L'invenzione del cartongesso
Prima dell'invenzione del cartongesso, la realizzazione di certi lavori di costruzione comportava grandi difficoltà e poneva tanti limiti. I materiali che venivano utilizzati erano per lo più gli stessi che venivano impiegati per costruire, quindi: mattoni, tavelloni, volterrane, intonaci su rete. Poi, negli anni 70, c'è stato l'avvento delle lastre di gesso rinforzato con fibra di canapa. Si trattava di pannelli di circa 150x100 cm, spessi 1,5 cm, provvisti di fori ottimizzati per l'introduzione e la legatura di tiranti in fil di ferro zincato grazie ai quali la lastra veniva letteralmente appesa al soffitto e poi ancorata alle altre e alle pareti grazie ad una colata di gesso, sempre armato con canapa. Fu l'inizio di una nuova era, si potevano finalmente realizzare moltissime idee, e i primi ad esserne contenti furono proprio gli architetti e gli arredatori. Ma i pannelli erano pesanti, a volte richiedevano la predisposizione di robuste strutture portanti, ed erano difficili da montare e, soprattutto, da rifinire. In più, erano sensibili all'umidità e alla condensa. Da qui l'idea: rivestire il gesso per isolarlo e rinforzarlo, con il cartone!
Lavorabilità e prerogative del cartongesso
La leggerezza, il ridotto spessore ed il rinforzo in cartone su entrambe le facce, conferiscono al pannello un'eccezionale malleabilità e versatilità. Oggi risulta semplice realizzare tantissime idee cartongesso che, in passato, erano fattibili, ma con enormi difficoltà, apporti di peso alle strutture, manodopera esperta, costi sostenibili da pochi e tempi di esecuzione molto lunghi, e sempre con molti limiti. Il cartongesso offre, fra i tanti vantaggi un'estrema semplicità di lavorazione, già a partire dal taglio lineare, eseguibile con un comune cutter mediante il quale s'incide solo il cartone di rivestimento su una delle due facce, si esercita una leggera pressione sui due pezzi ai due lati del taglio (dopo aver posto sotto un listello per mantenere rialzata la zona di taglio) e, dopo la rottura perfetta del gesso che avverrà lungo l'incisione, si va a tagliare il cartone sull'altra faccia, separando i due pezzi. I tagli sagomati, invece, possono essere agevolmente eseguiti con un segaccio a mano o con un seghetto alternativo. Il fissaggio avviene con un semplice avvitatore e la superficie è già pronta per la tinteggiatura, stuccando solo giunti e fori delle viti di fissaggio.
Spazio alla creatività
Dapprima concepito per soluzioni d'arredo di moderni ambienti interni, il cartongesso è stato, nel corso degli anni, oggetto di approfonditi studi e ricerche svolti al fine di eliminare i limiti che, inizialmente, avevano impedito di installarlo all'esterno o in zone umide, quale l'ambiente bagno. Esiste infatti una versione di questo eccezionale manufatto che, grazie ai trattamenti idrorepellenti a cui è stato sottoposto, lo rendono adatto ad essere utilizzato nei tamponamenti esterni, come base su cui applicare il rivestimento a cappotto (polistirolo o polistirene + intonaco plastico) o nella realizzazione di elementi costruttivi nei bagni o nelle cucine. Gli architetti e gli arredatori possono finalmente sviluppare idee cartongesso fantasiose ed esteticamente gradevoli. Realizzazioni che esprimono in modo particolare il concetto di estetica funzionale sono le controsoffittature o le pareti in cui, con un gioco di volumi e di luci ed ombre, il cartongesso dà il massimo di sé, permettendo la creazione di oggetti a rilievo con forme personali ed esclusive. Ne consegue, inoltre, una positiva ricaduta in termini di occupazione, vista la creazione di una domanda superiore all'offerta.
Domande frequenti
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Come si taglia il cartongesso in modo preciso senza scheggiarlo?Per ottenere un taglio netto e lineare, utilizza un cutter robusto incidendo profondamente il cartone sulla prima faccia. Appoggia la lastra su un listello allineato al segno di taglio ed esercita una leggera pressione verso il basso sui due lembi: il gesso interno si romperà perfettamente lungo l’incisione. Infine, ritaglia il cartone della seconda faccia con il cutter. Per forme curve o sagomate, opta per un seghetto alternativo o una sega a mano, strumenti che garantiscono maggiore controllo rispetto al taglio manuale diretto.
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Il cartongesso può essere usato in bagno o in esterno?Sì, ma solo utilizzando versioni specifiche. Il cartongesso standard è sensibile all’umidità e non è adatto per ambienti umidi come il bagno o per l’esterno. Esistono però lastre trattate con additivi idrorepellenti e fibre speciali, spesso riconoscibili dalla carta verde, progettate per resistere all’umidità e all’acqua diretta. Queste lastfe possono essere utilizzate nei tamponamenti esterni come supporto per il sistema a cappotto o nelle zone umide interne, purché protette adeguatamente durante la fase di finitura.
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Quali sono i principali vantaggi del cartongesso rispetto ai muri tradizionali?Il cartongesso offre leggerezza, riducendo il carico sulle strutture edilizie, e uno spessore minimo, recuperando spazio abitativo prezioso. La sua grande versatilità permette di creare controsoffitti, nicchie, divisori e forme artistiche complesse con tempi di posa rapidissimi. A differenza di muratura e intonaco, non richiede asciugature lunghe né maestranze specializzate per la finitura superficiale, poiché basta stuccare giunti e viti per avere una parete pronta per la verniciatura, abbattendo drasticamente costi e tempi di intervento.
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Quanto tempo ci vuole per preparare una parete in cartongesso per la verniciatura?I tempi sono estremamente ridotti rispetto alle tecniche tradizionali. Una volta fissate le lastre alla struttura metallica, l’unica operazione necessaria è la stesura di stucco sulle giunzioni tra le lastre e sui fori delle viti. Dopo l’essiccazione dello stucco, che avviene in poche ore, la superficie è già livellata e pronta per essere carteggiata leggermente e verniciata. Non ci sono attese per l’asciugatura dell’intonaco, consentendo di completare l’intera opera in pochi giorni, a seconda dei metri quadri coinvolti.
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È possibile realizzare decorazioni o rilievi artistici con il cartongesso?Assolutamente sì. Grazie alla sua malleabilità, il cartongesso permette di modellare volumi, curve e forme personalizzate impossibili da ottenere con i mattoni. Architetti e designer sfruttano questa proprietà per creare controsoffitti geometrici, nicchie illuminate e pannelli decorativi a rilievo. Questo approccio trasforma le pareti in elementi estetici funzionali, giocando con luci ed ombre per valorizzare gli spazi interni, offrendo infinite possibilità creative per l’arredamento moderno e contemporaneo.








