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Spessore cartongesso

Aggiornato il 04 marzo 20163 capitoli5 domande frequenti
Lastra di cartongesso

Cos'è il cartongesso

Il cartongesso è un materiale che viene utilizzato in edilizia, ed è formato da un nucleo centrale di gesso di cava e da lastre in cartone. Lo spessore del cartongesso può essere di varie misure in base a ciò che si deve realizzare. Infatti in base al suo spessore vengono realizzate costruzioni leggere perché sono facili da lavorare, da rifinire e da montare. In fase di realizzazione delle lastre di cartongesso possono essere aggiunti al suo nucleo degli additivi utili ad attribuirgli delle caratteristiche specifiche come per esempio la resistenza all'acqua, al fuoco, al rumore e all'umidità. L'utilizzo del cartongesso grazie al suo spessore viene impiegato nella realizzazione di pareti divisorie, controsoffitti, complementi di arredo. Il cartongesso risulta utile per tutte quelle soluzioni veloci.

Caratteristiche tecniche del cartongesso

Lo spessore del cartongesso solitamente si aggira tra 1-2 cm con lastre da 120 cm x 200 cm, 120 cm x 250 cm, 120 cm x 300 cm. Lo spessore e la lunghezza delle lastre variano ma la larghezza rimane sempre quella di 120 cm, e il loro peso si aggira tra i 7 e i 10 kg/mq. Inoltre la densità dei pannelli di cartongesso varia in relazione agli additivi che vengono aggiunti, dando così alla lastra un maggiore rinforzo in funzione del suo utilizzo. Queste lastre si caratterizzano per la loro elevata resistenza alla flessione, infatti vengono impiegate anche per la realizzazione dei manufatti curvi, oppure par pareti attrezzate e librerie. Inoltre tutte le lastre di cartongesso sono contraddistinte da una lettera infatti la lettera A indica un pannello standard, la lettera H un pannello idrorepellente, la lettera F quelli ignifughi mentre la lettera E indica i pannelli destinati ad un uso esterno.

Tipologie del cartongesso

In relazione alla sua funzione, le sue caratteristiche, e al suo spessore ci sono diverse tipologie di pannelli in cartongesso. Il cartongesso standard è quello che viene maggiormente utilizzato in muratura, per la realizzazione di pareti divisorie, controsoffiti e librerie. Il suo spessore solitamente si aggira attorno ai 13 mm. Il cartongesso ignifugo si caratterizza per la sua elevata resistenza al fuoco, infatti il nucleo di queste lastre è realizzato con del gesso disidratato, il suo spessore è di 13 mm. Il cartongesso idrorepellente cioè resistente all'umidità viene utilizzato nei cosiddetti ambienti d'acqua come bagni, cucine e scantinati. Il suo spessore è di 13 mm. Il cartongesso fonoisolante viene utilizzato per abbattere i rumori negli ambienti migliorandone così l'isolamento acustico.

Domande frequenti

  • Qual è lo spessore ideale del cartongesso per realizzare una parete divisoria interna?
    Per la maggior parte delle pareti divisorie interne non strutturali, lo spessore standard più indicato è di 12,5 mm o 13 mm. Questa misura garantisce un buon compromesso tra leggerezza della struttura e resistenza meccanica, permettendo un'agevole installazione dei profili metallici e una sufficiente capacità di isolamento. Sebbene esistano lastre più sottili (9-10 mm), queste sono generalmente riservate a rivestimenti su muri esistenti o controsoffitti, poiché offrono minore resistenza agli urti e minori prestazioni fonoassorbenti. Per garantire stabilità e durabilità nel tempo, la scelta del pannello da 12,5/13 mm resta la norma industriale per le nuove costruzioni di tramezzi leggeri.
  • Come si riconosce il tipo di cartongesso in base alle sigle stampate sulla lastra?
    Le lastre di cartongesso sono contrassegnate da lettere colorate o stampate che ne indicano la specifica destinazione d'uso. La lettera 'A' identifica il pannello standard, adatto per interni asciutti come salotti e camere. La 'H' sta per idrorepellente (idroresistente), riconoscibile spesso dal colore verde, ed è essenziale per bagni, cucine o locali umidi. La 'F' indica il pannello ignifugo, con nucleo trattato per resistere al fuoco, consigliato per camini o passaggi tecnici. Infine, la 'E' segnala i pannelli per esterni, dotati di maggiore resistenza agli agenti atmosferici. Controllare sempre questa codifica prima dell'acquisto per evitare errori di installazione in ambienti specifici.
  • È possibile usare il cartongesso standard in bagno o in cucina?
    No, non è consigliabile utilizzare il cartongesso standard (sigla A) in ambienti soggetti a umidità come bagni e cucine. In questi luoghi è obbligatorio impiegare il cartongesso idrorepellente (sigla H), che contiene additivi speciali nel nucleo di gesso e nel cartone per assorbire meno acqua e resistere meglio alla muffa. Anche se il bagno viene impermeabilizzato, le fluttuazioni termiche e l'umidità ambientale possono comunque danneggiare il pannello standard, causando rigonfiamenti o distacchi. Per massimizzare la durata dell'installazione in zone umide, oltre al pannello corretto, è fondamentale applicare una corretta verniciatura o piastrellatura impermeabilizzante sulle superfici finite.
  • Quanto pesa una lastra di cartongesso e quali dimensioni standard offre il mercato?
    Una lastra di cartongesso ha un peso medio compreso tra 7 e 10 kg per metro quadrato, variando leggermente in base allo spessore e alla densità del nucleo. Le dimensioni standard più diffuse sono larghe 120 cm, mentre la lunghezza può variare comunemente tra 200 cm, 250 cm e 300 cm. Questa uniformità nella larghezza facilita il calcolo dei materiali e la riduzione degli sprechi durante il taglio. È importante considerare il peso quando si progetta il telaio metallico: per lastre lunghe o spesse, potrebbe essere necessario aumentare il numero di montanti o utilizzare viti più lunghe per garantire un fissaggio sicuro e prevenire cedimenti strutturali nel tempo.
  • Il cartongesso offre isolamento acustico naturale?
    Il cartongesso di per sé non è un materiale fonoassorbente potente, ma costituisce la superficie rigida necessaria per creare sistemi di isolamento acustico efficaci. Per migliorare significativamente la silenziosità di una parete, è necessario combinare le lastre (spesso doppiamente applicate sui due lati del telaio) con materiali fonoassorbenti inseriti all'interno della cavità, come lana di roccia o fibra di legno. Esistono inoltre pannelli specifici denominati 'fonoisolanti', che integrano nel nucleo strati densi o additivi viscoelastici per bloccare le vibrazioni sonore. Senza l'ausilio di questi accorgimenti aggiuntivi, una singola lastra standard trasmette comunque buona parte del suono tra gli ambienti.

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