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Luce artificiale

Aggiornato il 23 marzo 20173 capitoli5 domande frequenti
La luce artificiale come elemento di design per creare atmosfera

La luce artificiale per creare atmosfera

L’elemento che probabilmente più incide sull’atmosfera di un’abitazione, è la luce artificiale che l’avvolge. Qualsiasi stanza o angolo della casa può essere più o meno valorizzato dalla sua illuminazione, tanto da influire persino sulla percezione della dimensione dell’ambiente. Quando la possibilità di sfruttare al meglio la luce naturale viene a mancare, bisogna affidarsi all’illuminazione artificiale, cercando di ottenere l’effetto più appropriato per ogni situazione. Una fredda luce al neon, utile ed efficace in una postazione di lavoro, può essere disturbante per il riposo se montata in camera da letto. Per distribuire al meglio la luce artificiale, basta attenersi a delle piccole accortezze ed imparare a sfruttare i chiarori e le ombre per "ingrandire" un ambiente o rendere più funzionale una zona della casa che necessita un illuminazione più intensa. Affidarsi ad un impianto di illuminazione ben progettato, può contribuire ad un notevole risparmio di consumi, e ad un miglioramento della fruibilità degli ambienti.

Come scegliere il giusto tipo di luce artificiale

Vanno prima di tutto distinte le luci calde da quelle fredde, le prime emanano un chiarore giallognolo che, riflettendo nell’ambiente, regala un atmosfera confortevole e riposante; quelle fredde invece, tendono ad accentuare gli ultravioletti presenti nei bianchi, risultando più asettiche e formali. La luce artificiale che deriva dalla scelta di un illuminazione calda o fredda, influenza totalmente l’ambiente circostante e contribuisce alla funzionalità della stanza. Un altro fattore molto importante da tenere in considerazione, è la differenza che c’è tra la luce diretta e quella riflessa; mentre quella diretta illumina una stanza in maniera omogenea ma "dura" tendendo ad appiattire il tutto, una luce riflessa è più morbida e confonde la percezione degli spazi con le zone d’ombra che si creano. Tenere conto di queste considerazioni può facilitare la scelta del tipo di impianto di luce artificiale da istallare.

Tipologie d’impianti

L’ideale è scegliere l’illuminazione in base all’ambiente circostante. È sempre meglio preferire un plafoniera da soffitto o un applique da muro, se dobbiamo illuminare un ambiente piccolo, in quanto il riflesso della luce artificiale sul soffitto, contribuisce ad ingrandire la stanza. Un lampadario a sospensione o un impianto di faretti su binario, sono più adatti a degli ambienti molto spaziosi, dove l’ingombro dei componenti e la luce diretta che ne risulta, non influiscono sulla vivibilità della stanza. Nelle case di nuova realizzazione, sempre più frequentemente si ricorre all’istallazione di luce artificiale a scomparsa, e già in fase di progettazione vengono realizzati impianti di illuminazione integrati con la muratura dell’immobile. Ultimamente si ricorre sempre più spesso all’utilizzo di luci a led. Grazie al loro ridottissimo consumo elettrico, hanno quasi del tutto sostituito insieme alle lampadine elettroniche a basso consumo, i vecchi bulbi a incandescenza e le lampade alogene che comportavano consumi parecchio elevati.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra luce calda e luce fredda?
    La distinzione principale risiede nel colore e nell'effetto psicologico. Le luci calde emettono un chiarore giallognolo che crea un'atmosfera confortevole, intima e riposante, ideale per soggiorni e camere da letto. Al contrario, le luci fredde tendono ad accentuare i toni bianchi e gli ultravioletti, risultando più asettiche, formali e dinamiche. Questa scelta influisce totalmente sulla percezione dello spazio: la luce calda rende l'ambiente più accogliente, mentre quella fredda lo rende più vigile e funzionale, spesso preferita negli uffici o nelle aree di lavoro.
  • Come si può ingrandire visivamente una stanza piccola con l'illuminazione?
    Per ampliare visivamente un ambiente ridotto, è fondamentale evitare luci dirette che appiattiscono i volumi. Si consiglia di installare plafoniere da soffitto o applique da muro orientate verso l'alto. Il principio sfrutta il riflesso della luce sulle superfici chiare, come il soffitto e le pareti, creando un effetto di 'luce diffusa' o riflessa. Questo chiarore morbido confonde i confini dello spazio, generando zone d'ombra delicate che danno profondità e fanno percepire la stanza come più ampia e ariosa rispetto a un'illuminazione centrale diretta.
  • Quando conviene usare faretti su binario o lampadari a sospensione?
    Queste soluzioni sono ideali per ambienti molto spaziosi o alti, dove l'ingombro fisico dell'apparato luminoso non risulta invasivo. I faretti su binario permettono di dirigere fasci di luce precisi (luce diretta) su punti specifici, come quadri o mobili, senza necessariamente illuminare uniformemente tutta la stanza. I lampadari a sospensione fungono spesso da elemento decorativo centrale. In questi contesti ampi, la luce diretta non appiattisce la percezione degli spazi in modo negativo, anzi, aiuta a definire le diverse zone funzionali all'interno del grande volume abitativo.
  • Perché le lampadine LED sono diventate lo standard attuale?
    Le lampadine LED hanno sostituito quasi completamente le vecchie tecnologie (incandescenza, alogene e fluorescenti compatte) grazie a due vantaggi decisivi: efficienza energetica e durata. Consumano una quantità di elettricità drasticamente inferiore a parità di luminosità, garantendo un notevole risparmio in bolletta. Inoltre, hanno una vita media molto più lunga. Oltre ai costi, offrono maggiore sicurezza e stabilità termica. Oggi sono disponibili in tutte le temperature di colore (dal caldo al freddo), permettendo di mantenere i benefici estetici della luce tradizionale con la tecnologia più moderna e sostenibile.
  • Cosa si intende per luce riflessa rispetto a quella diretta?
    La luce diretta proviene dall'emettitore verso l'oggetto o la stanza in linea retta, illuminando in modo omogeneo ma 'duro', rischiando di appiattire tridimensionalità e dettagli. La luce riflessa, invece, colpisce prima una superficie (come il soffitto o una parete) e da lì si diffonde nell'ambiente. Questo processo ammorbidisce l'illuminazione, riducendo abbagliamenti e contrasti troppo marcati. La luce riflessa crea giochi di ombra che aiutano a percepire meglio le forme e le dimensioni dello spazio, rendendo l'ambiente più gradevole alla vista e meno stancante per gli occhi durante le attività domestiche.

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