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Giardino pensile

Aggiornato il 09 agosto 20164 capitoli5 domande frequenti
Giardino pensile

Ch cos'è il giardino pensile e le caratteristiche

Il giardino pensile si caratterizza per essere installato sul tetto di un edificio: in questo modo l'area verde non è a contatto diretto con il suolo. Di conseguenza si ha un risultato di grande impatto scenografico e pensato per soddisfare condizioni strutturali particolari, come la mancanza di un giardino a terra e di un balcone. Si può anche mettere a punto un giardino pensile sopra una struttura al livello del terreno, cioè non sopraelevata. È il caso delle aree verdi realizzate sui solai che fungono da copertura, piana oppure inclinata, per le autorimesse interrate. In ogni caso è bene installare un sistema di irrigazione artificiale e uno per il drenaggio dell'acqua. Le ultime soluzioni che adottano queste aree verdi consentono di migliorare l'isolamento termico dell'edificio e il microclima sottostante il terreno. Si parla quindi di tetto verde.

Come realizzare un giardino pensile

Per realizzare un giardino pensile bisogna in primo luogo considerare alcuni elementi di carattere statico in quanto il solaio deve supportare un carico maggiore. Se si tratta di un edificio in costruzione si presta maggiore attenzione all'analisi dei carichi in fase di progettazione; in caso contrario ci si rivolge a un professionista per conoscere quale sia la resistenza della struttura. In secondo luogo si va a valutare quale sarà lo spessore del pacchetto verde. Infatti vi sono elementi fondamentali e fissi come il massetto di pendenza, la guaina bituminosa e il materiale isolante; elementi di spessore variabile sono l'altezza del terreno e il tipo di drenaggio messo a punto. Sono questi ultimi fattori a determinare la maggiore o minore altezza del giardino pensile. Il drenaggio ha la funzione di smaltire l'acqua piovana e può essere realizzato con un telo di tessuto-non tessuto e moduli di polipropilene.

La scelta del terreno per il giardino pensile

Dato che in un giardino pensile non si possono usare grandi quantità di terreno, è fondamentale scegliere con cura quale tipologia bisogna utilizzare. Inoltre la scelta dipende dalle specie di piante che vi vengono coltivate: in questo caso sono da eliminare tutti quegli esemplari dotati di radici molto sviluppate e che hanno bisogno di un substrato profondo per potersi sviluppare. Per evitare che il giardino pensile gravi eccessivamente sul solaio si adotta sempre un terriccio leggero e ricco di elementi nutritivi. Le tipologie migliori sono i terricci specifici per colture in vaso e giardini pensili. Si usano allo stato puro, ma è anche possibile aggiungere al composto torba oppure sabbia di fiume: nel primo caso si trattiene meglio l'umidità, mentre nel secondo si aumenta la permeabilità della terra. Infine è necessario effettuare concimazioni regolari a base di potassio.

Le piante per un giardino pensile: come scegliere

Le piante nel giardino pensile appartengono a specie limitate proprio a causa delle condizioni climatiche e ambientali. In particolare ci si deve rivolgere a quelle che possono vivere nel ridotto strato di terra che un tetto o una terrazza può sopportare. Bisogna innanzitutto decidere se si vuole un giardino pensile sempreverde oppure se si preferisce adottare piante con una fioritura a rotazione che copra tutto l'arco dell'anno. In secondo luogo va considerata quale sia l'esposizione al sole dell'area verde. Infine bisogna tenere a mente che alcune specie di piante si sviluppano bene solo quando hanno un po' d'ombra. Ad esempio i gigli prediligono avere il piede all'ombra e il fiore al sole: di conseguenza è bene attorniare gli esemplari con felci e altre specie a basso sviluppo. Invece i gerani e le rose si caratterizzano per una fioritura più abbondante se rimangono ogni giorno un paio d'ore all'ombra.

Domande frequenti

  • È sicuro installare un giardino pensile sul mio tetto?
    La sicurezza strutturale è il fattore primario da valutare prima di qualsiasi intervento. Un giardino pensile aggiunge un peso significativo alla struttura, dovuto dal terreno bagnato, dalle piante e dagli elementi di drenaggio. Se stai costruendo ex novo, il progetto deve includere calcoli precisi sui carichi. Se l'edificio esiste già, è obbligatorio rivolgersi a un ingegnere o geometra per verificare la capacità portante del solaio. Senza questa verifica, il rischio di cedimenti strutturali è reale. Non affidarti mai a valutazioni empiriche: la stabilità dell'intera costruzione dipende dalla corretta analisi statica preliminare.
  • Che tipo di terreno devo usare per un giardino pensile?
    Non puoi usare semplice terra di scavo o terriccio generico, poiché sarebbero troppo pesanti e compatti. Devi optare per substrati leggeri, appositamente formulati per tetti verdi, spesso a base di materiali inorganici come pomice, argilla espansa o lapillo. Questi materiali riducono il carico morto sulla struttura. Puoi integrarli con torba per trattenere umidità o sabbia di fiume per aumentare il drenaggio. Evita piante con radici profonde o aggressive che potrebbero danneggiare l'impermeabilizzazione. Il substrato deve garantire nutrimento senza appesantire il solaio.
  • Quali piante sono ideali per un giardino pensile?
    La scelta vegetale deve tener conto dello strato di terreno limitato e delle condizioni climatiche estreme (vento, sole diretto, sbalzi termici). Prediligi specie resistenti alla siccità e al freddo, come graminacee ornamentali, succulente (Sedum), erbe aromatiche robuste e arbusti nani. Evita alberi o arbusti a crescita vigorosa con apparato radicale esteso. Valuta l'esposizione: se il tetto è molto soleggiato, scegli piante xerofile; se è parzialmente ombreggiato, opta per felci o piante da fiore meno esigenti. L'obiettivo è creare un ecosistema stabile che richieda poca manutenzione.
  • Come funziona il sistema di drenaggio e irrigazione?
    Un giardino pensile necessita di due sistemi distinti e complementari. Il drenaggio serve a smaltire l'eccesso di acqua piovana per evitare ristagni che potrebbero compromettere l'impermeabilizzazione o appesantire troppo la struttura. Si realizza spesso con teli in tessuto non tessuto e moduli di polipropilene forati. L'irrigazione, invece, è essenziale perché il vento e il sole asciugano rapidamente il substrato superficiale. Installa un impianto automatico a goccia o a micro-aspersione, programmato in base alle stagioni, per garantire alle piante le risorse idriche necessarie senza sprechi.
  • Quanto spesso devo concimare il giardino pensile?
    Poiché il volume di terra è ridotto rispetto a un giardino tradizionale, le riserve nutrizionali si esauriscono velocemente. È necessaria una concimazione regolare, almeno due volte l'anno (primavera ed estate), utilizzando fertilizzanti bilanciati ricchi di potassio per favorire la resistenza delle piante agli stress ambientali. Preferisci concimi a lento rilascio per evitare bruschi aumenti di salinità nel substrato. Monitora lo stato fogliare: ingiallimenti o crescita stentata indicano carenze immediate. Una corretta alimentazione mantiene le piante sane e riduce la necessità di interventi fitosanitari.

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