viti autoperforanti

Chiodi e Viti

Viti autoperforanti

Viti autoperforanti: alleate nel fai da te per il fissaggio senza foro. Una guida per scegliere ed utilizzarle al meglio.

di Redazione

04 ottobre 2016

Cosa sono le viti autoperforanti

Chiunque pratichi il fai da te, si trova spesso a dover scegliere tra l'ampia gamma di viti disponibili sul mercato. Qualunque sia il tipo di lavoro da svolgere, il fissaggio è infatti un passaggio importantissimo, ed è quindi necessaria un'accurata scelta di materiali e strumenti. Tutte le viti si differenziano in base alla testa che può avere forme ed attacchi diversi per l'innesto del cacciavite. Oltre alle viti tradizionali, per il cui utilizzo è necessario praticare un foro sulla superficie su cui deve avvenire il fissaggio, si può ricorrere all'impiego di viti autoperforanti, con cui questo passaggio non è necessario, grazie ad una particolare punta forante. Anche per le viti autoperforanti è possibile scegliere tra diversi tipi, in virtù della superficie su cui si andrà ad effettuare il fissaggio e del tipo di resistenza necessaria. Proviamo quindi a conoscerle meglio per poter scegliere quella che fa al caso nostro.

Perchè scegliere le viti autoperforanti

Quando ci accingiamo ad effettuare lavori di fai da te, che si tratti di montare una mensola o di affrontare un'impresa più impegnativa, la scelta dei materiali non deve mai essere presa con leggerezza: praticità ed efficienza risentono infatti delle nostre scelte. Le viti autoperforanti vengono usate in modo particolare per il fissaggio su materiali malleabili, come legno e cartongesso, ma molto diffuso è anche l'impiego su cemento, calcestruzzo e metalli. Le viti autoperforanti sono spesso anche autofilettanti: ciò significa che durante l'avvitamento viene anche prodotta la tipica filettatura che conferisce maggiore presa. Tra i numerosi vantaggi offerti dall'uso di queste particolari viti, vi sono la velocità di fissaggio e la maggiore tenuta (anche in caso di vibrazioni) anche con fori di minore profondità. Inoltre con l'impiego delle viti autoperforanti, si incorre meno nel rischio di spaccature rispetto all'uso dei tasselli, e da non sottovalutare è la possibilità di svitare e reinserire la vite senza comprometterne la tenuta.

Scegliere la vite autoperforamente

Il tipo di vite autoperforante da utilizzare dipende principalmente dal tipo di materiale su cui avverrà il fissaggio. Le viti autoperforanti ed autofilettanti vengono utilizzate soprattutto per il fissaggio su plastica (anche se l'eccessiva pressione può talvolta portare ad una rottura del supporto), legno e metallo. Come per tutti i tipi di viti, sono disponibili in diversi materiali (anche specifici per uso all'intero o all'esterno), con rivestimenti che li rendono più resistenti alle basse temperature o agli agenti ossidanti, con teste di diverse forme, oltre che in un'ampia gamma di forme e dimensioni. Nella scelta della vite, è infatti fondamentale valutare con attenzione la lunghezza della punta. Le viti autoperforanti sono reperibili in tutti i negozi di ferramenta ed è ormai possibile acquistarli anche on-line su siti specializzati. Possiamo quindi concludere che, sebbene spesso abbiano un costo leggermente superiore, le viti autoperforanti rappresentano una scelta conveniente dal punto di vista della praticità, permettendo una riduzione dei tempi di lavoro, e di qualità del risultato finale.

Domande frequenti

  • Cosa distingue una vite autoperforante da una vite tradizionale?
    La differenza principale risiede nella capacità di creare il proprio foro di inserimento senza bisogno di pre-foratura. Mentre le viti tradizionali richiedono che venga praticato un foro pilota sulla superficie prima dell'inserimento, le viti autoperforanti sono dotate di una punta forante speciale che penetra direttamente nel materiale. Questo processo elimina un passaggio laborioso, riducendo i tempi di lavoro e semplificando notevolmente le operazioni di fissaggio, specialmente in contesti di fai-da-te o cantieri veloci.
  • Su quali materiali posso usare le viti autoperforanti?
    Queste viti sono estremamente versatili e trovano impiego su una vasta gamma di supporti. Sono ideali per materiali malleabili come il legno e il cartongesso, ma esistono versioni specifiche e robuste per il fissaggio su metalli, plastica, cemento e calcestruzzo. È fondamentale selezionare il modello corretto in base al materiale target: ad esempio, punte più affilate per il metallo o profili speciali per il legno, garantendo così una tenuta sicura e evitando danni strutturali al supporto durante l'avvitamento.
  • Cosa significa quando una vite è definita 'autofilettante'?
    Una vite autoperforante è spesso anche autofilettante, il che indica che possiede una geometria specifica capace di tagliare o deformare il materiale circostante creando la propria filettatura interna mentre viene avvitata. Questa caratteristica garantisce una presa meccanica molto forte e duratura, migliorando significativamente la stabilità del fissaggio. L'autofilettatura è particolarmente vantaggiosa in presenza di vibrazioni, poiché riduce il rischio di allentamento nel tempo rispetto ai sistemi di fissaggio convenzionali.
  • Quali sono i principali vantaggi nell'utilizzo di questi fissaggi?
    I vantaggi includono innanzitutto la grande economia di tempo, poiché si salta la fase di pre-foratura. In secondo luogo, offrono una tenuta superiore, anche in fori di minore profondità, e resistono meglio alle vibrazioni. Un altro aspetto cruciale è la riduzione del rischio di spaccature o crepe nei materiali fragili, problema comune con i tasselli tradizionali. Infine, molte di queste viti possono essere rimosse e reinserte più volte senza perdere efficacia, offrendo flessibilità nelle modifiche future degli impianti o dei mobili.
  • Come devo scegliere la lunghezza e il tipo di vite giusta?
    La scelta dipende principalmente dallo spessore del materiale da attraversare e dalla profondità di ancoraggio necessaria nel supporto. Bisogna valutare attentamente la lunghezza della punta: deve essere sufficiente per penetrare adeguatamente nel materiale portante senza fuoriuscire pericolosamente dall'altra parte. Inoltre, considera il rivestimento: per esterni o ambienti umidi, opta per viti zincate o inox per prevenire l'ossidazione. La forma della testa e l'attacco (es. Phillips, Pozidriv) devono corrispondere al tuo strumento per evitare slittamenti durante l'avvitamento.