Trapano avvitatore a batteria

Attrezzi elettrici

Trapani avvitatori a batteria

I trapani avvitatori a batteria sono degli attrezzi capaci di avvitare e di forare il legno, o i metalli; sono considerati degli utensili per il fai da te ormai indispensabili.

di Redazione

16 settembre 2016

I trapani avvitatori a batteria

I trapani avvitatori a batteria sono degli utensili capaci di avvitare o forare il legno, i metalli e in alcuni casi anche il cemento. Si tratta di strumenti utilissimi nell'ambito dei lavori fai da te. A differenza, del classico trapano uno dei vantaggi di questo utensile è che viene alimentato da una batteria e non da una presa di corrente. In commercio esistono diversi modelli di trapani avvitatori a batteria, ma in caso di acquisto è necessario valutare diversi aspetti come ad esempio: la sua compattezza e leggerezza; un peso inferiore a 2 kg. L'impugnatura del trapano dev'essere ergonomica e rivestita di un materiale antiscivolo, così da poterlo utilizzare anche con le mani sudate. Inoltre l'avvitatore dev'essere dotato sia di un mandrino autoserrante, che permette di sostituire facilmente gli inserti sia di un led per illuminare quelle zone di lavoro che richiedono una maggiore illuminazione.

Caratteristiche dei trapani avvitatori a batteria

Una delle caratteristiche fondamentali da tener presente durante la scelta di un trapano avvitatore a batteria, è quella inerente alla sua potenza, che indica la capacità dell'attrezzo di lavorare. Solitamente la potenza dipende da tre varianti che sono il voltaggio, la velocità variabile, e i giri per minuto. Il voltaggio sta ad indicare la potenza vera e propria dell'avvitatore è solitamente compresa tra i 12 e 14 volt. La velocità variabile dà la possibilità di scegliere tra ben 6 tipi di velocità diverse, in base al lavoro che si sta eseguendo. I giri per minuto descrivono quante rotazioni l'avvitatore è in grado di eseguire al minuto. Un altro fattore utile ad indicare la potenza di questo utensile è quello rappresentato dalla coppia di serraggio che indicata la forza che viene applicata alla vite e viene misurata in Nm.

La foratura

Uno degli aspetti più importanti del trapano avvitatore a batteria è la sua capacità di foratura. Solitamente in fase di acquisto sulla scheda tecnica del trapano avvitatore vengono indicati i materiali che possono essere forati, come il legno e i metalli. Se invece si necessita di uno strumento capace di bucare il calcestruzzo è necessario ricorrere ad un trapano avvitatore battente che produce almeno 15000 giri al minuto. Le forature standard che vengono realizzate con i trapani avvitatori sono di 25 mm per il legno e 10 mm per i metalli. Inoltre una funzione utilissima presente in quasi tutti i trapani avvitatori, è quella dell'autolock che permette di sostituire gli accessori con una sola mano. Un'altra funzione standard di questi avvitatori è quella che ci permette di invertire la rotazione del mandrino, avendo così la possibilità sia di avvitare o di svitare.

Come scegliere un trapano avvitatore

Data che il trapano avvitatore svolge una duplice funzione, vale a dire forare e avvitare, è fondamentale in fase di acquisto valutare le sue caratteristiche e le sue performance. Se si considera sotto il punto di vista del trapano, bisogna verificare se rientra nella tipologia di quei modelli a percussione. Si tratta di trapani che sono dotati di un mandrino che sviluppa un duplice movimento, rotatorio e battente. Se invece questo utensile viene inquadrato sotto il profilo dell'avvitatore, è necessario valutare la sua reversibilità del movimento, vale a dire la possibilità di effettuare un movimento rotatorio in entrambe le direzioni. Soprattutto c'è da tener presente chegli avvitatori classici hanno una potenza di foratura molto limitata rispetto a quelli multifuzione. Questa funzione oltre ad avvitare o svitare, permette anche di correggere quegli errori che si possono commettere in fase di avvitatura. Infine l'ultimo aspetto molto importante per l'attrezzo in generale è quello della sicurezza, in quanto i materiali con cui il trapano avvitatore è realizzato devono essere sicuri, duraturi per evitare spiacevoli incidenti.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un trapano avvitatore standard e uno battente?
    La distinzione fondamentale risiede nella capacità di lavorare sui materiali duri. Un trapano avvitatore standard è ideale per legno e metalli, offrendo forature fino a 25 mm nel legno e 10 mm nei metalli. Al contrario, il modello battente (o a percussione) integra un meccanismo che combina la rotazione con piccoli colpi verticali, permettendo di forare anche il calcestruzzo e le murature. Per questi lavori pesanti, è essenziale che l'utensile raggiunga almeno 15.000 giri al minuto e abbia una coppia di serraggio elevata, rendendolo indispensabile per il montaggio di mensole o fissaggi su pareti portanti.
  • Quale voltaggio scegliere per un uso domestico hobbistico?
    Per la maggior parte dei lavori fai-da-te domestici, come montare mobili, appendere quadri o piccole riparazioni, un voltaggio compreso tra 12 e 14 volt è generalmente sufficiente. Questo range offre un buon compromesso tra potenza ed ergonomia, mantenendo l'attrezzo leggero (sotto i 2 kg) e maneggevole. Voltaggi superiori sono riservati a professionisti o lavori intensivi su materiali molto duri. Assicurati comunque che il modello scelto preveda una velocità variabile, che ti permetterà di regolare la potenza in base al materiale specifico che stai lavorando, evitando danni alle viti o al pezzo.
  • Cosa significa coppia di serraggio e perché è importante?
    La coppia di serraggio, misurata in Newton metro (Nm), indica la forza rotazionale che l'avvitatore può applicare alla vite. È un parametro cruciale perché determina la capacità dell'utensile di inserire viti lunghe o dure senza bloccarsi. Una coppia troppo bassa potrebbe impedire di avvitare completamente, mentre una regolazione errata (se l'utensile lo prevede) può danneggiare il materiale o sfilare la testa della vite. Per il fai-da-te generale, una coppia media-alta garantisce versatilità, permettendo di gestire sia viti delicate per l'arredamento che bulloni più robusti per strutture in metallo o legno massiccio.
  • Quali caratteristiche ergonomiche devo cercare per un utilizzo prolungato?
    Per evitare affaticamento e migliorare la precisione, l'impugnatura deve essere ergonomica e rivestita con materiale antiscivolo, fondamentale se le mani diventano sudate durante lavori lunghi. Il peso totale dovrebbe essere inferiore a 2 kg per garantire manovrabilità. Inoltre, verifica la presenza di un LED integrato vicino al mandrino: questa funzione illumina l'area di lavoro, consentendoti di vedere chiaramente dove posizionare la punta o la bit, specialmente in angoli bui o sotto mobili. Un mandrino autoserrante agevola inoltre il cambio rapido degli accessori con una sola mano, aumentando l'efficienza operativa.
  • A cosa servono le funzioni di inversione e autolock?
    L'inversione della rotazione del mandrino è una funzione standard che permette di alternare rapidamente il senso di marcia: orario per avvitare e antiorario per svitare. Questo è vitale per correggere errori di inserimento o rimuovere viti senza sforzo. La funzione autolock, invece, blocca automaticamente il mandrino quando non si esercita pressione, permettendo di cambiare le punte o le bit con una sola mano in modo sicuro e veloce. Queste due funzionalità, insieme alla velocità variabile, trasformano il trapano avvitatore in uno strumento flessibile che riduce i tempi di intervento e aumenta la sicurezza durante l'uso.