Riscaldamento a legna

Come riscaldare casa

Riscaldamento

L'impianto di riscaldamento della casa può essere alimentato a legna, con il classico camino, con una stufa a pellet o con le energie rinnovabili.

di Redazione

06 aprile 2017

Le caratteristiche degli impianti di riscaldamento

Gli impianti di riscaldamento possono essere di tipologie differenti, in base alle esigenze pratiche specifiche. La resa in termini di calore sviluppato è il parametro principale con cui regolarsi per la scelta della migliore soluzione. Un impianto sottodimensionato può risultare insufficiente e richiedere l'acquisto di ulteriori dispositivi per scaldare gli ambienti, con una spesa aggiuntiva evitabile. La miglior cosa da fare sarebbe prevedere un adeguato sistema, facendolo progettare a una ditta esperta di termoidraulica. La caldaia che verrà installata potrà essere a risparmio energetico e di ultima generazione. Queste apparecchiature entrano in funzione per poco tempo, riportando la temperatura alla soglia scelta, essendo collegata ad un termostato. Alcune caldaie permettono di funzionare con l'alimentazione principale, ad esempio a metano, e alternativamente con l'energia solare quando è a disposizione.

Caminetti a legna per il riscaldamento

La fonte di riscaldamento più conosciuta e più antica è sicuramente la legna. Il buon vecchio caminetto, oltre a contribuire a mantenere i locali confortevoli, fa anche compagnia e fornisce un punto di calore assolutamente comodo da sfruttare in inverno. Rientrare in casa trovando un fuoco acceso e accogliente è un piacere inconfondibile. Il camino a legna può essere realizzato in muratura, oppure nelle versioni da incasso. Necessita di periodici interventi di manutenzione ordinaria. La pulizia della canna fumaria va fatta almeno una volta l'anno, avendo cura di verificare il corretto tiraggio e l'espulsione dei fumi dal comignolo. Le operazioni di pulizia possono essere affidate ad uno spazzacamino esperto o ricorrendo al fai da te, con un apposito scovolo collegato alle aste. Prima di accendere il fuoco, all'inizio della stagione invernale, bisogna sempre verificare che la canna fumaria non sia ostruita.

Il riscaldamento degli ambienti con il pellet

Negli ultimi anni il pellet ha avuto una larghissima diffusione nel campo del riscaldamento degli ambienti. Si tratta di un prodotto legnoso a forma di piccolo ovulo, che può bruciare all'interno di un caminetto o di una stufa. I sistemi di riscaldamento a pellet nelle versioni base sono caratterizzati da una stufetta che ha un consumo medio di 10 Kg di pellet al giorno, considerando il funzionamento continuo. Le stufe a pellet offrono una buona resa e sono abbastanza economiche. Il sacco di pellet nel formato tradizionale è da 15 Kg e può essere messo in cantina o in garage mantenendo comunque la pulizia del locale. Anche le ceneri e i fumi sono nettamente inferiori rispetto alla legna. I modelli di maggiori dimensioni, come ad esempio i caminetti a pellet o le caldaie a pellet, permettono di riscaldare le stanze e di fornire acqua calda per l'uso in cucina e per il bagno.

Impianto a pavimento e radiatori per il riscaldamento

L'impianto di riscaldamento collegato alla caldaia può essere di tipo classico con i radiatori, oppure a pavimento. La soluzione a radiatori prevede l'installazione di termosifoni di materiale metallico al cui interno circola l'acqua calda. I vecchi radiatori in ghisa avevano un'ottima resa ma richiedevano molto tempo per essere riscaldati. I moderni radiatori hanno soppiantato quelli in ghisa e vengono costruiti nella maggior parte dei casi in alluminio. Questo materiale può essere riscaldato molto velocemente e mantiene comunque una buona temperatura per diversi minuti. Le tecnologie moderne hanno fatto emergere un nuovo sistema per il riscaldamento delle abitazioni, ovvero l'impianto a pavimento. Sotto la superficie calpestabile viene installata una serpentina dove passa l'acqua calda. Al di sopra ci sono i pannelli specifici per questa tipologia di impianto e lo strato del pavimento. Il calore si diffonde in modo uniforme, con un effetto di comfort gradevole.

Riscaldamento elettrico

Il riscaldamento della casa può essere fatto anche sfruttando le apparecchiature elettriche. Chi non ha un impianto a metano o a gas può preferire questa soluzione, soprattutto se non ha bisogno di far aumentare la temperatura di molti gradi in un contesto ambientale di parecchi metri cubi. Infatti il consumo di corrente elettrica ha un costo nettamente maggiore rispetto alla legna, al pellet o ad altre metodologie per alimentare il riscaldamento domestico. Le apparecchiature elettriche per il riscaldamento, tuttavia, sono particolarmente comode nelle versioni portatili. Ad esempio all'interno di un bagno si potrebbe acquistare una stufetta elettrica di piccole dimensioni. Grazie a questo dispositivo non occorrerà accendere il riscaldamento di casa una volta usciti dalla doccia e si avrà comunque a disposizione una preziosa fonte di calore.

Energie rinnovabili

Il riscaldamento della casa può essere alimentato anche dalle energie rinnovabili. In estate un impianto solare di adeguate dimensioni può permettere di produrre acqua calda per la cucina e per il bagno senza far spendere soldi per la bolletta della luce e del gas. Questi sistemi innovativi possono essere installati rivolgendosi alle ditte specializzate in impianti fotovoltaici. I pannelli vengono sistemati sul tetto dell'abitazione oppure a terra, in base alle esigenze pratiche specifiche e alla disponibilità di spazio. Gli impianti per l'efficientamento energetico delle abitazioni sono coperti dagli incentivi del governo. In alcuni casi si arriva a recuperare addirittura il 65% del totale della spesa. Gli incentivi vengono dati sotto forma di riduzione fiscale con una rateizzazione di alcuni anni. Si può parlare, quindi, di un vero e proprio investimento economico.

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Domande frequenti

  • Come dimensionare correttamente la potenza della caldaia per evitare sprechi o inefficienze?
    Per scegliere la caldaia giusta è fondamentale valutare la resa termica necessaria in base ai metri quadri e all'isolamento dell'immobile. Un impianto sottodimensionato costringe a integrare il calore con altri dispositivi, aumentando i costi, mentre uno sovradimensionato spreca energia. La soluzione ottimale è farsi consigliare da una ditta specializzata in termoidraulica, che calcolerà il fabbisogno reale. Oggi esistono caldaie di ultima generazione a risparmio energetico, spesso collegate a termostati intelligenti che modulano l'accensione solo quando necessario, garantendo stabilità della temperatura e minori consumi.
  • Quali sono i costi e i vantaggi del riscaldamento a pellet rispetto alla legna?
    Il pellet offre numerosi vantaggi pratici: è un combustibile compatto (sacchi da 15 kg), facile da immagazzinare in cantina o garage senza sporcare, e produce meno ceneri e fumi rispetto alla legna. Una stufa base consuma circa 10 kg al giorno. Rispetto alla legna, richiede meno manutenzione quotidiana e garantisce una resa termica costante. Inoltre, le caldaie o i caminetti a pellet di grandi dimensioni possono soddisfare non solo il riscaldamento degli ambienti, ma anche la produzione di acqua calda sanitaria, rendendoli una soluzione completa e moderna per l'autonomia energetica domestica.
  • È meglio installare radiatori in alluminio o un impianto a pavimento?
    I radiatori moderni in alluminio si surriscaldano rapidamente e mantengono il calore per qualche minuto, offrendo reattività immediata. Tuttavia, l'impianto a pavimento sta diventando preferibile per il comfort: una serpentina nascosta sotto il pavimento distribuisce il calore in modo uniforme dall'alto verso il basso, eliminando le correnti d'aria e le secchezza tipica dei termosifoni. Sebbene l'installazione a pavimento sia più invasiva e costosa, garantisce un benessere termico superiore e permette di lavorare a temperature dell'acqua più basse, ottimizzando l'efficienza della caldaia o della pompa di calore.
  • Conviene usare il riscaldamento elettrico o è meglio optare per altre fonti?
    Il riscaldamento elettrico puro risulta generalmente costoso perché il kWh ha un prezzo nettamente superiore rispetto a gas, pellet o legna, specialmente se devi alzare la temperatura di interi volumi. Tuttavia, è una soluzione valida ed economica per usi localizzati o temporanei. Ad esempio, una piccola stufetta elettrica in bagno è ideale per scaldarsi subito dopo la doccia senza dover accendere l'impianto centrale. È consigliata anche a chi non ha accesso al gas metano e vive in piccoli spazi ben isolati, dove il consumo rimane contenuto e gestibile.
  • Esistono incentivi fiscali per installare pannelli solari o sistemi a energie rinnovabili?
    Sì, gli impianti per l'efficientamento energetico, come i pannelli solari fotovoltaici o termici, beneficiano di importanti incentivi governativi. Spesso è possibile recuperare fino al 65% della spesa totale attraverso detrazioni fiscali, da ripartire in rate annuali su più anni. Questo trasforma l'investimento iniziale in un vantaggio economico a lungo termine, riducendo drasticamente le bollette di luce e gas per la produzione di acqua calda sanitaria. Per accedere a questi bonus, è necessario rivolgersi a ditte specializzate certificate che gestiscono anche le pratiche burocratiche necessarie.

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