Raccolta rifiuti a Roma

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Pagamento tares

Il pagamento tares nel Comune di Roma avviene in particolari modalità e periodi, in dipendenza dell'amministrazione comunale. Vediamo come.

di Redazione

24 marzo 2017

Pagamento tares nel Comune di Roma, quando e come pagare

La tares è un tributo coattivo che i cittadini versano periodicamente allo Stato per coprire i costi di smaltimento dei rifiuti urbani. Qualunque cittadino che disponga di un bene immobile (sia anche scoperto) è tenuto al pagamento tares (oggi detto "ta.ri"); per i condomini, l'amministratore è obbligato a render noto al Comune il numero di occupanti, cui spetta il pagamento. Nel Comune di Roma, la tares è calcolata in base alla metratura di un'abitazione e al numero dei componenti del nucleo familiare, per un ufficio invece, si tiene conto anche della categoria immobiliare a cui è iscritto. Il pagamento è suddiviso in due rate semestrali, di cui la prima deve essere corrisposta al Comune entro il 30 giugno e la seconda non oltre il 1 gennaio dell'anno successivo. Le modalità di pagamento tares sono molteplici, è possibile pagare tramite bollettino allegato al tributo (anche in via telematica) oppure compilando il consueto modulo F24, per poi onorarlo in banca o in posta.

Differenza con la tarsu e relativi codici tributo

Sebbene da qualche anno sia entrata in vigore una tassa unica per il pagamento dello smaltimento dei rifiuti, la tassa "ta.ri", la maggior parte della gente usa ancora le denominazioni di tares e tarsu. La tares è la tassa sui rifiuti e sui servizi ed è anche conosciuta come "nuova tarsu", ovvero il tributo destinato propriamente allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. I codici tributo, appositamente designati dall'Agenzia delle Entrate, sono per la tares: 3944 e 3945, secondo il decreto legge numero 201 del 6.12.2011; sono inoltre valevoli i codici 3955, 3956, 3957, quando va corrisposta anche una maggiorazione. I nuovi codici della ta.ri sono invece compresi tra 3946 e 3952 e sostituiscono il vecchio pagamento tares. Si ricorda che tali codici sono da utilizzare nella compilazione del modulo F24 per il pagamento delle sopradette tasse sui rifiuti.

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Domande frequenti

  • Quali sono le scadenze ufficiali per il pagamento della TARI a Roma?
    Il pagamento della TARI nel Comune di Roma è suddiviso in due rate semestrali. La prima rata deve essere versata entro il 30 giugno dell'anno di riferimento, mentre la seconda rata ha termine il 30 novembre (spesso indicata erroneamente come 1° gennaio, ma la scadenza legale per la seconda tranche è solitamente fine novembre, salvo proroghe specifiche comunali). È fondamentale verificare ogni anno il calendario ufficiale pubblicato dal Comune di Roma, poiché eventuali ritardi comportano sanzioni e interessi di mora. Per i titolari di attività commerciali o uffici, le scadenze potrebbero variare leggermente in base alle normative locali vigenti.
  • Come si calcola l'importo della TARI per un appartamento residenziale?
    A Roma, il calcolo della TARI per le abitazioni private dipende principalmente da due fattori: la superficie catastale dell'immobile e il numero di componenti del nucleo familiare residente. Più ampia è la metratura e più numerosi sono gli abitanti, maggiore sarà il tributo dovuto. Non esiste un tariffa fissa nazionale, ma il Comune stabilisce annualmente le aliquote e le tariffe unitarie. Per i locali ad uso ufficio o commerciale, entrano in gioco anche la categoria catastale e la destinazione d'uso specifica, rendendo il calcolo più complesso rispetto alle sole abitazioni civili.
  • Quali codici tributo usare per il modello F24 della TARI?
    Per compilare correttamente il modello F24, bisogna utilizzare i codici tributo specifici stabiliti dall'Agenzia delle Entrate. Per la TARI ordinaria, i codici principali sono 3944 e 3945. Se è dovuta una maggiorazione per ritardo o altri addebiti, possono essere applicati i codici 3955, 3956 e 3957. I nuovi codici introdotti per la Ta.RI variano tra il 3946 e il 3952. È essenziale inserire il codice corretto nell'apposito riquadro del F24 per evitare errori di registrazione del pagamento presso il tesoriere comunale.
  • Chi è responsabile del pagamento della TARI nei condomini?
    Nei condomini, la responsabilità del versamento della TARI ricade sull'amministratore di condominio, che ha l'obbligo di comunicare al Comune il numero degli occupanti e le caratteristiche degli immobili. L'amministratore provvede al pagamento unico per l'intero edificio e successivamente ripartisce il costo tra i singoli condòmini in proporzione ai millesimi di proprietà o agli usi effettivi, come stabilito dal regolamento condominiale. I singoli proprietari devono quindi rimborsare la quota di competenza all'amministratore secondo le tempistiche previste dallo statuto condominiale.
  • È possibile pagare la TARI online o solo tramite bollettino cartaceo?
    Sì, il pagamento della TARI può avvenire sia in modo tradizionale che digitale. È possibile utilizzare il bollettino postale allegato all'avviso di pagamento, da consegnare a sportello bancario o postale. Tuttavia, è fortemente consigliato utilizzare le modalità telematiche: si può pagare direttamente sul sito del Comune di Roma o attraverso home banking e app bancarie utilizzando il modello F24. Il pagamento telematico garantisce una conferma immediata e riduce il rischio di smarrimento della ricevuta, offrendo anche maggiore comodità e sicurezza per il contribuente.