Il diserbante
Il diserbante è un prodotto chimico che si utilizza per uccidere le piante infestanti. Ne esistono di diverse tipologie, anche se essenzialmente si possono distinguere due grandi gruppi: i diserbanti selettivi, che uccidono solo alcune tipologie di piante; i diserbanti totali, che uccidono qualsiasi pianta con le cui radici o foglie vengono a contatto. Le formulazioni dei diserbanti sono veramente molto varie, infatti alcuni prodotti si utilizzano cospargendoli sul terreno; si tratta dei diserbanti sistemici, che entrano nel circolo linfatico delle piante che li assorbono direttamente dalle radici. Un altro tipo di diserbante, molto diffuso, è quello per contatto: perché funzioni va spruzzato direttamente sulla pianta da eliminare. Alcuni diserbanti hanno azione molto ridotta nel tempo, se rimangono nel terreno quindi non portano alcun tipo di effetto. Altri invece sono detti residuali, in quanto la loro azione si esplica anche per diversi mesi; un esempio sono i cosiddetti diserbanti antigerminello, che impediscono ai semi di germogliare. La scelta del diserbante migliore dipende dalla situazione, ma anche dal tipo di diserbo che si deve effettuare.
Il diserbante selettivo
Tra i tanti prodotti diserbanti disponibili sul mercato uno dei più utilizzati è il cosiddetto diserbante selettivo. Si tratta di prodotti utilizzati ampiamente in agricoltura, per eliminare tutte le piante infestanti tra i filari di piante da frutto, o anche nei campi coltivati a mais, o con ortaggi di vario genere. Il funzionamento è abbastanza complesso; si tratta infatti di sostanze che agiscono solo contro alcuni tipi di piante, ad esempio le monocotiledoni, o le graminacee a foglia stretta, o ancora le piante dicotiledoni. Perché questo tipo di diserbante funzioni è di fondamentale importanza seguire le istruzioni sulla specifica confezione, perché altrimenti si rischia di ottenere effetti indesiderati anche sul resto della vegetazione presente intorno alle malerbe. I diserbanti selettivi sono molto sfruttati anche per mantenere ordinati e belli i tappeti erbosi, soprattutto quelli in cui è presente un solo tipo di piante.
Come utilizzare correttamente un diserbante
Indipendentemente dal tipo di diserbante che si intende utilizzare, ci sono alcuni fattori ambientali di cui tenere conto prima dell'uso di questo tipo di prodotti. Si deve infatti ricordare che la quantità di diserbante da cospargere sul terreno, quella consigliata sulla confezione, si intende per un clima asciutto. Per questo motivo un diserbo effettuato prima della pioggia può non sortire gli effetti desiderati: il principio attivo contenuto nel prodotto viene diluito dall'acqua, diminuendone l'efficacia. Anche in caso di giornate molto ventose o calde è bene evitare di utilizzare il diserbante, soprattutto nel caso di prodotti liquidi. Questo perché il vento potrebbe trasportare particelle di prodotto all'intorno, causando danni irreparabili sulle piante che vi si trovano. Con il caldo avviene lo stesso, in quanto l'evaporazione dovuta al calore porta il fluido a vaporizzarli e a salire verso l'alto. Spesso questi fenomeni non uccidono le piante di grandi dimensioni, o gli arbusti, ma portano alla presenza di modificazioni nel fogliame o nei fiori.
La tossicità dei diserbanti
Il diserbante è costituito da sostanze chimiche altamente tossiche per le piante, ovviamente. Questa affermazione è in genere vera solo per alcuni tipi di piante, per quanto riguarda i diserbanti selettivi. I diserbanti totali invece risultano tossici per qualsiasi tipo di pianta, anche gli alberi del giardino o gli arbusti di fiori, non solo per le infestanti. se utilizzati in modo corretto i diserbanti non sono dannosi per l'uomo, in quanto la possibile ingestione o il contatto con la pelle durante l'utilizzo avvengono in modo minimo e controllato. In ogni caso conviene coprirsi in modo adeguato mentre si cosparge il prato di diserbante, per evitare di inalarne dosi eccessive. Conviene però fare attenzione alla presenza di piccoli animali nel giardino; molti diserbanti infatti sono particolarmente dannosi per la fauna acquatica, ma a verte dosi anche per gatti, cani o piccoli animali da cortile. Nei giorni successivi al diserbo è opportuno evitare di far circolare gli animali sul terreno trattato. Così come è importante evitare di diserbare nei pressi di un laghetto con i pesci.
Diserbanti di origine naturale
Il controllo delle erbe infestanti le giardino può essere effettuato anche con metodi che non comportano l'utilizzo di prodotti chimici che possono risultare dannosi. Conviene però ricordare che se utilizzati in modo corretto i diserbanti disponibili in commercio non portano a causare effettivi danni per la salute e per l'ambiente: l'importante sta nel non eccedere e nel seguire le indicazioni presenti sulla confezione. Se si intende ripulire un'area di terreno privo di piante, come ad esempio una zona di parcheggio o un vialetto, si possono però utilizzare miscele preparate con sostanze che si trovano in casa. Ad esempio un miscuglio efficace è costituito da acqua, sale e aceto: queste sostanze uccidono totalmente le piante, penetrando attraverso le radici. L'utilizzo dovrebbe comunque essere circoscritto alle aree incolte, perché qualsiasi pianta, arbusto o albero può venire danneggiato da questo tipo di diserbante naturale. Se si teme di rovinare altre piante con il diserbante l'unico metodo alternativo efficace consiste nel rimuovere a mano le piante infestanti.
Le piante infestanti
Sono varie le piante infestanti che colonizzano i nostri giardini, ma anche i campi in cui si producono buona parte delle verdure e dei cereali che utilizziamo ogni giorno. Il diserbante è un prodotto utilizzato per neutralizzare queste piante, o per renderne più facile l'estirpazione. Le malerbe infatti sono in genere piante che hanno uno sviluppo rapido, a discapito delle piante che stanno loro attorno. La più classica pianta infestante è la gramigna; si tratta di una pianta ubiquitaria, che si sviluppa con grande facilità, per seme e per apice vegetativo. L'eliminazione delle infestanti da un terreno ha lo scopo di migliorarne l'estetica e di favorire lo sviluppo delle piante utili, si pensi ad esempio all'orto o al frutteto familiare. Se lasciate indisturbate infatti le piante infestanti assorbono dal terreno le sostanze nutritive utili alle altre piante, fino a sopraffarle. Per questi motivi le malerbe devono essere, se non distrutte, almeno controllate e contenute, utilizzando un diserbante specifico, o rimuovendole direttamente a mano.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra diserbanti selettivi e totali?La distinzione fondamentale risiede nello spettro d'azione. I diserbanti selettivi sono formulati per eliminare specifiche categorie di piante, come le dicotiledoni (foglie larghe) senza danneggiare le monocotiledoni (graminacee), ed sono ideali per trattare prati curati o colture agricole mirate. Al contrario, i diserbanti totali agiscono su qualsiasi vegetale con cui entrino in contatto, radicale o fogliare, uccidendo tutto ciò che tocca. Questa categoria è indicata esclusivamente per aree dove non si desidera alcuna crescita vegetativa, come vialetti ghiaiati, bordi stradali o zone industriali, poiché non distingue tra infestanti e piante ornamentali o coltivate.
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Quando è il momento giusto per applicare un diserbante per massimizzarne l'efficacia?Per garantire che il prodotto svolga la sua funzione, bisogna evitare assolutamente le condizioni meteorologiche avverse. Non applicare mai prima di piogge previste, poiché l'acqua diluirebbe il principio attivo lavandolo via prima che venga assorbito. Evita anche le giornate estremamente ventose, che disperdono il prodotto sulle piante vicine causando danni collaterali, e quelle troppo calde, che favoriscono un'evaporazione rapida rendendo il trattamento inefficace. Il momento ideale è una giornata serena, con temperatura mite e assenza di vento, preferibilmente nelle ore fresche della mattina o del tardo pomeriggio.
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I diserbanti naturali fatti in casa sono sicuri per l'ambiente e gli animali?Le miscele domestiche, spesso a base di aceto, sale e acqua, sono efficaci nel bruciare la vegetazione superficiale grazie all'acidità e alla disidratazione. Tuttavia, non sono innocue: il sale altera permanentemente la struttura del suolo, rendendolo sterile e impedendo la crescita futura di qualsiasi pianta, inclusi arbusti o alberi vicini. Inoltre, queste soluzioni sono fitotossiche per quasi tutte le specie vegetali. Riguardo agli animali, sebbene siano meno tossici dei composti sintetici, il consumo diretto di piante trattate o il contatto con il terreno umido possono causare irritazioni gastrointestinali o cutanee a cani e gatti. È meglio usarle solo in aree isolate e lontane da percorsi frequentati dagli animali domestici.
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Come proteggere gli animali domestici dopo aver trattato il prato con diserbante?La sicurezza degli animali richiede precauzioni rigorose. Molti diserbanti, specialmente quelli sistemici o residuali, rimangono attivi nel terreno per settimane o mesi. È fondamentale impedire l'accesso agli animali domestici (cani, gatti) nell'area trattata finché il prodotto non si è completamente asciugato e assorbito, seguendo i tempi indicati in etichetta, che possono variare da poche ore a diversi giorni. Alcuni principi attivi sono particolarmente pericolosi per la fauna acquatica e possono contaminare pozzi o fontane. Se gli animali hanno avuto contatti accidentali, lava immediatamente le zampe e monitora eventuali sintomi di malessere, consultando il veterinario se necessario.
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Cosa sono i diserbanti sistemici e come agiscono rispetto a quelli di contatto?I diserbanti sistemici operano diversamente da quelli di contatto. Mentre questi ultimi uccidono solo i tessuti vegetali toccati dallo spray, i sistemici vengono assorbiti dalle foglie o dalle radici e traslocati all'interno del circolo linfatico della pianta, raggiungendo anche le parti nascoste come le radici profonde. Questo meccanismo è cruciale per eliminare infestanti perenni e radicate come la gramigna, che altrimenti ricaccerebbero dai residui radicali. L'effetto non è immediato: la pianta mostra segni di appassimento e ingiallimento dopo qualche giorno, indicando che il veleno ha raggiunto tutta la struttura vitale, assicurando una morte completa e duratura.










