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Le lampade a led

Aggiornato il 01 giugno 20176 capitoli5 domande frequenti
Diverse lampadine a confronto

Il crescente successo di luci e lampade a led

Fino a pochi anni fa l'illuminazione della casa e degli edifici in generale era alquanto ridotta e si limitava all'accensione, allo spegnimento, alla durata della lampadina; i modelli in commercio non erano tanti e le differenze riguardavano per lo più la potenza emanata e, di conseguenza, la compatibilità con le prese e i livelli di voltaggio che si avevano a disposizione. Negli ultimi tempi invece il mondo dell'illuminazione ha fatto passi da gigante e, con l'arrivo delle lampade a led, dei sistemi di domotica e delle luce da impostare attraverso una connessione, si è rivoluzionato tutto quanto: il risparmio energetico, le differenti prestazioni delle lampadine, i colori, gli effetti ottenuti sono diventati dettagli non trascurabili, curati attentamente e capaci di trasformare un bisogno comune a chiunque e naturale, come quello della luce, in una forma di espressione artistica, che sempre più persone vogliono personalizzare e rendere in linea con i propri desideri.

La fine della classica lampadina e le lampade led

Il cambiamento nell'approccio al mondo dell'illuminazione è frutto di un rapido percorso, svoltosi interamente negli ultimi dieci anni circa. Ormai la classica lampadina, composta da un semplicissimo filo metallico e rapida a surriscaldarsi e a bruciare chi la tocca, si è praticamente estinta, dal momento che la luce da pura necessità è diventata un'occasione per sperimentare ed esibire estro e fantasia. Nel 2012 la lampadina tradizionale è stata bandita ed è stato emanato un divieto di produzione. Questo cambiamento ha segnato l'ascesa delle lampade a risparmio energetico e a led, molto più convenienti e dalle alte prestazioni; il successo da subito riscontrato è stato talmente grande che tutte le aziende del settore hanno iniziato ad investire per produrre le lampade a led più ricercate, con capacità di auto-spegnimento, diversi colori, consumi sempre più ridotti.

Tutti i vantaggi che offrono le lampade a led

Il primo punto di forza quando si vanno ad analizzare le lampade a led e le loro prestazioni è l'efficienza nettamente superiore a tutti gli altri concorrenti: rispetto alle lampadine a incandescenza le lampade a led consumano il 90% di energia in meno e durano mediamente qualche decennio. Sono facilissime da montare, in quanto possono essere collegate agli agganci comuni dei vecchi impianti, non contengono né parti eccessivamente fragili né mercurio e si scaldano pochissimo, quindi possono essere tenute in mano. Ancora non si sa la durata precisa delle lampade a led, dal momento che sono in commercio da troppo poco tempo, tuttavia è certo che non si bruciano come le altre, ma piuttosto perdono luminosità gradualmente; valutando questo fenomeno di spegnimento progressivo, si è calcolato che la durata media di una lampada a led si dovrebbe aggirare intorno alle 52.000 ore.

Come sostituire la lampadina con le lampade a led

Quando esistevano solo le lampadine a incandescenza, la sostituzione era molto semplice, perché bastava capire la potenza di quella rotta, per sostituirla con una in grado di generare gli stessi watt. Il problema è sorto prima con le lampade a risparmio energetico, poi con le lampade a led, che si misurano in lumen, un'unità di misura sostanzialmente diversa. Per risolvere questo piccolo problema si sono inventati i watt equivalenti, in grado di calcolare il rapporto tra le due differenti lampade: per sostituire una classica lampadina a incandescenza da 60 watt, ad esempio, ne serve una a led che genera 800 lumen. Ormai nelle schede tecniche che accompagnano tutti i prodotti è possibile trovare riportate la potenza nominale della lampada, con i watt che produce, e la potenza della lampada equivalente, che calcola già autonomamente l'equivalenza con una vecchia lampadina a incandescenza.

Le lampade a led con differenti sfumature di colore

Tra le tante particolarità che arricchiscono le lampade a led c'è la possibilità di variare la sfumatura di colore della luce diffusa, sfruttando la differente temperatura prodotta dalle sorgenti luminose. Ovviamente la conoscenza dell'esatta temperatura della lampada è indispensabile per dare un'omogeneità all'illuminazione di una stanza, di una casa, di un edificio e può essere calibrata per ottenere precisi effetti o comunicare determinati stati d'animo. In alcuni casi, per facilitare l'acquisto, i produttori colorano la confezione delle lampade a led in base alla tonalità luminosa emanata della lampada. Considerando che la scala delle temperature e delle sfumature corrispondenti va dai 2.400 K ai 6.000 K, bisogna tenere presente che fino ai 3.500 K si percepisce una luce calda, indicativamente tra il rosso e il giallo chiaro, tra i 3.500 K e i 4.000 K si avverte un'illuminazione neutra, mentre sopra i 4.000 K si diffonde una luce più fredda, orientata all'azzurro e al blu.

Il confronto con le tipologie tradizionali

Dopo aver analizzato le lampade a led, si possono riportare le caratteristiche principali delle altre lampade in commercio. Escluse le lampadine a incandescenza, la cui energia viene per lo più persa in calore e non in luce, le eredi delle vecchie lampadine sono le lampade a neon, che hanno una luce fredda, una durata notevole e non si possono regolare. Ci sono poi le lampade a risparmio energetico, che consumano circa un quarto dell'energia di quelle a incandescenza ma durano molto di più, impiegano un po' a raggiungere la massima luminosità e, per questo, si rovinano se accese e spente a ripetizione; dettaglio non trascurabile, contengono qualche grammo di mercurio. Dai particolari appena visti appare evidente che le lampade a led sono la soluzione migliore in materia di illuminazione, in quanto riescono a garantire prestazioni più efficienti e una maggiore adattabilità alle esigenze del consumatore.

Domande frequenti

  • Come faccio a scegliere la giusta lampadina LED sostituendo una vecchia lampadina a incandescenza?
    Non devi più guardare i Watt, ma i Lumen, che indicano la quantità effettiva di luce emessa. Ad esempio, per sostituire una classica lampadina a incandescenza da 60 Watt, ti servirà una LED da circa 800 Lumen. Oggi sulle confezioni trovi spesso indicato anche il 'Watt equivalente', che ti aiuta a fare il paragone diretto con le vecchie lampadine. Inoltre, presta attenzione alla temperatura di colore (misurata in Kelvin): sotto i 3.500K hai una luce calda (gialla), ideale per salotti e camere da letto; tra 3.500K e 4.000K è neutra, perfetta per cucine e bagni; sopra i 4.000K diventa fredda (bluastra), adatta per uffici o aree di lavoro focalizzate.
  • Quanto dura realmente una lampadina a LED e quando va cambiata?
    A differenza delle lampadine tradizionali che si bruciano improvvisamente, le LED tendono a perdere luminosità gradualmente nel tempo. La durata media stimata è di circa 52.000 ore di utilizzo continuo, il che significa decenni di servizio in un'abitazione normale. Non ci sarà un momento preciso in cui si spegne definitivamente, ma noterai che la luce diventa via via più fioca. Questa longevità, unita al consumo ridotto (fino al 90% in meno rispetto all'incandescenza), rende l'investimento iniziale ammortizzabile rapidamente grazie al risparmio in bolletta e alla minore frequenza di sostituzione.
  • Le lampade a LED si scaldano pericolosamente come le vecchie lampadine?
    No, uno dei grandi vantaggi delle LED è che producono pochissimo calore rispetto alla luce emessa. A differenza delle lampadine a incandescenza, che disperdono gran parte dell'energia sotto forma di calore e possono scottare al tatto, le LED rimangono quasi fredde. Questo le rende sicure da maneggiare immediatamente dopo l'uso e ideali per illuminare oggetti sensibili al calore o per essere installate in spazi chiusi e piccoli dove la ventilazione è limitata. Il basso riscaldamento contribuisce inoltre alla loro lunga durata e sicurezza antincendio.
  • È vero che le lampade a LED sono dannose per l'ambiente?
    Al contrario, le LED sono considerate una delle soluzioni più ecologiche disponibili. A differenza delle vecchie lampadine a fluorescenza compatta (quelle a risparmio energetico arrotolate), le LED non contengono mercurio, un metallo pesante tossico che richiede smaltimenti speciali. Inoltre, il loro bassissimo consumo energetico riduce drasticamente le emissioni di CO2 associate alla produzione di elettricità. Essendo anche molto durevoli, generano meno rifiuti elettronici nel lungo periodo. Il loro ciclo di vita è quindi nettamente più sostenibile rispetto alle tecnologie precedenti.
  • Posso usare le nuove lampade LED sui miei vecchi plafonieri o interruttori?
    Sì, nella maggior parte dei casi le lampade a LED sono progettate per essere compatibili con le basi standard esistenti (come E27 o E14) utilizzate per le vecchie lampadine. Tuttavia, fai attenzione agli interruttori dotati di spia luminosa o sensori di movimento: alcune LED, specialmente quelle a bassa potenza, potrebbero tremolare leggermente o accendersi debolmente anche da spente a causa di micro-correnti residue. Se questo accade, potrebbe essere necessario installare un condensatore anti-tremolio o sostituire l'interruttore con uno standard.

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