Raspa

Raspa, cos'è e come si usa

La raspa è un attrezzo molto utile e capace di rispondere bene a diverse esigenze di lavoro. Di origini antiche, è utilizzato per varie operazioni come sgrossare, levigare e raschiare il legno e altri materiali duri (marmo e pietra in primis). Molto simile alla lima, si distingue per una dentatura e più grande che permette di eseguire i lavori suddetti in maniera più semplice ed agevole.La raspa, proprio come la lima, si compone di un manico, spesso in legno, in cui è inserito l'utensile, che è invece in acciaio e può avere varie misure e forme. L'utilizzo di tale arnese è abbastanza semplice, ma è importante tener presente che bisogna usare la raspa con una certa delicatezza: la raspa, infatti, va impugnata con una mano mentre l'altra deve essere poggiata sul dorso dell'utensile stesso in modo da far levigare la superficie senza eccessive ondulazioni. Inoltre, è fondamentale spazzolare la raspa durante l'uso con una spazzola metallica che serve a togliere qualsiasi traccia di segatura dai denti dell'utensile per non comprometterne l'efficacia.
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Le tipologie di raspa

Come per molti altri utensili e macchinari power, anche nel caso della raspa il mercato offre una grande varietà di scelta. Essendo, come è già stato accennato, uno strumento da lavoro molto antico, la raspa ha subito varie modifiche nel corso dei secoli che ne hanno perfezionato l'uso e la duttilità nel compiere una grande varietà di operazioni. E', infatti, possibile scegliere tra un buon numero di tipologie. Innanzitutto, bisogna precisare che la raspa presenta una doppia dentatura sulle due facce che la compongono: una con denti più grandi che servono a sgrossare la superficie lavorata, l'altra con una dentatura più sottile, utile a rifinire i dettagli del lavoro. La raspa più comune, spesso utilizzata per eseguire varie operazioni sul legno, è la raspa a sezione rettangolare, seguita da quella mezzotonda, che è composta da una lato bombato e uno piano, e infine da quella a coda di topo, solitamente lunga 20 cm circa. Infine, esistono raspe che servono per scopi particolari, tanto da essere prodotte spesso su misura: si tratta di tipologie di raspe sottili o con la coda piegata, usate soprattutto per levigare la parte interna di strumenti a fiato.

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Raspa, usi e funzioni dell'utensile

Raspa con impugnatura in legno La raspa è utilizzata per numerose operazioni di sgrossatura e levigatura di materiali duri ma, fin dalla sua prima comparsa, è stata usata soprattutto per lavorare il legno. Ad esempio, l'uso della raspa è fondamentale per ridefinire le superfici di opere d'arte, in particolar modo sculture, su cui permette di eseguire una finitura abbastanza naturale. Ovviamente, se bisogna effettuare una rifinitura precisa e minuziosa è consigliabile ridurre le dimensioni della raspa o utilizzare una lima. La presenza in commercio di varie tipologie di raspe permette appunto di rispondere nel modo più adeguato alle esigenze che sono alla base di un determinato tipo di lavoro ed è per questo che, prima di acquistarne una, è utile chiedere sempre un parere ad un esperto o allo stesso rivenditore che possono indirizzare l'acquirente sulla scelta più opportuna.


Vantaggi e comodità nell'uso della raspa

La raspa è anche un utensile molto comodo e abbastanza semplice da utilizzare. Capace di lavorare legno, marmo, pietra, metalli e opere in muratura, è possibile iniziare ad usare questo arnese anche in mancanza di grande esperienza, a patto di aver cura di alcuni fondamentali accorgimenti. Innanzitutto, è importante tener sempre conto del lavoro che si desidera eseguire e, in base ad esso e al materiale da sgrossare o levigare, scegliere il tipo di raspa più opportuno. Superata la fase preliminare di scelta, non è molto complicato prendere confidenza con un arnese che è presente nella vita dell'uomo ormai da moltissimi secoli, proprio grazie alla sua enorme utilità, duttilità e maneggevolezza. In virtù dell'importante capacità di rimozione che la raspa garantisce, è necessario utilizzare una certa dolcezza nell'utilizzo di quest'utensile che va impugnato con decisione e accompagnato con cura sulla superficie da lavorare. Per quanto riguarda il legno, la raspa riesce ad offrire un'enorme capacità di abrasione che facilita il lavoro; quelle da ferro, invece, garantiscono la rimozione di materiali più resistenti grazie ad una differente dentatura.


Raspa artigianale, tipologie e usi particolari

In base alla tipologia di materiale da lavorare, bisogna scegliere la raspa giusta che varia per forma e dimensione. Esistono poi raspe particolari che si prestano perfettamente a determinati operazioni su superfici di legno o materiali morbidi. In questo caso, l'utilizzo di una raspa adeguata permette di asportare in maniera delicata la quantità di materiale che si desidera sottrarre alla superficie. E' quindi fondamentale la dentatura dell'arnese, che viene adeguata alla tipologia di operazione da compiere: dai lavori di carpenteria al trattamento degli zoccoli da cavallo, passando per la finitura di oggetti come le tegole di legno, i denti devono essere particolarmente incisivi e in grado di svolgere lavori delicati e di precisione.Ad esempio, i maniscalchi utilizzano raspe particolari che permettono la rifinitura e la manutenzione dei ferri da cavallo. Questo tipo di raspa si compone di un manico, spesso ergonomico, e un puntale. Il manico, inoltre, è intercambiabile e ciò permette di sostituire opportunamente le dentature, in base all'esigenza lavorativa. I puntali più usati presentano una dentatura più fine che serve a lavorare materiali duri con una certa facilità.


Raspa, prezzi e convenienza

Tra i numerosi vantaggi offerti dalla raspa, non è da sottovalutare il fatto che si tratta di un utensile di enorme utilità e duttilità disponibile ad prezzi molto bassi, proprio grazie alla sua semplicità di lavorazione e all'importanza che ricopre nell'ambito degli attrezzi da lavoro. A differenza di altri arnesi, la raspa presenta una struttura poco complessa e dei costi di produzione non elevati che permettono al consumatore di scegliere tra le varie tipologie sopraelencate senza incorrere in prezzi eccessivi. Il costo di una raspa, infatti, varia di poco in base ad alcuni aspetti particolari come il diametro del puntale, la dentatura e il materiale di cui si compone l'impugnatura, che può essere o meno ergonomica. Per raspe di un diametro pari a 150 mm si parte da un prezzo spesso inferiore ai 4 euro, a prescindere dal fatto che si tratti di una raspa piatta, tonda o mezzatonda. Al crescere delle dimensioni il costo dell'utensile aumenta lievemente fino a superare i 5 euro. Infine, è possibile trovare in commercio anche set di tre o più raspe a costi molto contenuti che garantiscono convenienza e comodità per i lavori che si desidera eseguire.




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