare il suolo con una vanga per mescolare la torba alla terra pesante o argillosa, migliorandone la struttura e la friabilità. Nei vasi, va mescolata al terriccio universale o specifico. Questo processo permette di alleggerire terreni compatti, favorire l'insediamento dei lombrichi e garantire un migliore sviluppo radicale, trasformando un suolo povero in un ambiente vitale per le piante.
  • quali piante beneficiano maggiormente dell'aggiunta di torba?
    La torba è ideale per le cosiddette 'piante acidofile', che prosperano in terreni acidi. Tra queste troviamo conifere, ortensie, azalee, rododendri, felci, mirtilli e camelie. È inoltre utile per piante che temono i ristagni idrici e i terreni troppo compatti, poiché la sua struttura migliora il drenaggio. Al contrario, non è adatta per le cactacee e le succulente, che preferiscono terreni poveri, ben drenati e ricchi di inerti sabbiosi, né per piante che amano i terreni alcalini o neutri.
  • Esistono alternative ecologiche alla torba o usi alternativi del prodotto?
    Oltre all'uso tradizionale come ammendante, la torba viene impiegata come combustibile e come filtro naturale negli acquari. Nell'orticoltura moderna, sta crescendo l'uso di vasetti biodegradabili realizzati in torba per la semina, che possono essere interati direttamente nel terreno evitando stress da trapianto. Tuttavia, data l'impatto ambientale negativo legato allo sfruttamento delle torbiere, molti giardinieri stanno cercando alternative sostenibili come fibra di cocco, compost o letame maturo, che offrono proprietà simili senza danneggiare gli ecosistemi naturali.

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