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Curvatrici

Aggiornato il 03 aprile 20173 capitoli4 domande frequenti
Esempio di curvatrice

La curvatrice

Le curvatrici sono degli attrezzi fai da te che consentono di curvare e manipolare i tubi da utilizzare nella realizzazione d'impianti di vario genere. Queste sono macchine compatte, robuste, resistenti e durevoli. Esse devono vincere la resistenza dei materiali e delle dimensioni che costituiscono le tubature da piegare. Ciò avviene per mezzo di rulli particolari. Sul mercato sono presenti diversi tipi di curvatrici, come ad esempio quelle manuali e quelle elettriche. Queste ultime sono realizzate in diversi materiali e presentano diverse forme così da soddisfare quelle che sono le esigenze personali. In linea generale questi attrezzi elettrici sono dotati di rulli in acciaio di prima qualità, un corpo macchina e un telecomando, attraverso il quale registrare il grado di curvatura delle tubature. Per quanto riguarda i costi, essi variano in funzione delle caratteristiche tecniche dei prodotti.

Struttura delle curvatrici

Le curvatrici sono degli attrezzi elettrici o manuali che presentano una struttura che varia da modello a modello. In linea generale, la curvatrice più semplice è caratterizzata da 3 ruote installate sul lato del corpo macchina. Due sono fisse e tengono fermo il tubo, mentre la terza, disposta in maniera frontale e al centro rispetto alle altre due, scorre lungo una sorta di vite che viene azionata attraverso un telecomando oppure a mano (secondo il modello acquistato). Il raggio d'azione della piegatura varia in funzione della posizione di questa terza ruota. Per quanto riguarda i materiali, dovendo le curvatrici piegare tubi di vario materiale (acciaio, alluminio, rame etc.) devono essere realizzate con prodotti di prima qualità e dotati di caratteristiche tecniche specifiche. In primo luogo devono essere resistenti, durevoli ed essere in grado di resistere e forzare il tubo stesso.

Come funzionano

Il funzionamento di questi attrezzi elettrici e manuali è molto semplice da comprendere. Per quanto riguarda le curvatrici elettriche, esse hanno un funzionamento molto diverso rispetto ai modelli a leva, manuali e idraulici. Esse consentono sia la piegatura di tubi realizzati in diversi materiali e dimensioni, ma anche di altre strutture. Sul mercato sono presenti modelli dove l'azione curvante è attivata attraverso un pedale. In aggiunta è presente un sistema che riduce la velocità di curvatura, caratterizzato da rulli zigrinati che permettono un'ottimale presa sul tubo da piegare. In questa maniera è possibile realizzare una curvatura perfetta lungo tutta la dimensione del tubo. La curvatubi è uno strumento che può essere utilizzato nella pratica del fai da te, non necessita di conoscenze specifiche per poter essere utilizzata, ed è indicata nella realizzazione d'impianti idraulici e simili.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una curvatrice manuale e una elettrica?
    La differenza sostanziale risiede nel meccanismo di azione e nell'effort richiesto dall'operatore. Le curvatrici manuali, spesso a leva o idrauliche, richiedono uno sforzo fisico diretto per spostare i rulli contro la resistenza del tubo; sono ideali per lavori occasionali o tubi di piccolo diametro. Al contrario, le curvatrici elettriche utilizzano motori per muovere i rulli, garantendo maggiore costanza nella pressione e facilità d'uso. Spesso sono dotate di telecomandi o pedali per controllare il processo, rendendole preferibili per lavorazioni lunghe, tubi di grandi dimensioni o materiali particolarmente rigidi come l'acciaio, riducendo drasticamente l'affaticamento.
  • Come funziona esattamente il sistema di rulli per piegare il tubo senza deformarlo?
    Il cuore della curvatrice è composto da tre rulli principali: due fissi che bloccano il tubo alle estremità e uno centrale mobile. Nella versione elettrica, questo terzo rullo scorre grazie a un comando motorizzato (spesso tramite vite senza fine azionata da un telecomando o pedale). I rulli sono solitamente in acciaio di alta qualità e presentano una superficie zigrinata. Questa zigrinatura è fondamentale perché garantisce una presa ottimale sul tubo durante la flessione, impedendo lo slittamento. Questo permette di distribuire uniformemente la forza, realizzando una curvatura regolare e perfetta lungo tutto il tratto, evitando schiacciamenti o ondulazioni indesiderate.
  • È necessario avere competenze specifiche per usare una curvatrice fai-da-te?
    No, l'uso di una curvatrice è generalmente alla portata di chiunque pratichi il fai-da-te, poiché non richiede conoscenze tecniche complesse. Il principio di funzionamento è intuitivo: si posiziona il tubo tra i rulli e si attiva il dispositivo fino al raggiungimento dell'angolo desiderato. Tuttavia, è importante prestare attenzione alla sicurezza e alla corretta selezione del rullo in base al diametro del tubo. Per ottenere risultati professionali, specialmente con metalli come rame o alluminio, è utile esercitarsi su pezzi di scarto per capire come il materiale reagisce alla flessione e calibrare la pressione necessaria per evitare crepe o deformazioni.
  • Su quali fattori dipende il costo di una curvatrice?
    Il prezzo varia principalmente in base alle caratteristiche tecniche e alla robustezza costruttiva. Fattori determinanti includono il materiale di costruzione del corpo macchina (acciaio resistente per durabilità), la qualità dei rulli (acciaio temprato di prima scelta) e il tipo di alimentazione (manuale, elettrica o idraulica). Le versioni elettriche, dotate di motori, sistemi di controllo elettronico, telecomandi e pedali, sono naturalmente più costose di quelle manuali. Inoltre, la capacità di lavorare tubi di diametri maggiori o materiali specifici (come l'acciaio inox rispetto all'alluminio) influisce significativamente sulla fascia di prezzo, giustificando investimenti superiori per chi necessita di versatilità e potenza.

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