Casapratica.net · guide e consigli pratici
Giardini · Potature

Potare le rose

Aggiornato il 16 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti

Perché potare le rose con regolarità

Potare le rose è un'operazione necessaria per il benessere della nostra pianta. La potatura, infatti, serve a dare nuovo vigore alla rosa: eliminando i rami e le foglie secche permetteremo ai nuovi germogli di crescere meglio. Togliere delle possibili estremità malformate dà inoltre la possibilità alla pianta di concentrare le proprie risorse sulla parte sana. La potatura, però, non è solo una questione di salute; può essere utile anche per assecondare il proprio gusto personale e migliorare l'estetica della pianta. Potando le rose, infatti, le si può portare alle dimensioni desiderate e più adatte all'ambiente che vogliamo decorare, o modellarne la forma secondo gli spazi e le esigenze che abbiamo. Possiamo, infine, scegliere di potare la pianta per diminuire il numero dei suoi steli: in questo modo, concentrando le risorse, è possibile ottenere fiori più grandi.

Potare le rose: qual è il momento giusto?

Ci sono due periodi nel corso dell'anno durante i quali è preferibile potare le rose: l'inverno e l'estate. La potatura invernale, che si effettua quando la pianta è a riposo, serve a eliminare i rami secchi e a preparala alla futura gemmazione. Il periodo migliore è quindi quell'intervallo di tempo che intercorre tra la caduta delle foglie e lo spuntare delle nuove gemme, di solito in febbraio. La potatura estiva, invece, si effettua dopo la prima fioritura per eliminare i fiori appassiti. Questi ultimi, altrimenti, si trasformerebbero in cinorrodi, i falsi frutti tipici della rosa, indebolendo la pianta e impedendo una possibile seconda fioritura. Se la pianta farà nuovi fiori dopo questa potatura (di solito avviene in circa due mesi), è possibile procedere a un'ulteriore potatura, e così fino all'approssimarsi dell'inverno.

Come potare le rose

Prima di potare le rose, ci sono diversi accorgimenti da tenere a mente. In primo luogo, scegliete con cura i rami da potare. È bene togliere i polloni, ovvero i rami che sviluppano direttamente dalla radice e che si distinguono per il fogliame diverso dal resto della pianta. Questi vanno eliminati con un taglio netto effettuato lungo la radice dalla quale sono spuntati. I rami più vecchi, invece, vanno asportati lasciando sempre un germoglio laterale. Il taglio è la parte più delicata e importante del procedimento. Si deve trattare di un taglio netto e obliquo, ma senza esagerare. L'angolazione ideale da dare è di circa 45°. Questa inclinazione consente all'acqua di scivolare senza ristagnare sul ramo potato, quindi diminuisce la possibile formazione di muffe e funghi. Il taglio, inoltre, va fatto al di sopra di una gemma, ma non deve essere né troppo vicino né troppo distante da essa.

Diverse tecniche per ciascuna varietà

Le rose non vanno potate tutte alla stessa maniera. In genere le piante con meno di due anni non vanno potate. In seguito, la potatura dovrà essere eseguita lasciando da tre a otto steli circa, in rapporto alle dimensioni della pianta. Le rose rampicanti, però, fanno eccezione, perché in questo caso più drastica sarà la potatura, maggiore sarà la fioritura. I rami di questa varietà sono più teneri e hanno bisogno di essere assistiti da un tutore. Quando si procederà alla potatura, quindi, è bene scegliere i rami più vigorosi da lasciare e fissarli con dei sostegni. Le rose a cespuglio vanno potate in base alla forma che si desidera conferire, ma è buona norma non farle sviluppare troppo in larghezza, perché sarebbero troppo esposte agli agenti climatici avversi. Le rose di piccola dimensione prediligono potature più leggere, mentre le qualità di rose nane non dovrebbero essere potate affatto.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare le rose?
    Esistono due momenti principali per la potatura delle rose. La potatura principale si effettua in inverno, generalmente a febbraio, quando la pianta è ancora a riposo vegetativo ma prima della ripresa della linfa. Questo intervento elimina i rami secchi e prepara la pianta alla nuova stagione. Un secondo intervento, detto potatura estiva, va eseguito subito dopo la prima fioritura per rimuovere i fiori appassiti. Questo passaggio è cruciale per evitare la formazione dei cinorrodi (frutti), che indebolirebbero la pianta e bloccerebbero eventuali ulteriori fioriture fino all'autunno.
  • Come si eseguono correttamente i tagli sulle rose?
    La precisione del taglio è fondamentale per la salute della pianta. Bisogna utilizzare cesoie ben affilate e disinfettate per evitare infezioni. Ogni taglio deve essere netto, leggermente obliquo (circa 45 gradi) e praticato pochi millimetri sopra una gemma esterna. L'inclinazione permette all'acqua piovana o all'irrigazione di scorrere via rapidamente, evitando ristagni che favoriscono muffe e funghi. Non bisogna mai tagliare troppo vicino alla gemma, rischiando di seccarla, né troppo lontano, lasciando uno spezzone morto che potrebbe marcire.
  • Quali rami devono essere assolutamente rimossi?
    Vanno eliminati prioritariamente i polloni, ovvero i rami che nascono direttamente dalle radici e presentano foglie diverse dal resto della chioma. Questi succhiano energie vitali alla pianta innestata e vanno tagliati alla base, il più vicino possibile al terreno. Inoltre, si devono asportare tutti i rami secchi, spezzati o malati, nonché quelli vecchi e legnosi che hanno superato i due anni di età. Per questi ultimi, il consiglio è di tagliare sopra un germoglio laterale sano per favorire una nuova crescita vigorosa e rigenerare la struttura della pianta.
  • Le rose rampicanti si potano come quelle a cespuglio?
    No, le rose rampicanti richiedono una tecnica diversa. A differenza delle rose a cespuglio, che vengono ridotte per contenere la chioma, le rampicanti beneficiano di una potatura più drastica sui rami laterali per stimolare una fioritura abbondante. Tuttavia, i rami principali (quelli lunghi che formano la struttura) non vanno accorciati drasticamente ogni anno, poiché i fiori nascono sui rami laterali. È essenziale legare i rami principali a tutori o fili metallici per guidarne la crescita orizzontale, il che aumenta notevolmente la produzione di fiori rispetto a una crescita verticale.
  • È necessario potare le rose giovani o quelle nane?
    Le rose molto giovani, in particolare quelle con meno di due anni, generalmente non richiedono potature importanti. L'obiettivo iniziale è permettere loro di sviluppare un apparato radicale robusto e una buona struttura vegetativa. Al contrario, le rose nane o di piccole dimensioni necessitano di interventi leggeri per mantenere la forma compatta e armoniosa, evitando di togliere troppe forze alla pianta. Alcune varietà nane particolarmente compatte potrebbero addirittura non richiedere potature significative, limitandosi a una semplice pulizia dei fiori sfioriti per mantenerle in salute e decorative.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche