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Potatura albero di fico

Aggiornato il 17 maggio 20162 capitoli5 domande frequenti
Pianta di fico

La potatura dell'albero di fico

Con le operazioni di potatura dell'albero di fico, vengono accorciati e anche rimossi i rami considerati troppo lunghi, i rami secchi, quelli spezzati o comunque danneggiati dalle calamità naturali come le gelate. Infatti, questo genere di arbusto ed i suoi frutti non sopporta molto le temperature che scendono troppo al di sotto dello zero. Per stabilire gli interventi di potatura del fico bisogna tener conto che la prima fruttificazione delle pianta avviene sulle gemme apicali della precedente stagione vegetativa, mentre una seconda avverrà sui rami considerati più giovani. Quindi a seconda della fruttificazione che si desidera la potatura potrà essere più o meno intensa.

Scopo e attrezzature per la potatura del fico

Lo scopo della potatura dell'albero di fico è quello di mirare non solo sulla qualità del frutto, ma è anche quello di allungare il più possibile la vita dell'arbusto con tutti quegli interventi atti a rimuovere i vecchi rami per dare spazio a quelli più giovani. Gli attrezzi necessari per svolgere le operazioni di potatura dell'albero di fico sono dei guanti da giardinaggio, delle forbici da giardino, una cesoia, un seghetto e uno svettatoio. Tutti questi attrezzi devono avere delle lame particolarmente affilate, e per i tagli eseguiti è fondamentale applicare una crema cicatrizzante che crea una barriera contro i parassiti e velocizza la cicatrizzazione.

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per potare il fico?
    La potatura del fico va eseguita preferibilmente nel tardo inverno o all'inizio della primavera, prima che riprenda l'attività vegetativa. È fondamentale evitare di potare durante i periodi di gelo intenso, poiché la linfa in movimento rende i tagli vulnerabili alle infezioni e il freddo può danneggiare le ferite aperte. Inoltre, dato che il fico soffre le basse temperature, intervenire quando le gelate notturne sono improbabili protegge la pianta dallo stress termico e favorisce una corretta chiusura delle piaghe.
  • Quali attrezzi e protezioni servono per la potatura?
    Per potare correttamente il fico occorrono guanti resistenti per proteggere le mani dalla linfa appiccicosa e dalle spine, forbici da potatura per i rami sottili, cesoie a leva per fusti medi e un seghetto per i rami più grossi. Uno svettatoio è utile per raggiungere le cime alte. Tutte le lame devono essere perfettamente affilate per garantire tagli netti che riducono lo shock alla pianta. Dopo ogni intervento, è essenziale applicare una crema cicatrizzante sui tagli grandi per prevenire l'ingresso di funghi e parassiti e accelerare la guarigione naturale.
  • Come influisce la potatura sulla produzione di fichi?
    Il fico produce frutti principalmente sulle gemme apicali della stagione precedente e sui rami giovani. Una potatura troppo drastica rimuove le gemme fruttifere vecchie, riducendo il raccolto immediato, mentre una potatura leggera stimola la crescita di nuovi rami che fruttificheranno l'anno successivo. Per bilanciare quantità e qualità, si eliminano i rami secchi, spezzati o eccessivamente lunghi che creano ombra interna. L'obiettivo è mantenere una struttura aperta che permetta alla luce di penetrare, favorendo la maturazione uniforme dei frutti.
  • A quale altezza va effettuato il taglio principale?
    Secondo le indicazioni tecniche specifiche, il taglio della parte apicale deve essere eseguito a circa 60 cm dal suolo. Questo livello aiuta a contenere la pianta e a indirizzare l'energia verso la formazione di una struttura robusta e gestibile. Mantenere questa altezza favorisce anche una migliore esposizione alla luce solare e facilita le operazioni di raccolta e manutenzione successiva. È importante eseguire il taglio con precisione, leggermente inclinato, per evitare ristagni d'acqua sulla piaga che potrebbero causare marciumi.
  • È necessario eliminare i rami secchi e danneggiati?
    Sì, è indispensabile rimuovere tempestivamente tutti i rami secchi, spezzati o danneggiati da eventi atmosferici come grandine o forti venti. Questi rami non producono frutta e rappresentano punti di ingresso ideali per funghi patogeni e insetti parassiti. Eliminarli migliora la salute generale dell'arbusto, permette una migliore circolazione dell'aria tra i rami e riduce il rischio di infezioni che potrebbero diffondersi al resto della chioma. I tagli vanno fatti a monte di una gemma sana o del punto di inserzione con il tronco.

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