Compressore da 6 litri con regolatore di pressione

Attrezzi elettrici

Compressore

Il compressore è uno strumento utilissimo tanto in campo lavorativo quanto domestico, ma non tutti sanno a cosa serve e come usarlo nel modo giusto.

di Redazione

19 aprile 2017

Che cos'è il compressore e a cosa serve

Il compressore è uno strumento dalle mille potenzialità. Si tratta di una macchina pneumofora e quindi funzionante attraverso la compressione di aria o altri gas. Questa azione è eseguita mediante lo sfruttamento dell'energia meccanica, ossia la somma dell'energia cinetica e quella potenziale di un sistema. In parole povere, all'interno dell'attrezzo è presente un componente meccanico che, muovendosi, produce l'energia cinetica necessaria al funzionamento del macchinario. La loro funzione è quella di produrre aria compressa necessaria all'attivazione di altre macchine, alla verniciatura o all'utilizzo dell'aria stessa per gonfiare velocemente pneumatici o altri oggetti. Su mercato è possibile trovarne diversi tipi, ma bisogna tenere presenti due grandi macrocategorie: quella dei compressori volumetrici e quella dei turbocompressori, rispettivamente impiegati in ambito industriale e in ambito meccanico o domestico. I vantaggi che questo strumento può offrire sono in ogni caso enormi, basta scegliere quello adatto alle proprie esigenze.

Principali caratteristiche del compressore volumetrico e del turbocompressore

Ma quali sono le principali caratteristiche dei compressori volumetrici e dei turbocompressori? E in che cosa differiscono? È molto semplice: il compressore volumetrico è basato sul prelevamento e la compressione di un fluido, la cui massa viene poi incamerata nella macchina e infine trasferita nell'ambiente di mandata; il turbocompressore, invece, si basa su un sistema in grado di aumentare il volume d’aria presente all’interno di un motore così da garantirne migliori prestazioni. Il primo sfrutta l'azione di alcuni ingranaggi che, ruotando, comprimono l'aria nel condotto di aspirazione; il secondo è formato da due componenti: la turbina, che entra in funzione grazie a gas di scarico ad alta temperatura, e il compressore, che viene azionato contemporaneamente risucchiando l’aria da comprimere a freddo. I compressori volumetrici si dividono a loro volta in alternativi (a pistone o membrana) e rotativi (a palette, a vite elicoidale, a lobi). I turbocompressori si dividono, invece, in centrifughi e assiali.

Le principali tipologie e il funzionamento dei compressori volumetrici

Tra i compressori volumetrici, i più diffusi sono quelli alternativi, funzionanti mediante pistone o membrana. Nel primo caso, il macchinario è costituito da un cilindro all'interno del quale scorre un pistone con moto alternato. Il cilindro è chiuso nella parte superiore dalla testa e tra testa e pistone si trova una piastra con due fessure munite di valvole, una di mandata ed una di aspirazione. Nei compressori a membrana, invece, il pistone è separato dall'aria da una membrana. I compressori rotativi sono impiegati nel caso in cui la pressione finale non debba superare gli 8-10 bar. Oltre a concedere prestazioni inferiori, hanno anche minore durata a causa dei forti attriti e della conseguente usura dei materiali, anche se il loro rendimento resta elevato. Quelli a lobi servono unicamente a trasferire fluido tra due ambienti a diversa pressione, mentre quelli a vite sono composti da due elementi elicoidali che, ruotando incamerano aria e riducono il volume della camera generando l'aumento di pressione. Nei compressori a palette, queste ultime sono spinte da alcune molle e scivolano lungo le pareti della cavità.

Cosa c'è da sapere sul turbocompressore

Se i compressori volumetrici trovano largo impiego sia in ambito domestico che lavorativo, i turbocompressori sono utilizzati unicamente a scopi industriali. Infatti, a differenza dei primi, che servono tanto ad effettuare semplici operazioni come gonfiare ruote, quanto a verniciare o azionare piccole macchine, i secondi hanno lo specifico scopo di sovralimentare un motore endotermico, come quelli di autotrazione. Quelli centrifughi sono costituiti da un disco palettato che, ruotando ad alta velocità, genera forza centrifuga permettendo all'aria di essere aspirata ed accelerata radialmente; in quelli assiali, invece, il fluido scorre parallelamente all'asse di rotazione mentre si comprime. In entrambi i casi, esso viene montato sui motori con sistemi ad iniezione o con carburatori per limitare la dispersione di carburante lungo le pareti dell'impianto d'alimentazione. Hanno due lati: uno caldo (turbina) e uno freddo (compressore), rispettivamente utili alla raccolta di energia e alla compressione dell'aria da immettere nel collettore del motore.

Fondamentali modalità di impiego e vantaggi del compressore

I vantaggi che un compressore può garantire sono innumerevoli, così come i suoi ambiti di utilizzo e le sue funzioni. Oltre ad aver reso più rapido il gonfiaggio di pneumatici, gomme e camere d'aria di vario tipo, è infatti utilizzato per azionare pistole a spruzzo per la verniciatura, macchinari a vapore per la pulizia della casa, martelli pneumatici, levigatrici orbitali, utensili per avvitare o svitare bulloni, ma anche per sturare sanitari, segare e scalpellare. Per quanto concerne i turbocompressori, la loro principale funzione è quella di implementare la potenza dei motori delle automobili consentendo di immettere nella camera di scoppio un maggior quantitativo di miscela aria/benzina o aria/gasolio, assicurando così maggiori prestazioni. In questo caso sono molto diffusi i sistemi combinati, ossia quelli costituiti da più turbocompressori associati a compressori volumetrici di piccole dimensioni.

Consigli per gli acquisti e confronto dei prezzi

Acquistare il compressore ideale per soddisfare le nostre esigenze non è sempre così facile. In primo luogo bisogna tener presente l'utilizzo che se ne andrà a fare e scegliere di conseguenza un macchinario adeguato. Se dovete semplicemente tenerlo in garage per gonfiare la camera d'aria della bicicletta potete scegliere tranquillamente un mini-compressore a pistone portatile, il cui prezzo si aggira intorno ai 50-60 euro. Se, invece, volete usarlo anche per gonfiare le ruote dell'automobile, è consigliabile l'acquisto di un compressore con una capacità di almeno 25 litri al costo medio di 100 euro. Nel caso in cui usiate il compressore per lavoro (ad esempio in officina o per azionare macchinari dalla discreta potenza) la scelta dovrà orientarsi su strumenti di maggiore rendimento (dai 50 litri in su, con prezzi oscillanti tra i 400€ e gli 800€). Oltre alla capacità dei litri, sarà bene verificare sempre la pressione in uscita, che dovrà essere idonea al lavoro in via di svolgimento. Il consiglio è quello di lasciarsi consigliare sempre dal venditore, in questo caso il ferramenta, l'addetto al reparto fai da te del centro commerciale o del negozio di bricolage.

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Domande frequenti

  • Come distinguere un compressore per uso domestico da uno professionale?
    La distinzione principale risiede nella capacità del serbatoio e nella continuità di erogazione. Per piccoli lavori domestici come gonfiare pneumatici o usare una pistola a spruzzo leggera, un mini-compressore portatile o un modello da 25 litri è sufficiente e costa circa 100 euro. Al contrario, per uso professionale in officina, che richiede alimentazione continua di utensili potenti come martelli pneumatici o levigatrici, occorrono compressori da 50 litri o più, con pressioni elevate e motori più robusti, il cui prezzo varia tra 400 e 800 euro. Verificare sempre la pressione massima in uscita e il flusso d'aria (l/min) garantisce che l'attrezzo supporti il carico di lavoro richiesto senza surriscaldarsi.
  • Qual è la differenza tecnica tra compressore volumetrico e turbocompressore?
    I compressori volumetrici, comuni in ambito domestico e industriale leggero, funzionano riducendo meccanicamente il volume di un gas tramite pistoni, membrane, viti o palette, immagazzinando aria compressa in un serbatoio. Sono ideali per alimentare utensili pneumatici. I turbocompressori, invece, sono specifici per la motoristica automobilistica: utilizzano l'energia dei gas di scariso per far ruotare una turbina che comprime l'aria fresca immessa nel motore, aumentandone la potenza. Non sono adatti ad alimentare utensili da lavoro generici, poiché il loro design è ottimizzato esclusivamente per la sovralimentazione dei motori endotermici.
  • A cosa servono i compressori rotativi e quando conviene sceglierli?
    I compressori rotativi, che includono modelli a palette, a vite elicoidale e a lobi, sono progettati per fornire flussi d'aria costanti e continui, a differenza di quelli alternativi a pistone che erogano aria a impulsi. Tuttavia, sono generalmente indicati per applicazioni dove la pressione finale non deve superare gli 8-10 bar. Sebbene abbiano un rendimento elevato, tendono ad avere una vita utile inferiore rispetto ai modelli a pistone a causa degli attriti interni e dell'usura dei materiali. Vengono scelti principalmente quando è necessaria una fornitura d'aria stabile per processi industriali specifici o per utenze che richiedono una portata costante senza sbalzi di pressione.
  • Quanta capacità del serbatoio mi serve per gonfiare le auto?
    Per gonfiare regolarmente le gomme di un'automobile, un mini-compressore portatile potrebbe risultare lento o sottoprodurre calore eccessivo se usato frequentemente. Si consiglia un compressore fisso con una capacità minima di 25 litri, che permette di gestire più gonfiaggi consecutivi senza dover attendere lunghi tempi di ricarica del serbatoio. Questo formato, disponibile solitamente intorno ai 100 euro, offre un buon compromesso tra ingombro e funzionalità per il garage domestico. Se prevedi di utilizzare anche utensili pneumatici oltre al gonfiaggio, valuta modelli superiori da 50 litri per garantire autonomia operativa.
  • Quali sono i principali utilizzi pratici del compressore d'aria in casa?
    Oltre al classico gonfiaggio di pneumatici, camere d'aria e materassini, il compressore è fondamentale per svariati lavori di bricolage e manutenzione. Può alimentare pistole a spruzzo per verniciature, martelli pneumatici per forare muri, levigatrici orbitali, avvitatori e seghe a nastro. Inoltre, esistono accessori specifici per sturare sanitari o per la pulizia ad aria compressa di componenti elettronici e meccanici. L'uso corretto richiede di abbinare l'utensile alle specifiche di pressione e portata del compressore scelto, verificando sempre che i requisiti dello strumento siano soddisfatti per evitare danni all'attrezzatura o inefficienze nel lavoro.