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Giardino verticale fai da te

Aggiornato il 01 marzo 20172 capitoli5 domande frequenti
Giardino verticale

Cosa sono i giardini verticali fai da te

I giardini verticale fai da te sono un'idea innovativa che ha preso piede da qualche tempo, dopo che grandi città hanno ricoperto le facciate di alcuni palazzi con piante e verde. Oltre ad ottenere uno splendido effetto estetico, le piante posizionate in verticale aumentano le superfici verdi e di conseguenza migliorano la qualità dell'aria, attenuano i rumori e migliorano l'isolamento termico delle pareti, soprattutto in estate. I giardini verticali fai da te possono essere realizzati nello spazio che si ha a disposizione, consentendo di coltivare anche in spazi altrimenti non utilizzati, come le pareti di balconi e terrazzi. Non è necessario investire grandi somme per creare un giardino verticale fai da te. Possono essere utilizzati materiali di recupero come pallet, vecchi mobili, mensole, ma anche sacche di stoffa o di juta, contenitori di plastica e quant'altro sia adatto a contenere del terriccio. Una volta decisa la soluzione ottimale per i propri spazi e per le piante che si desidera coltivare, si passa al fissaggio sulle pareti, in modo da sfruttare tutto lo spazio in verticale di cui si vuole usufruire.

Costruire un giardino verticale fai da te

Che si tratti di un pallet, di mensole o di contenitori come vasi o bottiglie, questi devono essere fissati in modo sicuro alle pareti e poi resi idonei ad accogliere le piante. Innanzitutto va curato il drenaggio, provvedendo a praticare dei fori di scolo per l'acqua in eccesso, se già non ci fossero, perché le piante non tollerano i ristagni d'acqua vicino alle radici e ne potrebbero soffrire in modo determinante. Si procede poi con la sistemazione del terriccio. Va bene quello universale, che sarà poi arricchito con il fertilizzante più congeniale alle piante che saranno coltivate. Infine, è il momento della messa a dimora dei vegetali che renderanno verde la parete e saranno parte integrante dei giardini verticali fai da te. Nella scelta delle piante da posizionare nel proprio giardino verticale, al fine di ottenere risultati soddisfacenti, va tenuto conto dell'esposizione e del clima. In un posto molto soleggiato per un tempo prolungato vivranno bene alcune piante, ma non quelle che preferiscono la mezz'ombra.

Domande frequenti

  • Quali sono i materiali migliori per realizzare un giardino verticale fai da te?
    Per un progetto economico e sostenibile, puoi utilizzare materiali di recupero come pallet di legno, vecchi mobili, mensole o contenitori di plastica. Alternative valide includono sacche di stoffa o juta, che permettono una buona traspirazione delle radici. L'importante è che il materiale scelto sia resistente agli agenti atmosferici e capace di trattenere il terriccio senza deformarsi troppo sotto il peso delle piante. Se opti per strutture in legno, trattalo preventivamente contro umidità e insetti per garantirne la durata nel tempo.
  • Come devo gestire il drenaggio per evitare ristagni d'acqua?
    Il drenaggio è fondamentale per prevenire il marciume radicale. Assicurati che ogni contenitore abbia fori di scolo adeguati sul fondo; se non presenti, praticane di nuovi. È consigliabile inserire uno strato di materiale drenante (come argilla espansa o ghiaia) sul fondo prima di aggiungere il terriccio. Inoltre, posiziona una geotessile o un filtro tra il substrato e il foro di scolo per impedire che la terra venga asportata dall'acqua piovana, intasando il sistema. Questo garantisce che l'eccesso di acqua defluisca rapidamente senza saturare il terreno.
  • Quale terriccio e concime usare per un giardino verticale?
    Puoi iniziare con un terriccio universale di buona qualità, ricco di nutrienti e con una struttura leggera che favorisca il drenaggio. Per ottimizzare la crescita, integra il substrato con un fertilizzante specifico per le piante scelte. Dato che nei giardini verticali le radici hanno meno volume a disposizione rispetto al suolo, la disponibilità di nutrienti deve essere costante. Utilizza fertilizzanti liquidi o a lento rilascio durante la stagione vegetativa per sostenere la pianta, evitando concentrazioni eccessive che potrebbero bruciare le radici sensibili in spazi ridotti.
  • Come scegliere le piante giuste in base all'esposizione?
    La selezione delle specie dipende interamente dalla luce disponibile. Per zone molto soleggiate, scegli piante resistenti alla siccità e al caldo intenso, come erbacee aromatiche o succulente. Se l'area è in mezz'ombra o ombreggiata, opta per felci, edera o altre piante da sottobosco che temono il sole diretto. Valuta anche il microclima locale: venti forti o esposizione nord richiedono specie più robuste. Adattare le piante all'ambiente esistente è la chiave per ridurre le cure necessarie e garantire una fioritura rigogliosa e duratura.
  • Un giardino verticale migliora davvero l'isolamento termico?
    Sì, i giardini verticali contribuiscono significativamente all'isolamento termico delle pareti, specialmente in estate. La massa vegetale assorbe parte dell'energia solare, riducendo il calore che penetra nell'edificio e mantenendo gli interni più freschi. In inverno, lo strato di aria intrappolato tra le foglie e la parete offre una leggera barriera contro il freddo. Oltre al comfort termico, questa copertura vegetale aiuta anche ad attenuare i rumori esterni e a migliorare la qualità dell'aria filtrando polveri e anidride carbonica, rendendo l'ambiente circostante più salubre.

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