Potare gli ulivi

Potare gli ulivi, i fondamenti per operare correttamente

Prima di addentrarci nelle manovre di potatura degli ulivi, è importante comprendere le finalità di questa operazione. Innanzitutto, la potatura è una tecnica volta a ottimizzare la quantità e la qualità della produzione. Potature male eseguite e trascurate nel corso degli anni, pregiudicheranno ben presto sia la qualità del raccolto che l'ottimizzazione dei tempi dedicati al raccolto. La potatura è un mezzo per equilibrare la crescita vegetativa con la produzione. Un eccesso di parti legnose e secche e ramificazioni non produttive, andranno sicuramente a detrimento della capacità produttiva. Infine, la potatura degli ulivi, ha la finalità di rispettare le esigenze della pianta e dell'agricoltore. Piante con ramificazioni troppo alte, rappresentano ostacoli durante la fase di raccolta, che si traducono in tempi di lavorazione eccessivi da parte della manodopera. Analogamente, fronde basse e poco contenute nei pressi del piede della pianta sono sicuramente elementi di intralcio per la normale circolazione dei mezzi agricoli. Definite queste finalità, vediamo come prepararci alla potatura delle piante di ulivi.
piante di ulivo

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La sicurezza personale innazitutto

potare ulivo Un aspetto purtroppo frequentemente trascurato durante la potatura degli ulivi, è quello della sicurezza personale. Ci si affida troppo alle proprie abilità e non si tiene conto che una piccola distrazione è possibile in qualunque momento e può condurre a esiti spiacevoli, a volte drammatici. Indossiamo allora i dispositivi di protezione personale, omologati e in buono stato di conservazione. Indossiamo scarpe di sicurezza con suole antiscivolo, occhiali e guanti protettivi. Cerchiamo il più possibile di usare gli strumenti da taglio da terra, usufruendo delle idonee prolunghe. Nel caso ciò non fosse possibile, serviamoci di una scala, ancorandola alla base ad ogni suo spostamento. E ora alcune parole sull'attrezzatura. Questa va sempre tenuta in buono stato e sottoposta a regolare manutenzione, soprattutto gli utensili meccanici come la motosega. Quando siamo sulla scala, è importante utilizzare esclusivamente utensili da impugnare con una sola mano, e non dimenticarli sulla pianta, per evitare cadute di oggetti sulle persone sottostanti.

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    Vaso policonico: la forma attualmente adottata

    Forma a vaso policonico libero Una corretta potatura dell'olivo, andrà a modificare il modo spontaneo di vegetare della pianta, favorendo la penetrazione di luce e aria, il rinnovo dei rami e al contempo contenendone le dimensioni. La forma attualmente adottata per la pianta di olivo è quella a vaso policonico libero, con 4 branche principali inclinate di circa 30 gradi. Nel vaso, tutta la chioma è illuminata, requisito questo di importanza fondamentale per la crescita dei germogli, la formazione dei fiori e la maturazione dei frutti. Tutte le operazioni di potatura, saranno volte a mantenere la forma di vaso, o comunque a indirizzare la crescita vegetativa della pianta verso questa forma. Possiamo distinguere 3 gradi di potatura, a seconda del tipo di intervento a cui intendiamo sottoporre la pianta. Si parte cioè da interventi poco invasivi, su piante giovani e bene impostate, a interventi di media invasività, in cui viene tagliato circa il 20-30% della parte vegetativa, fino a arrivare all'intervento drastico su piante con problemi o infestate da rovi o altre forme vegetali, in cui vengono conservate soltanto le branche principali, e talvolta recise anche queste ultime.


    I tagli corretti da eseguire

    Ramo fruttifero di olivo In una pianta di olivo distinguiamo le 4 branche principali, da cui si dipartono le sottobranche. Troveremo, poi, alcuni tipi di rami. I polloni, rami vegetativi molto vigorosi che si sviluppano al piede della pianta e che non vanno raccorciati ma eliminati. I succhioni, rami vegetativi che crescono sul dorso delle branche o sul tronco. Non vanno raccorciati, ma vanno eliminati soltanto quando sono interni alla pianta, mentre alcuni di quelli più esterni vanno conservati in quanto svolgono una funzione di pompaggio della linfa verso l'alto.Le branchette esaurite, ovvero i rami secchi che hanno fruttificato, con poche foglie e la cui crescita di germogli è ridotta a pochi centimetri vanno eliminate. Si trovano nella parte bassa della chioma. Le gemme della parte basale e mediana producono fiori, mentre quelle della parte apicale mostreranno uno o più germogli che produrranno fiori l'anno successivo. Questi rami misti, se appaiono troppo fitti vanno diradati. Anche i rami a frutto, deboli e sui quali le gemme sono a fiore, vanno diradati.Infine, la cima di ogni branca deve essere un ramo con tanti rametti e tante foglie, inclinata verso l'alto ma senza essere verticale.



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