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Isolante per tetti

Aggiornato il 29 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Isolamento del tetto con la lana di vetro

Isolamento tetto

Esistono isolanti specifici per ogni parte della nostra abitazione. Il mercato degli isolanti per tetti è indubbiamente molto vasto. Intervenire sull'isolamento del solaio, mediante la posa di un appropriato isolante per tetti, è un intervento molto facile da effettuare, anche con il fai da te, che dà ottimi risultati con una spesa contenuta. La consultazione di un termo-tecnico, o di una ditta specializzata in isolamenti è vivamente consigliata, ma le linee guida da seguire sono abbastanza semplici. Prima di tutto dobbiamo sapere dove effettuare l'isolamento, se direttamente sul tetto, oppure sulla parte inferiore del solaio. Quest'ultima strada è normalmente quella più utilizzata perché, se il solaio è inutilizzato non ha senso tenerlo caldo, è inoltre l'intervento più semplice, che si può realizzare semplicemente stendendo l'isolante sulla superficie del solaio stesso.

Lana di vetro

Come si può facilmente immaginare, l'isolamento del tetto nella parte superiore è un po' più complicato, e deve essere effettuata solo nei casi in cui dovremo utilizzare il solaio, ed avremo quindi bisogno di mantenerlo caldo. Normalmente questa operazione viene effettuata in fase di costruzione o di restauro. Se invece, vogliamo isolare la parte inferiore del solaio, quella a diretto contatto con la parte abitata, l'operazione sarà molto più semplice e veloce. La lana di vetro è un ottimo isolante per tetti, e si adatta magnificamente a questo scopo. Le lane per tetti variano per densità, formati e spessori. Normalmente vengono utilizzate densità che vanno dai 10 ai 20 kg/m³, il formato più diffuso è il rotolo. Gli spessori sono di minimo 100 mm a salire fino a 200 mm. I pannelli in lana di vetro sono spesso dotati di una barriera al vapore, alluminio o carta-kraft che deve essere posizionata sempre sul lato caldo: spesso, erroneamente viene messa rivolta verso l'alto. Questo per limitare lo spolverio della lana, ma dal punto di vista termico non ha molto senso.

L'isolante per tetti calpestabile

Il limite più grande della lana di vetro è che rende il solaio totalmente inutilizzabile ad altri scopi. Se avete intenzione di usarlo come deposito o passaggio, con la lana di vetro questo non sarà possibile. In primo luogo perché la lana di vetro "spolvera" se sollecitata meccanicamente, e può provocare irritazioni e secondariamente perché l'isolante se caricato di pesi, o calpestato, si rovina e perde le sue proprietà isolanti. Ecco perché in alcune parti, destinate a camminamento, oppure su tutta la superficie, è bene utilizzare altri materiali. La lana di roccia ad alta densità è un ottima alternativa. Anche se ha prezzi più elevati possiamo rivestire, solo nelle parti interessate, con della lana di roccia con densità superiore agli 80/100 kg/m³. Con questo accorgimento possiamo rendere alcune zone del solaio utilizzabili come passaggio o come deposito, anche se è sempre consigliabile rivestire l'isolante per limitarne il degrado. Analogamente, per lo stesso scopo, possiamo utilizzare del polistirene estruso oppure dei pannelli di poliuretano, che hanno ottime proprietà isolanti ma sono più dense della lana di vetro.

Isolare tetto

Il mercato degli isolanti per tetti è sconfinato. Oltre alla lana di vetro, alla lana di roccia possiamo utilizzare una moltitudine di isolanti. Esistono ditte specializzate nella posa di schiume poliuretaniche che vengono distribuite su tutta la superficie e danno ottimi risultati. Come isolanti sfusi vengono utilizzati anche sfere di argilla, sughero in granuli, fibre di legno, fibre di cocco, lana di pecora. Ognuno di questi isolanti ha le sue proprie caratteristiche. Gli isolanti di origine vegetale o animale hanno, dal punto di vista ambientale, indubbi vantaggi, hanno però il problema della deperibilità nel tempo. In generale tutti gli isolanti "sfusi" danno problemi per l'utilizzo del sottotetto per altri scopi. Esistono una vasta quantità di soluzioni per l'isolamento del proprio tetto, dobbiamo solo scegliere qual'è il più adatto a noi.

Domande frequenti

  • Dove è meglio posare l'isolante: sopra o sotto il solaio?
    La scelta dipende dall'uso dello spazio. Se il sottotetto è abitativo o destinato a riscaldamento, l'isolamento va posto sopra il solaio per mantenere calda la struttura. Tuttavia, nella maggior parte dei casi residenziali, il sottotetto è non abitativo; in questa situazione, la soluzione più efficace ed economica è isolare la faccia inferiore del solaio, ovvero quella a contatto con l'ambiente caldo interno. Questa procedura è più semplice da eseguire, spesso realizzabile in fai-da-te, e garantisce un ottimo risultato termico senza necessità di riscaldare volumi inutilizzati.
  • Qual è l'errore comune nell'installazione della barriera al vapore?
    L'errore più frequente riguarda l'orientamento della barriera al vapore (in alluminio o carta kraft) presente sui pannelli in lana di vetro. Molti installatori la posizionano erroneamente rivolta verso l'alto, cioè verso il freddo esterno. Per funzionare correttamente e impedire la condensazione interna, la barriera deve essere disposta sempre sul lato caldo, quindi verso l'interno dell'abitazione. Solo così si previene il rischio di umidità e muffe all'interno della struttura isolante, garantendo efficienza e durata nel tempo.
  • Posso calpestare l'isolante in lana di vetro?
    No, la lana di vetro standard non è adatta per essere calpestata. Essendo un materiale fibroso a bassa densità, subisce danni strutturali se compresso, perdendo rapidamente le sue proprietà isolanti. Inoltre, il contatto meccanico provoca il rilascio di fibre nell'aria, causando irritazioni cutanee e respiratorie. Se hai bisogno di utilizzare il sottotetto come deposito o passaggio, devi evitare la lana di vetro classica o proteggerla adeguatamente, optando per alternative specifiche per carichi.
  • Quale isolante usare se devo transitare o depositare oggetti nel sottotetto?
    Per aree soggette a calpestio o carichi, la lana di vetro ordinaria è sconsigliata. Le migliori alternative sono la lana di roccia ad alta densità (superiore a 80-100 kg/m³), il polistirene estruso (XPS) o i pannelli in poliuretano. Questi materiali offrono elevata resistenza meccanica mantenendo eccellenti prestazioni termiche. È comunque buona norma proteggere l'isolante con un rivestimento rigido (come lastre di gesso o compensato) per evitarne il degrado fisico e garantire sicurezza durante le operazioni di manutenzione o stoccaggio.
  • Conviene usare isolanti naturali come fibra di legno o lana di pecora?
    Gli isolanti naturali offrono indubbi vantaggi ecologici e di comfort igrometrico, ma presentano limiti pratici importanti. Hanno costi generalmente superiori e, soprattutto, tendono a degradarsi nel tempo se esposti a umidità o stress meccanici. Inoltre, quasi tutti gli isolanti sfusi o naturali (sughero, fibre di cocco, lana di pecora) rendono il solaio non calpestabile e inadatto allo stoccaggio. Vanno scelti preferibilmente per progetti bioedilistici specifici, valutando attentamente la manutenzione necessaria e l'impatto sulla fruibilità dello spazio sottostante.

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