Nascita ed evoluzione delle ceramiche per pavimenti
L'esigenza di realizzare un pavimento bello e resistente è sempre stata uno dei fattori che talvolta rende difficile la scelta del materiale giusto. C'è da dire che l'evoluzione tecnologica ha fatto passi da gigante, specialmente negli ultimi cinquant'anni. Tradizionalmente si tendeva ad utilizzare materiali di derivazione naturale, molti dei quali ancor oggi presenti nella vasta scelta di prodotti; fra di essi il marmo, i graniti e le pietre calcaree. Quando però la distanza dal luogo di estrazione e di lavorazione del marmo comincia a farsi eccessiva, il suo prezzo può salire di molto e diventare poco conveniente.Le ceramiche per pavimenti nacquero come alternativa ai pavimenti lapidei; da qui le famose ceramiche a pasta rossa smaltate e decorate, ottenute mediante l'applicazione di smalto su biscotto in argilla già precedentemente cotto e sottoposto ad una seconda cottura dopo essere stato smaltato e decorato per fissare i pigmenti e garantire durezza e tenuta allo smalto. Poi si passò alla ceramica monocottura che, ai vantaggi della bicottura, aggiungeva quello della maggiore stabilità e calibratura. Il progresso ci permette di disporre oggi, del durissimo grès porcellanato.
Ruolo dell'Italia nel mercato delle ceramiche per pavimenti
Una fra le nazioni maggiori produttrici ed esportatrici di ceramiche per pavimenti nel mondo è sicuramente l'Italia. E' noto, infatti, il distretto della ceramiche di Sassuolo, Fiorano Modenese e Modena, in Emilia Romagna, dove sono concentrati gran parte degli stabilimenti italiani e dai quali partono giornalmente enormi quantità di piastrelle di ogni genere, destinate ad essere distribuite nei cinque continenti. Sicuramente l'ingegno, l'abilità artigiana ed industriale degli imprenditori italiani ha giocato un ruolo fondamentale sia nella creazione e messa a punto di prodotti di alto pregio e di indiscussa qualità, sia nella rivalutazione in campo internazionale del Made in Italy. Le importanti fiere di settore in tutto il mondo non mancano di presentare, ad ogni occasione, quanto di meglio l'industria ceramica possa presentare.
I problemi di stabilità e calibratura
Le ceramiche per pavimenti oggi disponibili lasciano spazio alla creatività dei progettisti e dei loro clienti, offrendo una gamma pressochè infinita di formati, colori e finiture con i quali poter realizzare ambienti unici ed esclusivi, qualitativamente superiori per resistenza all'usura, alle macchie e agli acidi, molto più leggeri rispetto ai marmi, ai graniti e alle pietre.L'avvento delle piastrelle in monocottura determinò sicuramente l'inizio di una nuova era, ma la difficoltà di ottenere un prodotto regolare, perfettamente piano e calibrato, obbligò i produttori a limitare la produzione al massimo formato realizzabile, il 30 cm x 30 cm.Inutile dire che questo limite ha alimentato non poco il malcontento dei progettisti, senza considerare che le aziende produttrici venivano giornalmente sommerse da valanghe di reclami per piastrelle che era impossibile posare senza ricorrere all'utilizzo di una fuga di almeno 2-3 mm per compensare le irregolarità dimensionali. Il grès porcellanato di oggi, invece, consente di poter tranquillamente produrre piastre uniche fino a 100 cm x 300 cm, oltre ovviamente a forme e formati di qualsiasi genere.
Il nuovo mercato
L'evoluzione tecnologica del prodotto, grazie alla quale sono stati abbattuti i limiti accennati prima, ha suscitato il grande interesse dei progettisti che già amavano scegliere e consigliare ai propri clienti le ceramiche per pavimenti. Da questo rinato interesse, si è avviato un percorso di innovazione e di sperimentazione sempre crescente, sia sui formati e sulle dimensioni, sia sui colori e sulle finiture superficiali. Uno degli articoli su cui si è molto puntato nella fase di avvio, è stata la piastrella 33,3 cm x 33,3 cm ad effetto rustico o antichizzato, anche con bordo burattato, smaltata ad effetto cotto o pietra invecchiati, ovviamente con i suoi sottoformati. Il successo di questo articolo dura ancora oggi. Ovviamente l'effetto rustico o invecchiato poco si presta ad ambientazioni moderne. Ma ecco affacciarsi sul mercato il grès porcellanato lucido, levigato, lappato, spazzolato, bocciardato, con formati eccezionali oggi accessibili a costi inferiori rispetto al loro esordio, grazie alle nuove tecnologie che consentono di ottenere una produzione migliore ad un costo minore. Una fra le ultime notivà è l'effetto legno o parquet, da vedere.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra ceramica monocottura e grès porcellanato?La ceramica monocottura si ottiene cuocendo insieme impasto e smalto in un unico processo, garantendo buona stabilità e calibratura rispetto alle vecchie bicotture. Tuttavia, il grès porcellanato rappresenta l'evoluzione superiore: è un materiale durissimo, a bassissima assorbività e alta densità. A differenza della ceramica tradizionale, il grès porcellanato offre una resistenza all'usura, alle macchie e agli agenti chimici nettamente superiore, mantenendo al contempo leggerezza e versatilità estetica, diventando lo standard attuale per pavimenti interni ed esterni di alta qualità.
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Perché oggi posso posare piastrelle grandi senza fughe larghe?In passato, le limitazioni tecniche imponevano formati piccoli (come 30x30 cm) e fughe di 2-3 mm per nascondere le irregolarità dimensionali delle piastrelle. L'introduzione del grès porcellanato e delle nuove tecnologie di produzione hanno risolto definitivamente il problema della calibratura e planarità. Oggi è possibile produrre lastre monolitiche fino a 100x300 cm perfettamente regolari, consentendo posa con fughe minime o quasi invisibili, migliorando l'estetica continua e semplificando la pulizia quotidiana del pavimento.
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Il grès porcellanato è adatto a tutte le stanze della casa?Sì, il grès porcellanato è estremamente versatile e indicato per quasi tutti gli ambienti domestici, inclusi bagni, cucine e ingressi, grazie alla sua impermeabilità e resistenza agli acidi e alle macchie. Esistono finiture specifiche: quelle lucide o levigate sono eleganti ma possono scivolare se bagnate, mentre le versioni bocciardate, spazzolate o opache offrono maggiore grip, rendendole ideali per zone ad alto traffico o aree umide. La sua resistenza meccanica lo rende inoltre perfetto per chi cerca durata nel tempo senza la pesantezza della pietra naturale.
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Esiste il grès porcellanato con effetto legno o pietra?Assolutamente sì. Grazie alle stampanti digitali ad alta definizione, il grès porcellanato riproduce fedelmente le venature del legno, le texture della pietra o i motivi del parquet. Questa soluzione offre i vantaggi estetici dei materiali naturali (come l'effetto caldo del legno) combinati con le prestazioni tecniche della ceramica: zero assorbimento d'acqua, resistenza al graffio e facile manutenzione. È una scelta popolare per chi desidera un look moderno e naturale senza i problemi di deformazione o manutenzione tipici del legno vero.
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Quali sono i principali vantaggi rispetto a marmo e granito?Rispetto a marmo e granito, le ceramiche moderne, specialmente il grès porcellanato, offrono vantaggi significativi in termini di praticità ed economia. Sono molto più leggere, riducendo il carico strutturale, e richiedono meno manutenzione poiché non necessitano di trattamenti sigillanti periodici contro le macchie. Inoltre, sono più resistenti agli agenti chimici e all'usura quotidiana. Dal punto di vista economico, permettono di ottenere effetti estetici simili a quelli della pietra naturale a costi spesso inferiori, soprattutto considerando i costi di posa e conservazione ridotti.









