Viti a testa svasata classiche

Chiodi e Viti

Viti a testa svasata

Le viti a testa svasata vengono usate per unire vari tipi di materiali quando si vuole evitare la sporgenza della testa per motivi pratici e estetici.

di Redazione

05 ottobre 2016

Tipologie di viti a testa svasata

Vi sono molteplici tipologie di viti a testa svasata in commercio. Esse possono differire tra di loro per il materiale con cui sono prodotte, per la loro destinazione d'uso, per la tipologia dell'innesto presente sulla testa della vite, e per il tipo di filettatura. I principali materiali con cui sono prodotte sono gli acciai (normali, trattati ed inox), l'ottone e l'alluminio. Quest'ultimo può trovarsi anche colorato, con colori vivaci. La sua colorazione viene effettuata durante il trattamento di anodizzazione. Esistono viti a testa svasata appositamente studiate per il legno, che hanno come caratteristica una punta molto affusolata e pungente, in grado di insinuarsi nel materiale senza dover effettuare in esso un foro preventivamente, ed hanno una particolare filettatura.

Come scegliere le viti a testa svasata

La prima caratteristica da considerare per una loro corretta scelta, è determinare se queste viti devono essere utilizzate all'esterno, o solo in ambienti interni e riparati. Nel primo caso si dovrà optare per materiali resistenti alla corrosione come bronzo, ottone, acciaio inox o trattato, ad esempio mediante zincatura, nel secondo caso si potranno usare tutti i tipi di materiali, potendo optare anche per soluzioni più economiche. Importanti sono anche le forze che si dovranno applicare durante il serraggio, i materiali degli elementi da unire, e la lunghezza delle viti, che dovrà essere proporzionata agli spessori degli elementi. Quando sono richieste forze di serraggio piuttosto alte, è preferibile una forma dell'innesto sulla testa della vite a "brugola", che consente un avvitamento più energico, grazie alla sua forma.

Strumenti per serrare le viti

Per poter utilizzare le viti a testa svasata, sono indispensabili gli strumenti che ne consentono il serraggio sugli elementi da unire. Essi sono i cosiddetti "cacciaviti". E' estremamente importante che la loro punta sia compatibile con l'intaglio che si trova sulla testa delle viti, altrimenti esse potrebbero danneggiarsi al punto da diventare inutilizzabili. Per questo e' consigliabile dotarsi di almeno un cacciavite che disponga di punte intercambiabili, e di un kit completo di punte, in grado di poter essere utilizzate per tutte le tipologie di intaglio. Gli intagli più diffusi ed utilizzati, presenti sulle teste delle viti svasate, sono quelle a taglio, a croce ed a brugola, quest'ultima di forma esagonale, in grado di reggere forze di serraggio più elevate.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra le varie tipologie di viti a testa svasata?
    Le viti a testa svasata variano principalmente per materiale, innesto e filettatura. I materiali comuni includono acciaio (normale, trattato o inox), ottone e alluminio, quest'ultimo spesso anodizzato nei colori. Per il legno esistono modelli specifici con punta affusolata che penetra senza pre-foratura e filettatura dedicata. La scelta dipende dall'applicazione: per esterni servono materiali anticorrosione come l'inox, mentre per interni si possono usare opzioni più economiche. L'innesto può essere a taglio, a croce o a brugola, quest'ultimo ideale per carichi elevati.
  • Come devo scegliere il materiale giusto per le mie viti?
    La decisione principale riguarda l'ambiente di utilizzo. Se le viti saranno esposte alle intemperie, devi obbligatoriamente scegliere materiali resistenti alla corrosione come acciaio inox, ottone, bronzo o acciaio zincato. Per ambienti interni e protetti, hai maggiore libertà e puoi optare per materiali meno costosi come l'acciaio normale. Inoltre, valuta lo spessore dei materiali da unire per selezionare la lunghezza corretta e assicurati che la vite possa sopportare le forze di serraggio previste dal tuo progetto.
  • Quando è preferibile usare viti con innesto a brugola?
    L'innesto a brugola, caratterizzato dalla sede esagonale sulla testa, è consigliato quando sono necessarie forze di serraggio particolarmente elevate. Questa geometria permette di trasmettere coppia motrice in modo più efficiente rispetto ai tagli semplici o alle croci, riducendo il rischio di slittamento della chiave. È la soluzione ideale per assemblaggi strutturali o dove la tenuta deve essere massima e resistente a vibrazioni o sollecitazioni meccaniche intense, garantendo una chiusura più sicura e robusta.
  • Quale cacciavite o attrezzo devo usare per non rovinare le viti?
    È fondamentale utilizzare un utensile la cui punta corrisponde esattamente al tipo di innesto della vite (taglio, croce o brugola). Un disallineamento causa danni immediati alla sede della vite, rendendola inutilizzabile. Si consiglia vivamente di dotarsi di un cacciavite con punte intercambiabili o di un kit completo. Questo ti permette di avere sempre l'attrezzo corretto per ogni tipo di vite, preservando l'integrità della filettatura interna della testa e facilitando un avvitamento preciso e senza sforzo eccessivo.