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Cartongesso idrorepellente

Aggiornato il 08 febbraio 20172 capitoli4 domande frequenti
Fissaggio cartongesso

Come è fatto il cartongesso idrorepellente

Il cartongesso è un materiale a scopo edilizio costituito da due pannelli di cartone all’interno dei quali si trova del gesso di cava. Il cartongesso può avere varie caratteristiche tecniche a seconda degli additivi che vengono aggiunti al gesso e, nel caso specifico del cartongesso idrorepellente, il gesso viene rivestito con una sostanza che ne limita l’assorbimento di acqua e umidità e per questo motivo viene chiamato anche cartongesso anti umido o idrofugo. Gli ambienti nei quali viene maggiormente utilizzato sono quelli del bagno, perennemente esposti all’acqua e per questo soggetti a muffe, o agli ambienti della cucina, dello scantinato e delle cantine.

Caratteristiche

Le lastre di cartongesso idrorepellente sono rivestite di materiali idrofughi come, ad esempio, l’alluminio: materiale che non può essere penetrato dall'acqua. Altre volte invece, il cartongesso viene semplicemente accompagnato da controparti in polistirene estruso che impedisce alla condensa di oltrepassarlo. Le lastre, comunemente commercializzate di questo tipo di cartongesso, hanno uno spessore di 13 mm e un peso di circa 10kg/mq. A seconda del tipo, ciascun pannello è contraddistinto da una lettera che ne indica le caratteristiche tecniche specifiche: la lettera che caratterizza il cartongesso idrorepellente è "H" che può essere seguita da un numero (ad esempio, 1, 2, 3...) in base al grado di resistenza all'acqua.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra cartongesso idrorepellente e impermeabile?
    È fondamentale distinguere questi due concetti per evitare errori di installazione. Il cartongesso idrorepellente (o idrofugo) resiste all'umidità ambientale e ai piccoli schizzi d'acqua, ma non sopporta immersioni prolungate o perdite dirette. È indicato per bagni, cucine e cantine, purché non vi sia infiltrazione strutturale. L'impermeabilità totale richiede membrane specifiche applicate sulle lastre. Utilizzare il solo cartongesso H in zone soggette a ristagni d'acqua porta inevitabilmente al deterioramento del nucleo in gesso e alla formazione di muffe, poiché il materiale assorbe comunque umidità se esposto costantemente.
  • Come riconoscere fisicamente una lastra di cartongesso idrorepellente?
    La norma UNI EN 520 stabilisce un codice colore preciso per identificare rapidamente il tipo di lastra. Il cartongesso idrorepellente presenta il cartone di rivestimento color verde chiaro. Inoltre, sulla superficie della lastra è stampigliata la lettera 'H', spesso seguita da un numero (come H1, H2, H3) che indica il livello di resistenza all'umidità. Lo standard comune ha uno spessore di 12,5 mm o 13 mm e pesa circa 10 kg per metro quadrato. Controllare sempre queste marcature prima dell'acquisto per assicurarsi di acquistare il prodotto adatto all'ambiente umido prescelto.
  • Si può posare il cartongesso idrorepellente direttamente sotto piastrelle?
    Sì, il cartongesso idrorepellente è ampiamente utilizzato come supporto per la posa di piastrelle in ambienti come bagni e docce. Tuttavia, la semplice resistenza all'umidità del cartongesso non basta: è obbligatorio applicare un trattamento di impermeabilizzazione liquido o membrane flessibili sopra la lastra prima di incollare le piastrelle. Questo strato aggiuntivo garantisce che l'acqua non penetri attraverso le fughe o le crepe, proteggendo il nucleo in gesso. Senza questa barriera aggiuntiva, l'umidità residua potrebbe compromettere l'adesivo e la struttura nel tempo.
  • Quanto dura il cartongesso idrorepellente in un ambiente molto umido?
    La durata dipende dalla corretta esecuzione dell'installazione e dalla gestione dell'umidità ambientale. Se installato correttamente, con guarnizioni sigillanti alle giunzioni e trattamenti superficiali adeguati, il cartongesso idrorepellente può durare decenni senza problemi. Tuttavia, se l'ambiente è soggetto a condensa eccessiva o mancanza di ventilazione, il rischio di muffe aumenta significativamente. Per massimizzare la vita utile, è essenziale garantire un buon ricambio d'aria nella stanza e ispezionare periodicamente lo stato delle sigillature tra le lastre e negli angoli.

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